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	<title>Street Food Archivi &#8211; Cibo e Leggende</title>
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	<description>Il cibo raccontato attraverso le emozioni di una storia</description>
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	<title>Street Food Archivi &#8211; Cibo e Leggende</title>
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		<title>Le Arancine a Palermo : &#8220;A Carne&#8221; ovvero le originali con il ragù</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 17:37:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Street Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le arancine a Palermo con il ragù vengono chiamate &#8220;A carne&#8221; E&#8217; ormai noto la rivalità tra Palermo e Catania sul nome da dare a questa meravigliosa palla dal colore arancio vivo. I palermitani le chiamano Arancine mentre i Catanesi lo chiamano Arancini. Sembrerebbe che a Palermo le arancine sono femmina mentre a Catania gli arancini sono Maschi. Su questo dilemma è stata interpellata anche l&#8217;accademia della Crusca ma ancora non si riesce a decidere chi ha ragione o torto, <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/le-arancine-a-palermo-a-carne-ovvero-le-originali-con-il-ragu/" title="Le Arancine a Palermo : &#8220;A Carne&#8221; ovvero le originali con il ragù">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Arancina_ragu_lq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="Arancina Palermo" class="wp-image-3732" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Arancina_ragu_lq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Arancina_ragu_lq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Arancina_ragu_lq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Arancina_ragu_lq_horiz_01.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Arancina palermitana</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le arancine a Palermo con il ragù vengono chiamate &#8220;A carne&#8221;</h2>


<p style="text-align: justify;">E&#8217; ormai noto la rivalità tra Palermo e Catania sul nome da dare a questa meravigliosa palla dal colore arancio vivo. I palermitani le chiamano Arancine mentre i Catanesi lo chiamano Arancini. Sembrerebbe che a Palermo le arancine sono femmina mentre a Catania gli arancini sono Maschi. Su questo dilemma è stata interpellata anche l&#8217;accademia della Crusca ma ancora non si riesce a decidere chi ha ragione o torto, e non si sa per quanto continuerà questa diatriba culinaria. Quello che è certo che le arancine a Palermo sono rotonde mentre a Catania gli arancini si presentano allungati come una pera , forse per fare un omaggio all&#8217;imponente vulcano Etna che predomina sulla città di Catania.<br />Le arancine a Palermo vengono chiamate &#8220;A Carne&#8221; quelle con il ragù di carne all&#8217;interno , &#8220;A Burro&#8221; quelle in bianco con dentro burro, formaggio e prosciutto o in una versione alternativa con la besciamella.<br />Ho sempre detto Arancine perchè non se ne preparano mai una, ma tante arancine.<br />Le arancine rappresentano un piatto dello street food palermitano, insieme alle <a href="https://www.ciboeleggende.it/crocche-di-patate-o-cazzilli-palermitani-la-ricetta-infallibile">Crocchè</a> o Cazzilli e le <a href="https://www.ciboeleggende.it/panelle-palermitane-il-segreto-della-ricetta-originale">Panelle</a> </p>
<p>Oggi andiamo a vedere come si preparano le <strong>Arancine &#8220;A Carne&#8221;</strong> e nella ricetta vi svelerò qualche piccolo segreto.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Arancine &#8220;A carne&#8221; o con il ragù</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<p>500 g Riso arborio o Roma<br>25 g di caciocavallo fresco grattugiato<br>2 uova fresche<br>12 g di farina 00<br>125 g pangrattato<br>sale<br>pepe&nbsp;</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti per il ragù</h3>


<p><span style="font-weight: 400;">150 gr di carne macinata di maiale</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">50 gr di carne macinata di bovino</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">1/2 cipolla</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">1/2 carota</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">un pezzetto di sedano</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">2-3 cucchiai di olio extravergine</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">200 ml di passata di pomodoro densa</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">100 gr di piselli</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">1/2 bicchiere di vino bianco</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">sale</span></p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione del riso</h3>


