<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Leggende Archivi &#8211; Cibo e Leggende</title>
	<atom:link href="https://www.ciboeleggende.it/category/leggende/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ciboeleggende.it/category/leggende/</link>
	<description>Il cibo raccontato attraverso le emozioni di una storia</description>
	<lastBuildDate>Sat, 14 May 2022 16:25:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/04/cropped-ciboeleggende_sito-32x32.jpg</url>
	<title>Leggende Archivi &#8211; Cibo e Leggende</title>
	<link>https://www.ciboeleggende.it/category/leggende/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Minestra &#8220;i sicci&#8221; : la leggenda di un tesoro misterioso</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/minestra-i-sicci-la-leggenda-di-un-tesoro-misterioso/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/minestra-i-sicci-la-leggenda-di-un-tesoro-misterioso/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 May 2022 15:52:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggende]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=4853</guid>

					<description><![CDATA[<p>Minestra &#8220;i sicci&#8221; : un piatto antico di Siculiana marina, un piatto povero che nasconde una storia misteriosa C&#8217;era un re molto ricco, un bel giorno convocò un ingegnere e un mastro di chiavi. Al primo diede ordine di realizzare un forziere inespugnabile,  e al secondo  di realizzare una chiave d&#8217;oro con su intarsiato lo stemma del suo regno. Unico esemplare che il re teneva sempre al suo collo. Il forziere riempito di monete e gioielli preziosi fu nascosto in <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/minestra-i-sicci-la-leggenda-di-un-tesoro-misterioso/" title="Minestra &#8220;i sicci&#8221; : la leggenda di un tesoro misterioso">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/minestra-i-sicci-la-leggenda-di-un-tesoro-misterioso/">Minestra &#8220;i sicci&#8221; : la leggenda di un tesoro misterioso</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="502" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2022/05/Leggenda-Seppia-1024x502.jpg" alt="Leggenda della minestra i sicci" class="wp-image-4858" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2022/05/Leggenda-Seppia-1024x502.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2022/05/Leggenda-Seppia-300x147.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2022/05/Leggenda-Seppia-768x376.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2022/05/Leggenda-Seppia.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Minestra &#8220;i sicci&#8221; : un piatto antico di Siculiana marina, un piatto povero che nasconde una storia misteriosa</h2>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">C&#8217;era un re molto ricco, un bel giorno convocò un ingegnere e un mastro di chiavi. Al primo diede ordine di realizzare un forziere inespugnabile,  e al secondo  di realizzare una chiave d&#8217;oro con su intarsiato lo stemma del suo regno. Unico esemplare che il re teneva sempre al suo collo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il forziere riempito di monete e gioielli preziosi fu nascosto in una grotta vicino al mare, un luogo segreto e pieno di insidie.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Al Re piaceva al mattino presto fare lunghe nuotate per temprare il suo corpo e scolpirlo in modo che potesse dare esempio di possanza e virilità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Un bel giorno al rientro della sua nuotata successe un accadimento molto grave. Il re aveva smarrito la sua chiave. <br />Fece convocare a corte i più bravi ed esperti pescatori, i più esperti fabbri scassinatori. Ma dopo lunghi giorni di ricerche nel fondale ed estenuanti manomissioni del forziere  dovette arrendersi all&#8217;amara realtà. Non aveva più la chiave e il suo forziere non si riuscì ad aprirsi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il re passo diverse notti accanto al forziere, lottando nella suo disperazione, tra grida e pianti, tra calci e pugni ma si dovette rassegnare al suo triste destino.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Un bel giorno di primavera un pescatore al rientro della sua battuta di pesca, tra seppie, polpi e merluzzi,  vide una seppia luccicare ai raggi del sole, ne resto abbagliato, prese la seppia, l&#8217;aprì e al suo interno</span><span style="font-weight: 400;"> trovò la chiave d&#8217;oro che il re aveva smarrita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Corse subito a portarla al re, il quale lo ricompensò a dovere, il re felice corse subito ad aprire il forziere. la chiave entro senza fatica e dopo aver compiuto 3 giri di mandata il forziere si aprì!! ma con grande stupore non trovò i suoi ori e monete d&#8217;oro ma solo un sacco di piselli freschi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Narra la leggenda che chi mangia la <strong>minestra &#8220;i sicci&#8221;</strong>, avrà rivelato in sogno dove si trova l&#8217;incommensurabile tesoro.<br />Se vuoi trovare il tesoro del re devi cucinare assolutamente la minestra &#8220;i sicci&#8221; , se vuoi ti do la ricetta ma se trovi il tesoro dividiamo.<br /><a href="https://www.desparsicilia.it/ricetta/minestra-i-sicci/">Ricetta Minestra &#8220;I Sicci&#8221;</a> (ricetta realizzata in collaborazione con <a href="https://www.desparsicilia.it/">Despar Sicilia</a>)</span></p>
<p><em>La storia del re è frutto della mia fantasia, non c&#8217;è alcun riferimento o legame sulla storia dell&#8217;origine del piatto .</em></p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/minestra-i-sicci-la-leggenda-di-un-tesoro-misterioso/">Minestra &#8220;i sicci&#8221; : la leggenda di un tesoro misterioso</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/minestra-i-sicci-la-leggenda-di-un-tesoro-misterioso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Matarocco &#8211; Anche luca sa volare</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/matarocco-anche-luca-sa-volare/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/matarocco-anche-luca-sa-volare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2020 19:01:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggende]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=3255</guid>

