<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Biscotti Archivi &#8211; Cibo e Leggende</title>
	<atom:link href="https://www.ciboeleggende.it/category/ricette/dolci-della-pasticceria-italiana/biscotti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ciboeleggende.it/category/ricette/dolci-della-pasticceria-italiana/biscotti/</link>
	<description>Il cibo raccontato attraverso le emozioni di una storia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 Nov 2023 08:05:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/04/cropped-ciboeleggende_sito-32x32.jpg</url>
	<title>Biscotti Archivi &#8211; Cibo e Leggende</title>
	<link>https://www.ciboeleggende.it/category/ricette/dolci-della-pasticceria-italiana/biscotti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Biscotti Regina: un biscotto nato dall&#8217;Imbarazzo di una monaca</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/biscotti-regina-un-biscotto-nato-dallimbarazzo-di-una-monaca/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/biscotti-regina-un-biscotto-nato-dallimbarazzo-di-una-monaca/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2023 13:57:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[AMAZON]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=6376</guid>

					<description><![CDATA[<p>i biscotti Regina, biscotti semplici da gusto nobile Introduzione: Storia dei Biscotti Regina: Si narra che a Palermo esistevano dei biscotti chiamati &#8220;Cazziteddi ri parrino&#8221; e che poi cambiarono nome in biscotti regina o reginella a seguito di un curioso avvenimento. L&#8217;avvenimento misto a leggenda è il seguente: Un bel giorno si trovo in un convento dove per l&#8217;improvvisa visita non avevano un granchè da offrire e rimediarono con i biscotti della colazione, che per loro forma venivano chiamati  &#8220;Cazziteddi <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/biscotti-regina-un-biscotto-nato-dallimbarazzo-di-una-monaca/" title="Biscotti Regina: un biscotto nato dall&#8217;Imbarazzo di una monaca">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/biscotti-regina-un-biscotto-nato-dallimbarazzo-di-una-monaca/">Biscotti Regina: un biscotto nato dall&#8217;Imbarazzo di una monaca</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2023/10/Regina_Lq_Horiz_01-1024x683.jpg" alt="Biscotti regina" class="wp-image-6378" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2023/10/Regina_Lq_Horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2023/10/Regina_Lq_Horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2023/10/Regina_Lq_Horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2023/10/Regina_Lq_Horiz_01.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">i biscotti Regina, biscotti semplici da gusto nobile</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><em><strong>Introduzione:</strong></em></h3>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Storia dei Biscotti Regina</em></strong>:</h3>


<p style="text-align: justify;">Si narra che a Palermo esistevano dei biscotti chiamati &#8220;Cazziteddi ri parrino&#8221; e che poi cambiarono nome in biscotti regina o reginella a seguito di un curioso avvenimento. <br />L&#8217;avvenimento misto a leggenda è il seguente:</p>
<p>Un bel giorno si trovo in un convento dove per l&#8217;improvvisa visita non avevano un granchè da offrire e rimediarono con i biscotti della colazione, che per loro forma venivano chiamati  &#8220;Cazziteddi ri parrino&#8221;. Ma quando la regina chiese il nome di questi biscotti, le monache reagirono al loro imbarazzo ribattezzandoli prontamente i &#8220;biscotti Regina&#8221;. E da allora questi biscotti vengono conosciuti con questo nome.</p>
<p>In genere io riporto la leggenda, ma come è giusto che sia vado a ricercare se c&#8217;è qualche notizia storica che spiega la leggenda.<br />Per capire cosa sia successo realmente dobbiamo andare indietro nel tempo, dobbiamo arrivare fino al 1799 quando la regina Carolina per scappare dall&#8217;invasione francese si rifugiò a Palermo. <br />La regina, giunta a Palermo cominciò a visitare tanti conventi con a seguito la sua corte a seguito. Narra Giuseppe Pitrè che il primo convento che visitò fu quello di Sales, dove ricevette omaggi singolari. Gli furono regalati fiori di smalto e ceste di dolci furono offerte ai principini. Quest&#8217;accoglienza costò al convento 70 onze.<br />Nei successivi tre mesi la regina visitò ben ventuno monasteri e ogni volta che entrava in un convento l&#8217;accoglievano con delle feste in suo onore molto dispendiose. Il convento del &#8220;Il salvatore&#8221; spese ben 100 onze per i festeggiamenti.<br />I monasteri facevano a gara per superarsi nei festeggiamenti in onore della regina, indebittandosi poichè non disponevano di tali cifre che richiedevano i festeggiamenti.<br />Offrivano alla regina gramolate di tutte le essenze, ponci di caffè e schiume di latte, dolci di ogni tipo, torte grasse, arrosti di pollanche, conserve a altri tipi di dessert, accompagnandoli con doni di argenteria, di oreficeria e telerie.<br />Sembrerebbe che l&#8217;unico monastero che non volle ospitare la regina fu quelle delle Repentite per evitare lo sperperò di soldi.<br />Non c&#8217;è nessun riferimento con la leggenda, ma di sicuro la regina non era ben vista nei monasteri perchè li faceva indebitare parecchio, quindi magari qualche anonimo ha espresso questa situazione inventando questo simpatico aneddoto.</p>