<p style="text-align: justify;">Lessate il riso in acqua salata e aggiungere lo zafferano appena inizia l&#8217;ebollizione.<br>Scolate e lasciate raffreddare per qualche minuto, aggiungete le uova, la farina 00 e impastate il tutto fino a quando non risulta omogeneo.<br>Stendete su una teglia o un ripiano di marmo il riso in modo che raffreddi in maniera uniforme.<br>Dedicatevi alla preparazione del ragù</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione del ragù</h3>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Tritate cipolla, sedano e carota finemente e riponete il trito in una pentola, aggiungete dell’ olio e iniziate a soffriggere, aggiungete le carni macinate e lasciate rosolare per un minuto circa e sfumate con vino. Non appena è evaporato del tutto, versate la passata di pomodoro e attendete che si raggiunga il bollore. C</span><span style="font-weight: 400;">oprite con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma bassa per almeno 50 minuti. </span><span style="font-weight: 400;">Il ragù di carne deve risultare denso. quindi procedete a togliete coperchio e fate asciugare il più possibile, aggiungete infine i pisellini. Lasciate cuocere per ancora 15 minuti. Lasciate raffreddare per almeno 30 minuti o più.</span></p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione delle arancine</h3>


<p style="text-align: justify;">Per realizzare le arancine formate con le mani metà di una pallina e nella parte concava mettete un cucchiaio di ragù richiudendo con il riso la parte superiore realizzando approssimativamente una sfera. Infine compattare l&#8217;arancina ,rendendola ben rotonda con le mani.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Arancina_ragu_lq_horiz_02-1024x683.jpg" alt="Arancine a Palermo" class="wp-image-3741" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Arancina_ragu_lq_horiz_02-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Arancina_ragu_lq_horiz_02-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Arancina_ragu_lq_horiz_02-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Arancina_ragu_lq_horiz_02.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Preparazione della panatura</strong></h3>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In un recipiente dai bordi alti ponete la farina e andate aggiungendo acqua fino ad ottenere una pastella densa e appiccicosa</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Immergete l’arancina nella pastella e fate in modo che venga ricoperta per intero, poi passatela nel pangrattato.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Un segreto per la perfetta riuscita dell&#8217;arancina è farla riposare prima di friggerela&nbsp; in modo che la panatura indurisca e non si apre durante la fritura.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span></p>


<h3 class="wp-block-heading"><strong>Frittura delle arancine</strong></h3>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Prendere un pentolino a bordi alti e riempitelo con abbondante olio di semi di arachidi. Fatelo andate a fiamma viva e a</span><span style="font-weight: 400;">ppena raggiunge la temperatura di 175°&nbsp; Immergete le arancine e fatele cuocere per 2 minuti circa. Scolate su carta assorbente quando sono belle dorate.<br>Lasciate intiepidirle prima di consumarle.</span></p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/le-arancine-a-palermo-a-carne-ovvero-le-originali-con-il-ragu/">Le Arancine a Palermo : &#8220;A Carne&#8221; ovvero le originali con il ragù</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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		<title>Crocchè di patate o Cazzilli palermitani: la ricetta infallibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 21:47:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Street Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crocchè di patate o cazzilli palermitani è un piatto semplice che insieme alle panelle è il protagonista dello street food palermitano Ho scritto che questa è la ricetta infallibile delle crocchè di patate, non per presunzione personale, ma pur nella sua semplicità questo piatto nasconde parecchie insidie e credetemi rimanere con la schiumarola vuota perchè le crocchè svaniscono dentro l&#8217;olio, è un attimo!!Per riuscire a rifare alla perfezione questa delizia ci vuole molta esperienza e conoscere bene alla perfezione degli <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/crocche-di-patate-o-cazzilli-palermitani-la-ricetta-infallibile/" title="Crocchè di patate o Cazzilli palermitani: la ricetta infallibile">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/Cazzilli_lq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="Crocchè di patate o cazzilli palermitani" class="wp-image-3209" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/Cazzilli_lq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/Cazzilli_lq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/Cazzilli_lq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/Cazzilli_lq_horiz_01.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Crocchè di patate o cazzilli palermitani è un piatto semplice che insieme alle panelle è il protagonista dello street food palermitano</h2>