					<description><![CDATA[<p>Matarocco una zuppa della zona del trapanese , composta da pomodoro, basilico, aglio rosso di nubia, olio, sale e pepe. Matarocco, prendendo spunto da questo meraviglioso piatto ho provato a inventare una storia che racconta un viaggio in Sicilia di un immaginario luca che invitato a passare qualche giorno nel Trapanese da un suo amico si trova ad affrontare le sue paure e le sue ansie circondato dalle bellezze di una terra che ha delle ricchezze nascoste che solo chi <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/matarocco-anche-luca-sa-volare/" title="Matarocco &#8211; Anche luca sa volare">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/matarocco-anche-luca-sa-volare/">Matarocco &#8211; Anche luca sa volare</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/kitesurf-1024x683.jpg" alt="Kitesurf matarocco" class="wp-image-3266" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/kitesurf-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/kitesurf-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/kitesurf-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/kitesurf-1536x1024.jpg 1536w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/kitesurf.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Matarocco una zuppa della zona del trapanese , composta da pomodoro, basilico, aglio rosso di nubia, olio, sale e pepe.<br></h2>


<p style="text-align: justify;">Matarocco, prendendo spunto da questo meraviglioso piatto ho provato a inventare una storia che racconta un viaggio in Sicilia di un immaginario luca che invitato a passare qualche giorno nel Trapanese da un suo amico si trova ad affrontare le sue paure e le sue ansie circondato dalle bellezze di una terra che ha delle ricchezze nascoste che solo chi ci vive può raccontarle.<br />Ma non vi voglio anticipare nulla, tuffiamoci nel racconto e se riuscite ad arrivare fino in fondo c&#8217;è anche la ricetta del Matarocco.</p>


<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>“Ciao Pa, io vado , posso stare tranquillo? ti ho lasciato il frigo pieno di tanta roba da sfamare un esercito, mi raccomando prenditi cura di te , torno presto!”</strong></p></blockquote>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Luca sta per iniziare un viaggio in Sicilia , va li per fare kitesurf allo “</span><b>Stagnone</b><span style="font-weight: 400;">” di Marsala, i suoi amici veneti gli hanno detto “</span><b>dai vaghe che te de diverti</b><span style="font-weight: 400;">”. Lui non c&#8217;è mai stato, ma la Sicilia lo affascina tanto, la voglia di abbandonarsi tra le braccia del vento è tale, che lui sta andando consapevole che sarà un viaggio breve ma intenso.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span></p>


<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>“Raynair flight FR8090 to Trapani is now boarding…”</strong></p></blockquote>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Luca con il suo fare impacciato, non sa se ha preso tutto, è stata troppo repentina la decisione di partire, se non fosse arrivata la telefonata di Gianvito, lui probabilmente non sarebbe partito.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Gianvito era stato commilitone con luca e un legame di amicizia li lega, un&#8217;amicizia sincera che non aspetta altro di ritrovarsi in Sicilia per raccontarsi.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Agli arrivi, Gianvito non si fece trovare, Luca fu preso da un momento di paura, di sconforto, una terra sconosciuta e senza un punto di riferimento. Si guardò intorno, vide le sagome degli aerei antichi ma null’altro, ma improvvisamente udì una voce</span></p>


<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>“Gianvito non è potuto venire, ha mandato me”.</strong></p></blockquote>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Elena, cerco in tutti i modi di tranquillizzare Luca che non era successo nulla di grave, e che lo avrebbe accompagnato a casa sua.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Le campagne aride e le vacche rinsecchite, lasciavano intravedere qualche lumaca ancorata all’erba spinosa. Sullo sfondo le isole egadi facevano da cornice al cielo blu privo di nuvole, i raggi del sole venivano interrotti dalle pale eoliche che da qualche anno sorgevano imponenti nelle collinette e che avrebbero resistito persino alle incursioni del più agguerrito Don Chisciotte.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Il respiro di luca andò piano piano riprendendo il ritmo cadenzato di un metronomo e le prime goccie di sudore fecero la loro comparsa, sottolineando l’afoso vento di Scirocco che l’avvolgeva, era il mese di Maggio e in Sicilia faceva caldo. La strada per arrivare da Gianvito era stretta e tortuosa e la panda arrancava nelle salite e i sobbalzi gli facevano ricordare i cambiamenti di flussi d’aria dell’aereo durante la fase di atterraggio. E’ risaputo che atterrare in Sicilia è una sfida contro le raffiche di vento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Giunti a destinazione, furono accolti da Gianvito, che con il suo sorriso rassicurò luca e che cominciò a raccontare, gesticolando a più non posso, che questa mattina era dovuto scappare urgentemente per dare soccorso a un fenicottero rosa che era rimasto impigliato tra i rami di un tronco d’albero. Lo prese per una mano e lo trascinò nel magazzino antistante la casa, dove aveva creato un giaciglio per il fenicottero in attesa che arrivassero i veterinari della lipu.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Entrando l’odore dell’aglio accatastato, in attesa di essere intrecciato nella tradizionale “Trizza” , fece un attimo indietreggiare Luca , ma la anziana donna lo invitò ad entrare</span></p>