<h3 class="wp-block-heading"><strong>Sai perchè si dicono &#8220;&#8216;nciminati&#8221;?</strong></h3>


<p style="text-align: justify;">Il termine Inciminati o &#8216;nciminati deriva dal termine siciliano &#8220;cimino&#8221;, che sta ad indicare i semi di Sesamo. Quindi i biscotti regina che sono ricoperti di semi di sesamo si chiamano anche viscotti &#8216;nciminati o biscotti inciminati.</p>


<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Come Prepararli :</em></strong></h3>


<p>Preparare i biscotti Regina può sembrare una sfida, ma con la giusta ricetta e qualche trucchetto, puoi farli anche tu. Ecco la mia ricetta </p>


<h4 class="wp-block-heading">Ingredienti:</h4>


<ul>
<li>farina 00 500 g</li>
<li>farina rimacinata 250 g</li>
<li>zucchero semolato 225 g</li>
<li>strutto 200 g</li>
<li>sale 1 pizzico</li>
<li>ammoniaca per dolci 15 g</li>
<li>uova 1</li>
<li>la scorza di un limone bio</li>
<li>latte q.b.</li>
<li>sesamo 100 g</li>
</ul>


<h4 class="wp-block-heading">Procedura:</h4>


<ol>
<li>in una terrina amalgamate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto compatto e duro</li>
<li>avvolgiamo l&#8217;impasto nella pellicola e lasciamo riposare l&#8217;impasto per circa 30 minuti in frigo</li>
<li>prendere l&#8217;impasto e dividerlo in tre parti</li>
<li>con ogni parte formiamo un filoncino del diametro di circa 1 cm</li>
<li>tagliamo dei bastoncini lunghi 5 cm e aggiustiamo i bordi rendendoli tondeggianti</li>
<li>ripetiamo dal punto 4 fino ad esaurimento dell&#8217;impasto</li>
<li>predisponiamo 2 ciotole una con del latte e una con i semi di sesamo </li>
<li>passiamo velocemente nel latte i bastoncini e poi tuffiamolo nel sesamo facendo in modo che il biscotto venga interamente ricoperto dai semi di sesamo </li>
<li>riponiamo il biscotto in una leccarda foderata con un foglio di carta forno, distanziandoli qualche centimetro</li>
<li>ripetiamo i punti 8 e 9 fino ad esaurimento dei biscotti</li>
<li>inforniamo in forno statico a 180° C per circa 30 minuti</li>
<li>lasciare raffreddare prima di assaggiarli</li>
</ol>


<h3 class="wp-block-heading">Con cosa accompagnare i biscotti Regina</h3>


<p>i biscotti sono adatti per qualsiasi evenizienza, ma consiglio di accompagnarli con dell&#8217;ottimo vino da dessert come il <a href="https://amzn.to/3QFrVVk">Marsala</a>, il <a href="https://amzn.to/3sFu5w6">Moscato</a> o <a href="https://amzn.to/46uc7uE">Passito di Pantelleria</a>.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Come conservare i biscotti Regina</h3>


