Il Matarocco: un piatto semplice ma gustoso

Matarocco

Il Matarocco è un insolita zuppa, molto diffusa nel trapanese e nella zona di Marsala, e viene consumata dai contadini a metà della mattinata.
Viene anche conosciuto anche col nome di “Agghiu Pistato in funzione della zona del trapanese dove viene preparata.
La particolarità di questa zuppa è che viene preparata con l’Aglio rosso di Nubia.
Nubia è una piccola frazione del comune di Paceco vicino le meravigliose saline di Trapani.
Questo Aglio è stato esaminato dalla facoltà di Agraria di Palermo e hanno scoperto di possedere un contenuto elevato di allicina, circa 73mg/g di aglio.

L’origine del nome “Matarocco” si attribuisce al termine Maya “mato”, e con il nome “Matalocco” si indica “L’insalata di Pomodoro”. Da qui storpiando il nome si è arrivati al termine attuale di “Matarocco”
Grazie agli spagnoli in particolare con Hernán Cortés il pomodoro è arrivato in Italia e in Sicilia insieme alle ricette antiche dei maya.

Infatti si attribuiscono ai Siciliani e Campani le prime ricette antiche  a base dei pomodoro , poichè in una prima fase in Italia ci fu molto diffidenza nell’uso del pomodoro poichè lo si riteneva velenoso. Inizialmente venne utilizzato una pianta ornamentale e medicinale con misteriosi poteri eccitanti ed afrodisiaci. Da qui il nome francese pome d’amor.

Ingredienti

  • 8 pomodori maturi
  • 4 spicchi d’Aglio Rosso di Nubia ( si può utilizzare l’Aglio bianco in alternativa)
  • 1 mazzetto di basilico
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe

Preparazione del Matarocco

  1. Prendete 4 pomodori e fateli sbollentare in una pentola per 5 minuti
  2. Scolateli e privateli della buccia, dei semi e riducete a dadini la polpa rimasta
  3. unite in un mortaio le foglie di basilico, l’aglio e una presa di sale e procedete a pestare per molto tempo in modo da amalgamare i sapori e gli odori.
  4. Aggiungete adesso i pomodori tritati, un filo d’olio e continuate a pestare fino ad ottenere una crema omogenea
  5. Riponete il composto in una ciotola e completate con 1/2 bicchiere d’olio e i pomodori rimanenti a crudo e tagliati a pezzettini
  6. Terminate la preparazione con una spolverata di pepe nero
  7. Servite in dei piatti e accompagnatelo con del pane duro raffermo leggermente abbrustolito
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Sono Michelangelo, non sopporto chi usa storpiare il mio nome, Classe 1973, sistemista Informatico fuggo dal mio lavoro molto rigido e schematico per tuffarmi nel mondo culinario dove con pillole di fantasia provo a raccontare i miei stati emozionali ! Partendo dal postulato che ogni piatto racconta una storia e da una storia può nascere un piatto, provo a raccontare la mia Sicilia attraverso i suoi tesori enogastronomici. Sono un curioso di natura, testardo e amo sperimentare personalmente i miei piatti cercando di rimanere nell’ambito della tradizione. Sono convinto che se si rivisita un piatto va chiamato in un altro modo poichè inizia un altra storia. Muovo i primi passi da Food blogger nel 2015, iniziando così per gioco , ma la passione ha preso il sopravvento trasformando il gioco in qualcosa di più serio, dando alla luce il progetto “Cibo e Leggende” , dove racconto le leggende e le storie legate al cibo e le mie esperienze in ambito food.

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