<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>“Trassisi Un si scantassi, agghiu è “<br></strong>(“entri non si spaventi , è soltanto dell’aglio”)</p></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/DonnaAglio_lq-1024x683.jpg" alt="Aglio di Nubbia" class="wp-image-3263" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/DonnaAglio_lq-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/DonnaAglio_lq-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/DonnaAglio_lq-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/DonnaAglio_lq.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">E’ partì una risata corale , Luca cominciò a mettere a fuoco, e districandosi tra chiari e scuri, vide le tre donne intente a intrecciare l’aglio. </span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Luca non lo sapeva, ma si trovava nel territorio di Nubia, dove cresce l&#8217;aglio rosso di Nubia, l&#8217;aglio dal colore rosso porpora&nbsp; e che le donne dopo la raccolta realizzano delle particolari trecce i cui ricami raccontano insegnamenti e tradizioni del luogo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Gianvito fece il cenno di non curarsi del modo scherzoso di accogliere gli ospiti e guidò Luca verso il giaciglio del fenicottero. Gli sguardi si incrociarono , un sottile filo li legava, un destino che in qualche modo per un&nbsp; caso strano della vita li fece incontrare. Il fenicottero si agitò e cercava invano di allontanarsi, non amava la presenza di umani. Gianvito fece cenno di allontanarsi per non agitarlo ulteriormente. I veterinari furono li a poco e dopo averlo fasciato dissero a Gianvito di farlo riposare tutta la notte e che domani avrebbero capito il dafarsi.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">L’aria di festa si respirava a pelle, persone stanche ma felici di dare il proprio contributo in campagna, Luca e Gianvito si trovano seduti accanto a tavola dove tra formaggi , vino marsala e agghiu pistatu (Matarocco) provando a rispolverare racconti e ricordi degli anni passati. Luca non comprendeva bene il dialetto , ma alternava sorrisi di cortesia a espressioni tristi.</span></p>
<p></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si fece sera , e la stanchezza portò il giovane ospite a riposare in attesa della giornata successiva.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Alle prime luci del mattino , Gianvito felice di quello che stava per compiere, prelevò luca e si diressero verso “Covo della Saracena” un paradiso terrestre, la sabbia bianca veniva sfiorata dall’acqua cristallina, i banchi di&nbsp; pesci si vedevano a occhio nudo</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Ad attenderli c’era un istruttore di kiteSurf e un psicoterapeuta , Gianvito aveva organizzato il tutto per dare una mano a Luca, si stava provando la wind therapy affinché luca potesse piano piano trovare un suo equilibrio.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">il vento era forte al punto giusto, Luca fu imbracato a puntino e pronto per spiccare il volo, ma volle temporeggiare ancora un pò, non si sentiva pronto, tremava come una foglia. l’istruttore cerco di tranquillizzarlo insieme allo psicoterapeuta, cercando di infondergli il coraggio che in tanti anni non era riuscito a trovare in se stesso.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Improvvisamente un jeep uscì dai cespugli, derapando sulla sabbia e cercava di raggiungere la riva, Gianvito riconobbe il simbolo della lipu e i medici che si erano presi cura del suo fenicottero, erano lì per liberarlo. Si accostarono vicino a Luca, e lo lasciarono libero, il fenicottero dopo una breve rincorsa spiccò il volo, Luca capì che era giunto il momento, fece un breve cenno all’istruttore, voleva anche lui spiccare il volo. Ben presto entrambi si trovarono liberi , accarezzati dal vento , a librarsi tra il blu del cielo. L’emozione fu tanta che nel viso di Giavito scesero delle lacrime e cominciò a saltellare esultando.</span></p>


<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>“Pa, sono tornato, tutto ok? io sto bene non ti preoccupare ho tante cose da raccontarti<br>ho con me un pò di Aglio di Nubia, ti farò assaggiare il Matarocco”</strong><br>&nbsp;</h4>