<p>Puoi conservare i biscotti Regina in un contenitore ermetico e si manterranno croccanti per almeno 10 giorni</p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/biscotti-regina-un-biscotto-nato-dallimbarazzo-di-una-monaca/">Biscotti Regina: un biscotto nato dall&#8217;Imbarazzo di una monaca</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/biscotti-regina-un-biscotto-nato-dallimbarazzo-di-una-monaca/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Biscotti tetù : un piccolo dolcetto per della festa dei morti</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/biscotti-tetu-un-piccolo-dolcetto-per-della-festa-dei-morti/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/biscotti-tetu-un-piccolo-dolcetto-per-della-festa-dei-morti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2021 14:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=4550</guid>

					<description><![CDATA[<p>Biscotti Tetù : i biscotti che per tradizione si preparano per la festa dei morti in Sicilia La festa dei morti in Sicilia è molto sentita specialmente dai bambini, la mattina del 2 Novembre è una vera caccia al tesoro. la tradizione vuole che i genitori nascondano dei dolcetti e regalini per casa facendo credere che li abbiano portati i cari defunti. Anticamente si facevano trovare questi deliziosi biscotti Tetù insieme ad altri dolcetti.La parola Tetù significa &#8220;Uno a te <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/biscotti-tetu-un-piccolo-dolcetto-per-della-festa-dei-morti/" title="Biscotti tetù : un piccolo dolcetto per della festa dei morti">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/biscotti-tetu-un-piccolo-dolcetto-per-della-festa-dei-morti/">Biscotti tetù : un piccolo dolcetto per della festa dei morti</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/10/Tetu_lq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="biscotti tetù" class="wp-image-4552" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/10/Tetu_lq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/10/Tetu_lq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/10/Tetu_lq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/10/Tetu_lq_horiz_01.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Biscotti Tetù : i biscotti che per tradizione si preparano per la festa dei morti in Sicilia</h2>


<p style="text-align: justify;">La festa dei morti in Sicilia è molto sentita specialmente dai bambini, la mattina del 2 Novembre è una vera caccia al tesoro. la tradizione vuole che i genitori nascondano dei dolcetti e regalini per casa facendo credere che li abbiano portati i cari defunti. Anticamente si facevano trovare questi deliziosi biscotti Tetù insieme ad altri dolcetti.<br />La parola Tetù significa &#8220;Uno a te e uno a me&#8221;, è un modo simpatico per dire che vanno a ruba e che uno tira l&#8217;altro, io non ho saputo resistere, nel frattempo che scrivo questa ricetta già ne ho mangiato due e non credo che arriveranno a fine giornata!! Meno male che la ricetta è semplice da realizzare e si possono rifare tante volte!!<br />Vediamo come realizzarli , segui i passi successivi e vedrai che soddisfazioni !!!</p>


<h2 class="wp-block-heading">Biscotti Tetù</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti per l&#8217;impasto (30 Biscotti circa)</h3>


<p>Farina 00&nbsp; 500 g<br>bicarbonato 3g<br>uovo 1<br>sale<br>zucchero semolato 150g<br>essenza di vaniglia 1 fialetta<br>strutto 150g<br>mandorle pelate e tritate finemente 150g<br>latte q.b.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti per la glassa bianca</h3>


<p>Albume 1<br>Zucchero a velo 125g</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti per la glassa al cacao</h3>


<p>Albume 1<br>Zucchero a velo 125g<br>Cacao amaro 15g</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione dell&#8217;impasto</h3>


<p style="text-align: justify;">In un ciotola ben capiente mettere la farina setacciata insieme al bicarbonato, unire lo strutto a piccoli pezzi e iniziate a mescolare fino a quando non si ottiene un mix sabbioso.<br>Unite adesso la vaniglia e lo zucchero semolato e mescolate fino a quando non si sono amalgamati bene, mettere le mandorle tritate e mescolate sempre fino a quando non si ha un composto omogeno.<br>Incorporate l&#8217;uovo e impastate fino a quando il composto non si compatta aiutandovi con la quantità di latte necessaria per avere un impasto sufficientemente morbido.<br>Prendete adesso una teglia foderata con della carta forno e formate delle palline di impasto (circa 35g) della grandezza di una noce, non curate la forma tonda, non occorre che siano perfetti, anzi si tende a dargli una forma che ricorda dei pezzi di carbone.<br>Infornate in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione della glassa bianca o al cacao</h3>