<p style="text-align: justify;">Ho scritto che questa è la ricetta infallibile delle crocchè di patate, non per presunzione personale, ma pur nella sua semplicità questo piatto nasconde parecchie insidie e credetemi rimanere con la schiumarola vuota perchè le crocchè svaniscono dentro l&#8217;olio, è un attimo!!<br />Per riuscire a rifare alla perfezione questa delizia ci vuole molta esperienza e conoscere bene alla perfezione degli ingredienti. Voi direte sono semplici patate!! non è così !! di patate vecchie c&#8217;è ne tanti tipi e sentirsi dire ogni volta che la ricetta non riusciva, hai sbagliato le patate!! credetemi non è una bella cosa, anche perchè avete l&#8217;acquolina in bocca e vedere salire dentro di se le aspettative e poi rimanere con un pugno di mosche in mano non è una bella cosa!! allora mi sono ingegnato e ho trovato la ricetta infallibile anche se non scegliete la patata vecchia speciale!!<br />Di solito si mangiano insieme alle panelle palermitane ed è normale per un palermitano mangiare &#8220;<strong>U pani chi panelle e crocchè</strong>&#8220;</p>

<p>Se vuoi conoscere la ricetta delle panelle palermitane puoi visitare il seguente link : <a href="https://www.ciboeleggende.it/panelle-palermitane-il-segreto-della-ricetta-originale"><strong>Panelle Palermitane: il segreto della ricetta originale</strong></a></p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<p>Patate vecchie 1kg<br />Prezzemolo un mazzetto<br />Fecola di patate o amido per dolci (5% in grammi del peso delle patate lessate e sbucciate) <br />Olio evo<br />Sale<br />Limone</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>


<p style="text-align: justify;">La preparazione delle crocchè di patate inizia dalla scelta della materia prima che è fondamentale per la riuscita del piatto.<br />Occorre partire dalle patate vecchie, sono delle patate che presentano un terriccio sopra la buccia. In realtà la scelta delle patate vecchie è legato al fatto che contengono più amido rispetto alle patate novelle e per queste sono più adatte per la nostra preparazione.<br />La preparazione delle crocchè di patate inizia il giorno prima della loro consumazione e proseguendo nella descrizione capirete il perchè.<br />Iniziamo con lavarle e lessiamole con tutta la buccia per circa 20 min o poco più a fiamma moderata. Per valutare che siamo arrivati al punto di cottura ottimale basta infilzarle con una forchetta, se la patata non presenta particolare resistenza è pronta.<br />Lasciatele raffreddare all&#8217;interno di una scodella per un paio d&#8217;ore e poi rimuovete la buccia e con l&#8217;aiuto di una forchetta o con le mani stesse, impastatele fino ad ottenere un impasto compatto.<br />Mettiamo adesso il prezzemolo tritato e aggiustiamo il sapore con del sale  secondo il nostro gusto e amalgamiamo il tutto. <br />Vi consiglio di non abbondare con il sale perchè si può spolverare le Crocchè di patate appena fritte con del sale per esaltarne il loro sapore.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="473" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/crocche_horiz_01-1024x473.jpg" alt="Crocchè di Patate o cazzilli palermitani" class="wp-image-3223" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/crocche_horiz_01-1024x473.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/crocche_horiz_01-300x139.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/crocche_horiz_01-768x355.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/crocche_horiz_01.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Diamogli la forma </h3>


<p style="text-align: justify;">Prima di formare le crocchè ungetevi le mani con dell&#8217;olio di oliva, questo vi aiuterà a compattare e dare la forma della crocchè.<br />Per creare la forma ovale e leggermente a punta, iniziate con il prendere un pò di impasto e riponetele nel palmo della mano sinistra e chiudete la mano formando un pugno chiuso, questo permette di eliminare l&#8217;impasto in eccesso e di compattarlo. La lunghezza della crocchè deve essere più o meno la larghezza del vostro palmo. Appena compattata con l&#8217;aiuto dell&#8217;altra mano fate scorrere l&#8217;impasto avanti e indietro per ottenere questa forma affusolata. Riponete la crocchè formata su una teglia ricoperta di carta forno, ripetete il tutto fino ad esaurimento dell&#8217;impasto.</p>