<p>Ma se vuoi preparare anche tu questa semplice ricetta ti metto il link dove trovarla : <a href="https://www.ciboeleggende.it/il-matarocco-un-piatto-semplice-ma-gustoso/">La ricetta del Matarocco</a></p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/matarocco-anche-luca-sa-volare/">Matarocco &#8211; Anche luca sa volare</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/matarocco-anche-luca-sa-volare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>la leggenda di Colapesce : le lenticchie ne segnarono il suo destino</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-di-colapesce-le-lenticchie-ne-segnarono-il-suo-destino/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-di-colapesce-le-lenticchie-ne-segnarono-il-suo-destino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2020 08:32:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggende]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=1940</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi vi racconto la leggenda di Colapesce che rappresenta per la Sicilia il classico esempio di devozione dell&#8217;uomo verso una causa più grande di lui, oltre che la testimonianza dell&#8217;amore per la propria terra. La leggenda di Colapesce C&#8217;era un giovane siciliano di nome Nicola (Cola da Messina), figlio di pescatore, soprannominato Colapesce per la sua capacità di muoversi come un pesce nei fondali marini.I suoi racconti sulle meraviglie, che vedeva durante le sue incursioni nei fondali marini, incantavano pescatori <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-di-colapesce-le-lenticchie-ne-segnarono-il-suo-destino/" title="la leggenda di Colapesce : le lenticchie ne segnarono il suo destino">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-di-colapesce-le-lenticchie-ne-segnarono-il-suo-destino/">la leggenda di Colapesce : le lenticchie ne segnarono il suo destino</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="696" height="410" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/02/nicola-colapesce-guttuso-696x410-1.jpg" alt="La leggenda di Colapesce" class="wp-image-1941" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/02/nicola-colapesce-guttuso-696x410-1.jpg 696w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/02/nicola-colapesce-guttuso-696x410-1-300x177.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></figure>


<p style="text-align: justify;">Oggi vi racconto la leggenda di Colapesce che rappresenta per la Sicilia il classico esempio di devozione dell&#8217;uomo verso una causa più grande di lui, oltre che la testimonianza dell&#8217;amore per la propria terra.</p>


<h3 class="wp-block-heading">La leggenda di Colapesce</h3>


<p style="text-align: justify;">C&#8217;era un giovane siciliano di nome Nicola (Cola da Messina), figlio di pescatore, soprannominato Colapesce per la sua capacità di muoversi come un pesce nei fondali marini.<br>I suoi racconti sulle meraviglie, che vedeva durante le sue incursioni nei fondali marini, incantavano pescatori e suoi coetanei. Nei suoi racconti parlava di grotte e mostri marini, di delfini, murene e ogni tipo di pesce nascosto in profondità, lasciando a bocca aperta chi lo ascoltava.<br>Ben presto divenne famoso e si narrava che tale era la sua abilità a stare nei fondali marini che avesse sviluppato branchie e pinne. Insomma un uomo mezzo uomo e mezzo pesce.<br>La sua fama divenne tale da arrivare alle orecchie di Federico II di Svevia, il quale, incredulo, volle andare a visionare di persona mettendo alla prova le sue capacità.</p>


<h3 class="wp-block-heading">La prima Sfida : La coppa d&#8217;oro</h3>


<p style="text-align: justify;">Il re prese una coppa d&#8217;oro e la lanciò in mare chiedendo a Colapesce di recuperarla. Il giovane non ci pensò due volte e si tuffò. Passò un intera notte in cui si persero le sue tracce, ma il mattino seguente lui riemerse portando con sé la coppa del re.</p>


<h3 class="wp-block-heading">La seconda Sfida : La corona piena di pietre preziose</h3>


<p style="text-align: justify;">Il re incredulo volle sfidarlo nuovamente. Questa volta gettò in mare la sua corona ricoperta di pietre preziose, ma la gettò cosi lontana da sprofondare nei fondali marini e&nbsp; non vedersi più dalla superficie e chiese nuovamente a Colapesce di andarla a recuperare.<br>Egli obbedì e si tuffò in mare. Passarono un giorno intero e un altro ancora ma del giovane nessuna traccia. I pescatori in superficie temevano il peggio e con lo sguardo fisso verso il basso attendevano speranzosi. Anche il re temeva di aver preteso troppo dal giovane.<br>Colapesce stremato riuscì ad emergere, portando con sé la corona, ma chiedendo di parlare con il re perché nei fondali aveva visto qualcosa che l&#8217;aveva turbato.</p>


<h3 class="wp-block-heading">La terza sfida : L&#8217;anello d&#8217;oro</h3>


<p style="text-align: justify;">Il re volle metterlo nuovamente alla prova, incrementando la difficoltà della sfida. Questa volta lanciò un anello d&#8217;oro e chiese di recuperarlo.<br>Colapesce accettò nuovamente la sfida ma questa volta portò con sé una manciata di lenticchie dicendo al re che se non fosse riuscito a riemergere avrebbe lasciato risalire le lenticchie, facendo capire il suo fatale destino.<br>Passarono diversi giorni senza aver notizie del giovane siciliano, ma ad un tratto si videro riemergere in superficie le lenticchie. Colapesce non sarebbe più riemerso.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Il tragico epilogo</h3>