<p style="text-align: justify;">In un ciotola unite gli albumi e una parte di&nbsp; zucchero a velo setacciato e con l&#8217;auto di un frullino mescolate per una decina di minuti, aggiungendo le rimanenti parti di zucchero a velo,&nbsp; fino a ottenere una glassa densa e senza grumi.&nbsp;<br>Se volete ottenere la glassa al cacao unite alla glassa precedente il cacao e continuate a mescolare fino a quando la glassa assorbe tutto il cacao e assuma un colore marrone chiaro.&nbsp;</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/10/Tetu_lq_horiz_02-1024x683.jpg" alt="Biscotti Tetù" class="wp-image-4561" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/10/Tetu_lq_horiz_02-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/10/Tetu_lq_horiz_02-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/10/Tetu_lq_horiz_02-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/10/Tetu_lq_horiz_02.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione dei biscotti tetù</h3>


<p>Dopo aver sfornato i biscotti lasciateli intiepidire, spennellateli con la glassa preparata in precedenza e riponeteli sulla teglia ricoperta di carta forno e infornateli a 150°C per cinque minuti in modo che la glassa asciughi.<br>Non abbondate con la glassa altrimenti scolerà nei bordi lasciando un cerchio sotto il biscotto.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Note</h3>


<p>Potete conservare i biscotti in un contenitore ermetico per qualche giorno in modo da preservarne la morbidezza e la loro fraganza.</p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/biscotti-tetu-un-piccolo-dolcetto-per-della-festa-dei-morti/">Biscotti tetù : un piccolo dolcetto per della festa dei morti</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/biscotti-tetu-un-piccolo-dolcetto-per-della-festa-dei-morti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Makrout el louz : un diamante alla mandorla di origine algerina</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/makrout-el-louz-un-diamante-alla-mandorla-di-origine-algerina/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/makrout-el-louz-un-diamante-alla-mandorla-di-origine-algerina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 May 2021 16:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=3571</guid>

					<description><![CDATA[<p>makrout el louz : un biscotto alla mandorla algerino che sa molto di Sicilia Makrout el louz , Letteralmente un diamante alle mandorle.In effetti è un vero è proprio gioiellino, un diamante fatto di pasta di mandorle aromatizzata al limone immerso in un sciroppo di fiori d&#8217;arancio.All&#8217;assaggio si è immersi nell&#8217;odore di zagara che ti trasporta direttamente in Sicilia, in mezzo agli aranci e le mandorle.Io per l&#8217;occasione ho scelto le mandorle dell&#8217;azienda Val Paradiso che cura gli alberi di <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/makrout-el-louz-un-diamante-alla-mandorla-di-origine-algerina/" title="Makrout el louz : un diamante alla mandorla di origine algerina">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/makrout-el-louz-un-diamante-alla-mandorla-di-origine-algerina/">Makrout el louz : un diamante alla mandorla di origine algerina</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/05/Markrout_lq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="makrout el louz" class="wp-image-4175" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/05/Markrout_lq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/05/Markrout_lq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/05/Markrout_lq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/05/Markrout_lq_horiz_01.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">makrout el louz : un biscotto alla mandorla algerino che sa molto di Sicilia</h2>


<p>Makrout el louz , Letteralmente un diamante alle mandorle.<br />In effetti è un vero è proprio gioiellino, un diamante fatto di pasta di mandorle aromatizzata al limone immerso in un sciroppo di fiori d&#8217;arancio.<br />All&#8217;assaggio si è immersi nell&#8217;odore di zagara che ti trasporta direttamente in Sicilia, in mezzo agli aranci e le mandorle.<br />Io per l&#8217;occasione ho scelto le mandorle dell&#8217;azienda<a href="https://www.valparadiso.it/"> Val Paradiso</a> che cura gli alberi di mandorle nella valle dei tempi di Agrigento.<br />Io già ne vado pazzo e non riesco a smettere di gustarlo, e voi siete impazienti di prepararlo insieme a me?<br />Dai andiamo a vedere come si prepara!! E&#8217; facilissimo!!</p>


<h4 class="wp-block-heading">Ingredienti per la pasta di mandorle</h4>


<p>250 g Mandorle pelate e rese in polvere<br />100 g di zucchero semolato<br />scorza di 1 limone<br />1 uovo intero<br /><br /></p>