<p style="text-align: justify;">Prendete la teglia e riponetela senza copertura in frigorifero a riposare per un intera notte e posticipate all&#8217;indomani la frittura della crocchè.<br />Questo permette all&#8217;impasto di asciugare e di compattarsi in modo da non sgretolarsi durante la frittura.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Friggiamo </h3>


<p style="text-align: justify;">Prendete una padella o un tegame e riempitelo con olio di semi, io ho utilizzato olio di semi di girasole. Portatelo a un temperatura di circa 180°c e iniziate a friggere le crocchè fredde dal frigorifero.<br />Adagiatele nell&#8217;olio e non toccatele assolutamente, l&#8217;olio formerà delle bolle nascondendo la crocchè , non preoccupatevi , dopo una decina di secondi utilizzando una schiumarola provatela a muovere un pò in modo da valutarne la cottura. In genere se l&#8217;olio è caldo impiega circa 40 secondi per essere pronta, deve formare una crosta di colore arancione vivace. <br />Scendetele e adagiatele su un piatto con della carta assorbente, in modo da depositare l&#8217;olio in eccesso.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/crocchefritte-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3235" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/crocchefritte-1024x1024.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/crocchefritte-300x300.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/crocchefritte-150x150.jpg 150w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/crocchefritte-768x768.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/10/crocchefritte.jpg 1081w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Mangiamole subito<br></h3>


<p>Le crocchè di patate per essere gustate al meglio vanno mangiate calde, il calore esalta il sapore e soprattutto non fatevi trovare impreparati tagliate una mafaldina e poniamole all&#8217;interno condendo con sale e qualche goccia di limone. Impugnate saldamente il panino con due mani e diamo il primo morso e sarete trasferiti all&#8217;interno dei mercati palermitani, dove le abbanniate accompagneranno il croccante sfrigolio delle crocchè di patate.</p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Panelle Palermitane : il segreto della ricetta originale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2020 20:21:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Street Food]]></category>
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		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Panelle Palermitane : la miglior colazione per un palermitano Le panelle palermitane è uno dei classici dello street food palermitano. E&#8217; un piatto semplice che si realizza partendo dalla farina di ceci. Non scherzavo quando dico che è la migliore colazione per un palermitano perchè fermasi dal panellaro , che è colui che con il lapino (motoape) va scorazzando per le vie di Palermo, e realizza i panini con le panelle sul momento, perchè se non si mangia caldo finisce tutta <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/panelle-palermitane-il-segreto-della-ricetta-originale/" title="Panelle Palermitane : il segreto della ricetta originale">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/09/PaneePanelle_lq_Horiz_01-1024x683.jpg" alt="Panelle Palermintane" class="wp-image-3109" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/09/PaneePanelle_lq_Horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/09/PaneePanelle_lq_Horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/09/PaneePanelle_lq_Horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/09/PaneePanelle_lq_Horiz_01.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Panelle Palermitane : la miglior colazione per un palermitano</h2>


<p style="text-align: justify;">Le panelle palermitane è uno dei classici dello street food palermitano. E&#8217; un piatto semplice che si realizza partendo dalla farina di ceci. <br />Non scherzavo quando dico che è la migliore colazione per un palermitano perchè fermasi dal panellaro , che è colui che con il lapino (motoape) va scorazzando per le vie di Palermo, e realizza i panini con le panelle sul momento, perchè se non si mangia caldo finisce tutta la magia del piatto. Quindi olio bollente fritte e mangiate, una vera delizia.<br />I miei ricordi sono anche legati al fatto che ogni scuola ha il suo panellaro, e che spesso e volentieri si faceva la ricreazione mangiando il panino e panelle. Il panellaro della scuola è un istituzione e dopo che ci stringi amicizia non puoi non andarlo a trovare anche solo per vedere sfrigolare l&#8217;olio caldo.</p>

<p style="text-align: justify;">C&#8217;e una leggenda metropolitana, che dice che per vedere se l&#8217;olio è caldo il panellaro ci sputi dentro, lo so non è bello da dire, molti dicono che rappresenta un ingrediente segreto delle panelle palermitane. Speriamo che sia solo una leggenda e che non sia la verità!!!</p>