<p style="text-align: justify;">La leggenda narra che quando Colapesce si immerse la seconda volta aveva visto che la Sicilia era sorretta da tre colonne, una per ogni vertice. Una colonna però era pericolante e ben presto avrebbe ceduto facendo sprofondare l&#8217;intera Sicilia.<br>Colapesce decise di non riemergere più, sacrificandosi per la propria terra&nbsp; e mettendosi al posto della colonna pericolante.</p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-di-colapesce-le-lenticchie-ne-segnarono-il-suo-destino/">la leggenda di Colapesce : le lenticchie ne segnarono il suo destino</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-di-colapesce-le-lenticchie-ne-segnarono-il-suo-destino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>la leggenda del re impotente : la sorte del suo regno legata a un piatto speciale</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-del-re-impotente-la-sorte-del-suo-regno-legata-a-un-piatto-speciale/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-del-re-impotente-la-sorte-del-suo-regno-legata-a-un-piatto-speciale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2019 17:40:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggende]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=1465</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questo articolo vi racconto la leggenda del re impotente che fu salvato da un mago arabo che gli preparò un piatto davvero speciale: Un giovane re, molto bello e ambito dalle principesse, si innamorò di una giovane donna che, però, aveva una sorella invidiosa e cattiva. Costei aveva fama di essere una strega e alimentava la leggenda che l’attorniava per aumentare il proprio potere. Più di tutto era invidiosa della propria sorellina, più giovane e più bella. Così alla <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-del-re-impotente-la-sorte-del-suo-regno-legata-a-un-piatto-speciale/" title="la leggenda del re impotente : la sorte del suo regno legata a un piatto speciale">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-del-re-impotente-la-sorte-del-suo-regno-legata-a-un-piatto-speciale/">la leggenda del re impotente : la sorte del suo regno legata a un piatto speciale</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="701" height="520" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/REYES-CATÓLICOS.jpg" alt="il re impotente" class="wp-image-1487" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/REYES-CATÓLICOS.jpg 701w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/REYES-CATÓLICOS-300x223.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/REYES-CATÓLICOS-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 701px) 100vw, 701px" /></figure>