<h4 class="wp-block-heading">Ingredienti per lo sciroppo di fiori di arancia</h4>


<p>75 g Acqua<br />150 g di zucchero semolato<br />1 cucchiaio di acqua di fiori d&#8217;arancio</p>


<h4 class="wp-block-heading">Ingredienti per la decorazione</h4>


<p>250 g di zucchero a velo</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>


<p style="text-align: justify;">In una ciotola abbastanza capiente mescolate le mandorle in polvere con lo zucchero, la scorza del limone fino a quando non sono completamente amalgamate. Aggiungete adesso l&#8217;uovo e mescolate fino quando non viene  completamente assorbito.<br />Aggiungere, l&#8217;uovo battuto gradatamente fino a quando con l&#8217;impasto riuscirete a formare una palla senza che sia friabile e poco appiccicosa . Dividete l&#8217;impasto in due parti.<br />Adesso con le mani formate una salsicciotto largo 3 cm e alto 2 cm  e con l&#8217;aiuto di un taglia pasta o di un coltello ricavate dei rombi.<br />Disponete i rombi  su una teglia ricoperta di carta da forno e cuocete per circa 10 minuti a 180 °C.<br />I makrout el louz sono dei biscotti che sono in grado di rimanere bianchi e di mantenere la loro morbidezza.</p>


<h4 class="wp-block-heading">Preparazione dello sciroppo</h4>


<p style="text-align: justify;">Versate l&#8217;acqua, lo zucchero in una casseruola, appena avrà raggiunto il bollore abbassate la fiamma e fate cuocere per 10 minuti a fuoco basso, togliete dal fuoco e aggiungete l&#8217;essenza di fiori d&#8217;arancio e lasciate raffreddare, al momento dell&#8217;utilizzo deve essere tiepida non bollente</p>


<h4 class="wp-block-heading">Decorazione finale</h4>


<p style="text-align: justify;">Una volta cotti i rombi fateli raffreddare e poi immergetele nello sciroppo. Lasciatele sgocciolare su un colino per qualche istante. Non appena le gocce avranno smesso di scorrere, tuffateli nello zucchero a velo sommergendo in modo che tutti i lati siano coperti. Lasciateli immersi per qualche minuto, rimuoveteli premendo leggermente su ogni lato del rombo in modo che lo zucchero sia rimanga ben impregnato e lisciate la superfice strofinandolo con un dito. Terminate spolverando con dello zucchero a velo per la decorazione finale.<br />Disponete i makrout el louz su un piatto piano rotondo formando una stella a rombi dalle 6 punte</p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/makrout-el-louz-un-diamante-alla-mandorla-di-origine-algerina/">Makrout el louz : un diamante alla mandorla di origine algerina</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/makrout-el-louz-un-diamante-alla-mandorla-di-origine-algerina/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Biscotti algerini : ideali per una colazione sana e genuina</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/biscotti-algerini-ideali-per-una-colazione-sana-e-genuina/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/biscotti-algerini-ideali-per-una-colazione-sana-e-genuina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2020 11:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=3531</guid>

					<description><![CDATA[<p>Biscotti algerini sono dei biscotti semplici da realizzare, morbidi ma nello stesso tempo friabili I biscotti Algerini non sono molto conosciuti , ma si trovano in quasi tutti i panifici di Palermo e provincia in ogni periodo dell&#8217;anno. il mistero avvolge l&#8217;origine del nome legato a questo biscotto, ma credo che possa essere legato in qualche modo alla vicina Algeria. Molti dolci in Sicilia se ne conosce il nome ma non l&#8217;origine. Alcuni dicono che venivano realizzati nel monastero Sett&#8217;Angeli&#160; <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/biscotti-algerini-ideali-per-una-colazione-sana-e-genuina/" title="Biscotti algerini : ideali per una colazione sana e genuina">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/biscotti-algerini-ideali-per-una-colazione-sana-e-genuina/">Biscotti algerini : ideali per una colazione sana e genuina</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/12/Biscotti_Algerini_lq_Horiz_01-1024x683.jpg" alt="Biscotti Algerini" class="wp-image-3547" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/12/Biscotti_Algerini_lq_Horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/12/Biscotti_Algerini_lq_Horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/12/Biscotti_Algerini_lq_Horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/12/Biscotti_Algerini_lq_Horiz_01.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Biscotti algerini sono dei biscotti semplici da realizzare, morbidi ma nello stesso tempo friabili</h2>