<p style="text-align: justify;">Io però oggi vi voglio raccontare come si preparano e svelarvi tutti i segreti per riuscire a realizzare questo piatto senza commettere errori, poichè è si un piatto semplice ma se non si sanno alcune cose , posso anche non riuscire bene.</p>


<h3 class="wp-block-heading">La ricetta delle panelle palermitane</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<p>500 g di Farina di ceci <br />1,5 l di acqua<br />sale<br />pepe<br />prezzemolo</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>


<p style="text-align: justify;">Ponete l&#8217;acqua a temperatura ambiente all&#8217;interno di una pentola antiaderente e andate unendo la farina a piccole dosi e con l&#8217;aiuto di una frusta fate sciogliere completamente la farina badando che non si fornino grumi. Ripetere l&#8217;operazione fino al completamento della farina.<br />Condite secondo il vostro gusto con sale e pepe e ponete sul fuoco a fiamma molto bassa.<br />Mescolate in continuazione fino a quando il composto non si solidifica e si stacca completamente dalle pareti della pentola.<br /><br /><em>Suggerimento : </em>Dopo circa 15 min il composto si comincia ad addensare, ma non fermatevi qui dovete continuare a mescolare anche se sarà più difficoltoso mescolarlo. <br />Il composto si staccherà dalle pareti dopo circa 30/40 min. Non fermatevi prima perchè se no non si riusciranno a tagliare le panelle.<br /><br />A cottura ultimato aggiungere al composto il prezzemolo tagliato a piccoli pezzi.</p>


<h4 class="wp-block-heading">Metodo antico</h4>


<p style="text-align: justify;">Il metodo antico prevede che si versa il composto su un tavolo di marmo, appiattendo il composto fino ad avere uno spessore di pochi millimetri e si provvede a spalmare su delle formelle con dei disegni floreali in rilievo, che venivano riprodotti sulla panella a frittura ultimata.<br />Non è facile trovare queste formelle , solo chi li possiede per eredità può procedere in questa maniera.<br />Lasciare riposare le panelle nello stampo per almeno un ora e poi rimuoverle per procedere alla frittura.<br /> </p>


<h4 class="wp-block-heading">Metodo alternativo</h4>


<p style="text-align: justify;">Versare il composto all&#8217;interno di uno stampo per plumcake e con l&#8217;aiuto di un cucchiaio cercare di compattare il tutto.<br />Potete bagnare lo stampo prima di mettere il composto o mettere della pellicola trasparente in modo da facilitarne la fuoriuscita dallo stampo.<br />Mettere il frigo per almeno un ora in modo che si solidifichi.<br />Estrarre il composto compattato dalla stampo e tagliare in quadrati o rettangoli dello spessore di pochi millimetri.</p>


<h4 class="wp-block-heading">Frittura delle panelle</h4>


<p style="text-align: justify;">Friggere qualche minuto in olio di girasole abbastanza caldo  giusto il tempo di far dorare la panella. <br />Se la panella è tagliata sottile e fatta bene, al momento della frittura si gonfia formando la cosiddetta &#8220;Camicia&#8221;. Va fritta prima da un lato e poi rigirata per friggere il lato sottostante. Fate attenzione al bordo della panella se si dovesse annerire vuol dire che state andando oltre il tempo di doratura della panella.<br />Il colore finale è un arancione con riflessi dorati.<br /><br /></p>


<h4 class="wp-block-heading">Come servire le panelle </h4>


<p style="text-align: justify;">Le panelle palermitane vanno servite o semplici con un pò di sale o messe all&#8217;interno del pane. La tradizione vuole che vengano servite all&#8217;interno di un pane diffuso nel Palermitano con il nome di &#8220;Mafalda&#8221;, che una forma a serperntina.<br />Anche se ultimamente sono anche servite all&#8217;interno di un pagnottina che viene chiamata &#8220;Guastedda&#8221;.<br />Alcuni preferiscono spruzzare qualche goccia di limone per sgrassare la bocca prima di assaporare le panelle.</p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/panelle-palermitane-il-segreto-della-ricetta-originale/">Panelle Palermitane : il segreto della ricetta originale</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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