<p>In questo articolo vi racconto la leggenda del re impotente che fu salvato da un mago arabo che gli preparò un piatto davvero speciale:</p>
<p style="text-align: justify;">Un giovane re, molto bello e ambito dalle principesse, si innamorò di una giovane donna che, però, aveva una sorella invidiosa e cattiva. Costei aveva fama di essere una strega e alimentava la leggenda che l’attorniava per aumentare il proprio potere. Più di tutto era invidiosa della propria sorellina, più giovane e più bella. Così alla notizia che sarebbe convolata a nozze col re, che anch’ella in segreto amava, decise di lanciare sui due un potente maleficio. Si presentò alle nozze e impugnando una verga nodosa la puntò sugli sposi reali: “Da questa unione non potrà mai nascere un erede del regno”. La sorella, stupita per la sua cattiveria, scoppiò in lacrime ed il re, che tanto l’amava, tentò di consolarla. Fece cacciare fuori dalle guardie la strega e la condannò all’esilio dal regno. Le nozze furono celebrate ugualmente. Ma che fosse il maleficio oppure la suggestione passò un intero anno senza che la regina potesse concepire un figlio. Il re cominciò ad accusare strani malori, fino a ridursi all’impotenza. Il gran sacerdote di corte allora intervenne ed esortò il re a lasciare la propria sposa per porre fine alla maledizione. Il regno aveva bisogno di un erede.<br />Il re che l’amava sempre non ne voleva sapere e cominciò a rifiutare il cibo. Nessun manicaretto lo stuzzicava. I cuochi di corte non sapevano più che fare. La regina, stremata dal dolore, pensò di fuggire lontano pur di salvare l’amato sposo. Ma il re, pur di non perdere l’unica ragione che ancora lo teneva in vita, la fece mettere sotto guardia giorno e notte. L’intera corte e tutto il popolo che amava il re erano prostrati. Non sapevano che fare. Un giorno, erano ormai poche le speranze per la vita del sovrano, arrivò a corte uno strano personaggio. Questi, vestito secondo la foggia araba, si presentò come un potente mago ed un grande cuoco, in grado di eliminare il maleficio e far mangiare il re. In cambio ne chiese in sposa la moglie. Ovviamente il sovrano non voleva accettare, ma fu proprio la regina che, pur di salvarlo, si impose.</p>
<p style="text-align: justify;">E gli disse: “Amato mio sposo, la tua vita e il tuo regno sono più importanti del nostro amore. Sarai per me l’unico per sempre, ma ora devo salvarti, altrimenti mi toglierò la vita”. Il re, a malincuore, poiché preferiva pensare alla sua regina viva anche se lontano da lui, accettò il patto del potente mago.<br />Questi si mise subito al lavoro cacciando tutti dalle cucine. Ma un giovane servo si nascose per spiare. E così vide che il mago prendeva degli strani ortaggi lunghi e scuri. Erano melanzane che nel regno non si erano mai viste. Il mago le lavò ben bene e vi praticò delle tasche laterali dove inserì aglio e menta, poi vi mischiò del formaggio. Quindi presentò il pasto al re che, a malavoglia, cominciò a mangiare. Pian piano, però, vi prese gusto e finì con piacere tutto il pasto, dimenticando in un attimo tutte le sue angosce. Fu allora che il mago pretese il pagamento del patto. Ma il re, ormai guarito, avrebbe voluto riavere la sua regina. Il potente mago, che aveva immaginato di dover pretendere il prezzo della guarigione, aveva intanto ordinato ai suoi servi di porgere un piatto della sua pietanza anche alla giovane donna. La regina, mangiandolo, fu presa da un incantesimo d’amore per il mago che decise di seguire senza rimpiangere il perduto sposo.</p>
<p>La ricetta che trovate nella leggenda del re impotente che viene preparata dal mago arabo è quella delle <strong>melanzane ammuttunate</strong>. <br />Se volete prepararla per sconfiggere qualche maleficio  potete trovare la ricetta qui : <a href="https://www.ciboeleggende.it/milinciane-ammuttunate-un-piatto-che-guarisce-dai-malefici">La ricetta delle melanzane ammuttunata</a></p>
<p style="text-align: justify;">Questa leggenda è un racconto di pura fantasia ed è stata ideata da me e la bravissima giornalista Stefania Battista. Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale</p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-del-re-impotente-la-sorte-del-suo-regno-legata-a-un-piatto-speciale/">la leggenda del re impotente : la sorte del suo regno legata a un piatto speciale</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-del-re-impotente-la-sorte-del-suo-regno-legata-a-un-piatto-speciale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>la leggenda del Biancomangiare dono di un amore al profumo di gelsomino</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-del-biancomangiare-dono-di-un-amore-al-profumo-di-gelsomino/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-del-biancomangiare-dono-di-un-amore-al-profumo-di-gelsomino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Sep 2019 16:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggende]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=1291</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il famoso dolce al cucchiaio Biancomangiare è legato a una leggenda che vede come protagonisti la principessa d&#8217;angio e un ufficiale arabo. la leggenda narra che: La principessa soleva affacciarsi alla finestra per respirare l’essenza del gelsomino che si diffondeva attraverso la brezza mattutina.Un amore si consumava a distanza , poichè un ufficiale arabo se ne era innamorato segretamente, la osservava di nascosto poichè a quei tempi non era permesso dichiarare il proprio amore verso la principessa. Per chi provava tale <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-del-biancomangiare-dono-di-un-amore-al-profumo-di-gelsomino/" title="la leggenda del Biancomangiare dono di un amore al profumo di gelsomino">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-del-biancomangiare-dono-di-un-amore-al-profumo-di-gelsomino/">la leggenda del Biancomangiare dono di un amore al profumo di gelsomino</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="796" height="600" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/09/eleonora_dangio.jpg" alt="La leggenda del biancomangiare" class="wp-image-1295" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/09/eleonora_dangio.jpg 796w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/09/eleonora_dangio-300x226.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/09/eleonora_dangio-768x579.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/09/eleonora_dangio-326x245.jpg 326w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/09/eleonora_dangio-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 796px) 100vw, 796px" /><figcaption>La leggenda del biancomangiare</figcaption></figure>


<p style="text-align: justify;">Il famoso dolce al cucchiaio Biancomangiare è legato a una leggenda che vede come protagonisti la principessa d&#8217;angio e un ufficiale arabo. <br />la leggenda narra che:</p>
<p style="text-align: justify;">La principessa soleva affacciarsi alla finestra per respirare l’essenza del gelsomino che si diffondeva attraverso la brezza mattutina.<br />Un amore si consumava a distanza , poichè un ufficiale arabo se ne era innamorato segretamente, la osservava di nascosto poichè a quei tempi non era permesso dichiarare il proprio amore verso la principessa. Per chi provava tale sentimento era prevista la pena di morte. <br />Un bel giorno però la passione e la voglia di amare la principessa arrivò a tal punto che l&#8217;ufficiale decise di dichiarare il proprio amore pur sapendo che sarebbe andato incontro al suo tragico destino.</p>
<p style="text-align: justify;">Morire per amore credo che sia un gesto che simboleggia un amore con la A maiuscola, ma volle morire con stile e chiese un ultimo desiderio prima della spietata condanna. Chiese di realizzare un dolce utilizzando il gelsomino, fiore tanto amato dalla principessa. Nacque così il BiancoMangiare.<br />Appena il suo ultimo desiderio si portò a compimento si tolse la vita davanti la principessa uccidendosi con le proprie mani , ormai felice di aver dichiarato il suo amore e aver lasciato un indelebile ricordo alla principessa. Infatti narra sempre la leggenda che da quel giorno in poi la principessa tornava nel luogo dell’accaduto a sentire il profumo del gelsomino e gustare il Biancomangiare , dono del suo segreto innamorato.</p>
<p>Se questa tragica storia ti ha appassionato e vuoi conoscere la ricetta segreta del Biancomangiare puoi leggerla in qui <a href="https://www.ciboeleggende.it/biancomangiare-ricetta-originale-con-il-latte-di-mandorla"><strong>&#8220;Il dolce al cucchiaio che ricorda la nostra infanzia&#8221;</strong></a><a class="components-external-link edit-post-post-link__link" href="https://www.ciboeleggende.it/?p=1284" target="_blank" rel="external noreferrer noopener"><span class="screen-reader-text">(si apre in una nuova scheda)</span></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-del-biancomangiare-dono-di-un-amore-al-profumo-di-gelsomino/">la leggenda del Biancomangiare dono di un amore al profumo di gelsomino</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-del-biancomangiare-dono-di-un-amore-al-profumo-di-gelsomino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La leggenda delle teste di moro : Una storia d&#8217;amore con un tragico finale</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-delle-teste-di-moro/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-delle-teste-di-moro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2019 19:11:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggende]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=895</guid>