<p style="text-align: justify;">I biscotti Algerini non sono molto conosciuti , ma si trovano in quasi tutti i panifici di Palermo e provincia in ogni periodo dell&#8217;anno. il mistero avvolge l&#8217;origine del nome legato a questo biscotto, ma credo che possa essere legato in qualche modo alla vicina Algeria. Molti dolci in Sicilia se ne conosce il nome ma non l&#8217;origine. Alcuni dicono che venivano realizzati nel monastero Sett&#8217;Angeli&nbsp; di Palermo, ma non vi è alcun notizia certa. Appena possibile non vi nascondo farò una ricerca per capire l&#8217;origine del nome.<br>Ho voluto pubblicare questa ricetta dei biscotti algerini in modo che se vieni a fare un viaggio in Sicilia puoi gustare questi biscotti algerini poco conosciuti ma molto buoni a gustosi.<br>La ricetta a mio avviso è semplicissima e una volta fatto l&#8217;impasto ci vogliono pochi minuti per cuocerli. Vediamo adesso come realizzarla&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/12/Biscotti_Algerini_lq_Quad_01-1024x1024.jpg" alt="Biscotti Algerini" class="wp-image-3548" width="512" height="512" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/12/Biscotti_Algerini_lq_Quad_01-1024x1024.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/12/Biscotti_Algerini_lq_Quad_01-300x300.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/12/Biscotti_Algerini_lq_Quad_01-150x150.jpg 150w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/12/Biscotti_Algerini_lq_Quad_01-768x768.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/12/Biscotti_Algerini_lq_Quad_01.jpg 1081w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti x 30 biscotti</h3>


<p>500 g farina 00<br>175 g zucchero semolato<br>175 g strutto<br>1 uovo<br>5 g ammoniaca per dolci<br>Latte q.b<br>Zucchero a velo q.b</p>


<h3 class="wp-block-heading">Procedimento</h3>


<p style="text-align: justify;">Mettiamo all&#8217;interno di una bastardella la farina setacciata lo zucchero e lo strutto a pezzetti piccoli.<br>Aiutandoti con le mani amalgama gli ingredienti piano piano fino a quando il composto si presenta sabbioso, più o meno come il pan grattato.<br>A questo punto aggiungi un uovo e l&#8217;ammoniaca e cerca piano piano di compattare il tutto.<br>Appena è quasi compatto , riversa tutto in una spianatoia e finisci di impastare. Se dovesse risultare secco e poco compatto unisci un pò di latte e continua ad impastare fino a quando non ottieni un impasto liscio e leggermente umido.&nbsp;<br>Forma un panetto e avvolgilo in una pellicola trasparente e mettilo in frigo a riposare per almeno un ora.<br>Prendi adesso il panetto e stendilo aiutandoti con della carta forno e un mattarello fino ad arrivare a uno spessore di circa 5mm.</p>
<p><strong>Consiglio</strong> : <em>metti l&#8217;impasto tra due fogli di carta e aiutati con dei spessori di legno per ottenere lo spessore desiderato.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Realizza la forma tipica di questi biscotti utilizzando un taglia pasta festonato del diametro di 7.5 cm.</p>
<p><strong>Consiglio</strong> : <em>io ho usato il taglia pasta da 7.5 cm ma non sei obbligato a utilizzare proprio questo, scegli tu la dimensione del biscotto, però fai attenzione se cambi la dimensione potrebbero cambiare i tempi di cottura.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Disponi i biscotti su una teglia con della carta forno distanziandoli di qualche cm uno dall&#8217;altro poichè in cottura tendono a gonfiare.<br>Inforna a 200°C forno statico per circa 15 minuti o fino a quando non risultano dorati.<br>Una volta cotti lasciali raffreddare per bene e poi cospargili di zucchero a velo per completare la preparazione</p>
<p></p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/biscotti-algerini-ideali-per-una-colazione-sana-e-genuina/">Biscotti algerini : ideali per una colazione sana e genuina</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/biscotti-algerini-ideali-per-una-colazione-sana-e-genuina/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piparelli Messinesi : un biscotto che profuma di sicilia</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/piparelli-messinesi-un-biscotto-che-profuma-di-sicilia/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/piparelli-messinesi-un-biscotto-che-profuma-di-sicilia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2020 16:42:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=1877</guid>