					<description><![CDATA[<p>Viaggiando per la Sicilia sicuramente avete visto esposto in qualche vetrina o come abbellimento un vaso o una coppia di vari a forma di testa, esattamente delle teste di Moro.&#160;ma sapete da dove sono nate queste teste di moro? se avete la curiosità di saperlo vi racconto la loro storia misto tra verità e leggenda: La leggenda delle teste di moro &#8220;Era il decimo secolo, la città di Palermo era sotto dominazione araba. Nel quartiere chiamato Kalsa , noto anche <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-delle-teste-di-moro/" title="La leggenda delle teste di moro : Una storia d&#8217;amore con un tragico finale">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-delle-teste-di-moro/">La leggenda delle teste di moro : Una storia d&#8217;amore con un tragico finale</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/05/TestediMoro-1024x1024.jpg" alt="Teste di Moro" class="wp-image-896"/></figure>


<p>Viaggiando per la Sicilia sicuramente avete visto esposto in qualche vetrina o come abbellimento un vaso o una coppia di vari a forma di testa, esattamente delle teste di Moro.&nbsp;<br>ma sapete da dove sono nate queste teste di moro? se avete la curiosità di saperlo vi racconto la loro storia misto tra verità e leggenda:</p>


<h3 class="wp-block-heading">La leggenda delle teste di moro</h3>


<p></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Era il decimo secolo, la città di Palermo era sotto dominazione araba. <br>Nel quartiere chiamato Kalsa , noto anche con il nome di “<strong>Al HaliSal</strong>”, viveva una donna che tutti sapevano essere la più bella donna di Palermo.<br data-rich-text-line-break="true">Ella trascorreva l’intera giornata a curare le piante del suo balcone.<br>Quest&#8217;ultimo era &nbsp;pieno di fiori ed essenze e veniva ammirato da vicini e passanti.<br>Tutti gli uomini che passavano sotto il suo balcone provavano a farle la corte ma senza ottenere alcuna risposta in cambio.<br data-rich-text-line-break="true">Ma un bel giorno passò di li un giovane “<strong>Moro</strong>” e appena vide la donna al balcone se ne innamorò. <br>La ragazza inizialmente non cedette al suo corteggiamento , ma dopo tanto insistere alla fine dovette cedere ricambiando i suoi sentimenti. il trasporto fu tale che abbandonò le sue piante.<br data-rich-text-line-break="true"></p>


<h3 class="wp-block-heading">la brutta notizia</h3>


<p style="text-align: justify;">Furono giorni di passione fino a quando la giovane donna scoprì che il giovane moro aveva moglie e figli nel suo paese di origine e stava per raggiungerli lasciando lei e la città di Palermo. <br data-rich-text-line-break="true">Alla sconcertante notizia rimase delusa e amareggiata e decise di vendicarsi. <br data-rich-text-line-break="true">Aspettò che il giovane si fosse addormentato e impugnando una spada gli tagliò la testa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma era talmente innamorata che decise di non disfarsi della testa ma di usarla come vaso dove piantò del basilico. Il basilico crebbe molto velocemente diventando bello e rigoglioso.</p>


<h3 class="wp-block-heading">La nascita del vaso</h3>


<p>Le vicine erano così gelose della bellezza del vaso e del suo basilico che commissionarono agli artigiani del quartiere di realizzare un vaso a forma di teste di moro.<br>I balconi della kalsa si riempirono di questi oggetti dalle sembianze umane.<br data-rich-text-line-break="true">Nacque così il famoso vaso raffigurante la “Teste di Moro” che è simbolo della ceramica siciliana e di sicilianità.&#8221;</p>
<p></p>
<p><em>Suggerimento</em> : <strong>Dove trovare le Teste di Moro in Sicilia?</strong><br>Se fate un giro nei paese di <a href="https://comune.santostefanodicamastra.me.it/"><strong>Santo Stefano di Camastra</strong></a> e <strong><a href="http://www.comune.caltagirone.gov.it/">Caltagirone</a></strong> potete ammirare le teste di moro in tutte le sue varianti e grandezze.C&#8217;e chi li raffigura con visi arabi , c&#8217;e chi li raffigura con visi europei cinti da una corona, ma quello che è importate è che stanno a simboleggiare il loro amore eterno</p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-delle-teste-di-moro/">La leggenda delle teste di moro : Una storia d&#8217;amore con un tragico finale</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/la-leggenda-delle-teste-di-moro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che ricetta ti do ? bhooo!!!</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/che-ricetta-ti-do-bhooo/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/che-ricetta-ti-do-bhooo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 23:06:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggende]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=373</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando ho aperto il blog pensavo di scrivere le ricette e pubblicarle, ma a ripensarci che ricetta ti do?&#160; Una ricetta copiata da un’altra, un attimino personalizzata? Si, ma cosa sto facendo? Sto cambiando la ricetta&#160; per cercare di renderla diversa, e così &#160;sto cambiando la storia. Si, sto cambiando l’originale e cambiando cambiando sarà sempre più diversa, fino a quando sarà un altra cosa, (che tristezza), ma con lo stesso nome. Ma la cosa più triste é che ti <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/che-ricetta-ti-do-bhooo/" title="Che ricetta ti do ? bhooo!!!">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/che-ricetta-ti-do-bhooo/">Che ricetta ti do ? bhooo!!!</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Quando ho aperto il blog pensavo di scrivere le ricette e pubblicarle, ma a ripensarci che ricetta ti do?&nbsp; Una ricetta copiata da un’altra, un attimino personalizzata? Si, ma cosa sto facendo? Sto cambiando la ricetta&nbsp; per cercare di renderla diversa, e così &nbsp;sto cambiando la storia. Si, sto cambiando l’originale e cambiando cambiando sarà sempre più diversa, fino a quando sarà un altra cosa, (che tristezza), ma con lo stesso nome.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Ma la cosa più triste é che ti do la ricetta, ma tu sei distante. Te la scrivo e te la mando via email o la scrivo su un libro di ricette, ma tu l’hai mai assaggiata ? Hai odorato gli ingredienti ? Hai sentito la loro ruvidità ?&nbsp; Hai assaggiato l’impasto? No! Allora chi ti dice che stai facendo il piatto nella maniera corretta?&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Ma perché non ci incontriamo e cuciniamo insieme?&nbsp; Non voglio aver segreti con te, ma solo se mi vieni a conoscere potrai capire il mio piatto. Scusa se pecco di presunzione, non sono uno chef, lo ripeto all’infinito, ma nei miei piatti ci sono ingredienti che non si riescono a descrivere in poche righe o a racchiudere in una foto, quindi che cavolo di ricetta ti do? Ma tu che sei da un&#8217;altra parte del mondo e non hai gli stessi ingredienti (magari ne avrai altri, o chissà da dove vengono, basta che si chiamano nella stessa maniera) sei convinto che sono gli stessi e fai la ricetta, scordati che il sapore è lo stesso! Hai mai assaggiato un caffè al sud? Scommetto che hai comprato la confezione di caffè e te la sei portata a casa e dici &#8220;aspetta che mi faccio un caffè come l’ho bevuto al sud&#8221;, ma non hai considerato il sapore dell’acqua, l’aria che ti circonda, il sole che ti sfiora la pelle, la gente con cui hai condiviso la tazza di caffè&#8230;&nbsp; E&#8217; chiaro che queste cose non ci sono scritte nella ricetta, quindi che ricetta ti do? Sono sempre convinto che le ricette devono rimanere nel posto dove sono nate e devono essere fatte dalle persone che vivono li. Non pensiamo che semplici istruzioni facciano un piatto, non ci illudiamo!!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Cucinare non è un copiato, non è un programma che esegue le istruzioni, chi cucina è una persona che usa gli ingredienti che sceglie lei, che sa dove comprarli, che sa sceglierne il colore, che sa scegliere se prenderli o meno, che sa da dove vengono perché conosce il contadino che li ha coltivati. Ma tutto questo non ci sta dentro una ricetta, e allora che ricetta ti do?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Quindi non chiedetemi la ricetta piuttosto, chiedetemi come sto, quando ci si vede per cucinare e per condividere dei momenti che rimarranno impressi nei nostri ricordi che nessuno può negarci!! Cucinare è vita e la vita non si può raccogliere in pochi righe!!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Voi che ne pensate?</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/che-ricetta-ti-do-bhooo/">Che ricetta ti do ? bhooo!!!</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/che-ricetta-ti-do-bhooo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