					<description><![CDATA[<p>I Piparelli messinesi rassomigliano ai cantucci toscani dalla forma, ma la loro storia e i suoi ingredienti lasciano ben capire che siamo in Sicilia. Io personalmente non credevo che cucinandoli si potessero sprigionare tutti questi odori , pungenti e dolci nella stesso momento.A volte la cucina permette chiudendo gli occhi e attivando gli altri sensi di fare dei viaggi spazi temporali. Un viaggio nel passato Ed eccomi qui in un vicolo di un paesino siciliano, dove il silenzio viene spezzato <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/piparelli-messinesi-un-biscotto-che-profuma-di-sicilia/" title="Piparelli Messinesi : un biscotto che profuma di sicilia">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/piparelli-messinesi-un-biscotto-che-profuma-di-sicilia/">Piparelli Messinesi : un biscotto che profuma di sicilia</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Piparelli_lq_horiz_02-1024x683.jpg" alt="piparelli messinesi" class="wp-image-1878" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Piparelli_lq_horiz_02-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Piparelli_lq_horiz_02-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Piparelli_lq_horiz_02-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Piparelli_lq_horiz_02.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>


<p style="text-align: justify;">I Piparelli messinesi rassomigliano ai cantucci toscani dalla forma, ma la loro storia e i suoi ingredienti lasciano ben capire che siamo in Sicilia. Io personalmente non credevo che cucinandoli si potessero sprigionare tutti questi odori , pungenti e dolci nella stesso momento.<br>A volte la cucina permette chiudendo gli occhi e attivando gli altri sensi di fare dei viaggi spazi temporali.</p>


<h4 class="wp-block-heading">Un viaggio nel passato</h4>


<p style="text-align: justify;">Ed eccomi qui in un vicolo di un paesino siciliano, dove il silenzio viene spezzato dal suono delle campane o da qualche abbaiare di un cane che tenta invano di difendere il proprio territorio. <br>Sono li incredulo, 2 minuti prima ero che stavo cucinando i &#8220;Piparelli messinesi&#8221; e adesso mi ritrovo li, vedo i camini fumanti, stranamente non mi chiedo dove sono, ma spinto dalla mia curiosità mi avvicino a una persiana semiaperta e comincio a curiosare nella speranza che non mi vedano.<br>Delle donne anziane che attorno a un tavolo raccontano i fatti della giornata alternando sguardi interessati a sentenze che fanno assaporare la saggezza dei loro capelli bianchi.<br>Si avverte l&#8217;aria di festa, è tempo di prepare i biscotti !!! c&#8217;e chi sguscia le mandorle, c&#8217;e chi prende delle arance, ma dalla stanza accanto si ode netto un starnuto che provoca una risata corale. L&#8217;odore delle spezie è forte e trattenersi dallo starnutire non è facile.</p>


<h4 class="wp-block-heading">Un sogno molto reale</h4>


<p style="text-align: justify;">&#8220;Trasissi&#8221; escalma una donna che mi invita ad entrare , &#8220;Trasissi ca c&#8217;e friddu&#8221;. Io incredulo, perchè pensavo di essere invisibile , dico con voce molto fioca &#8220;Ma sta parlando con me?&#8221;. Non c&#8217;era paura ma anzi compiacimento e stupore che uno straniero stava vedendo nascere questi biscotti. Sorpreso mi accomodo e mi metto in un angolo in silenzio ad osservarle.<br>Come un orchestra ogni donna mette i suoi ingredienti nella fontana di farina che si ergeva al centro del tavolo. Ma a un certo punto una voce ferma e decisa esclama &#8220;Maria fermati, le mandorle alla fine non ora!!&#8221;.<br>Movimenti energici e ritmati compattavano l&#8217;impasto&nbsp; e gli odori speziati si diffondevano nella stanza,&nbsp; &#8220;Amuri Amuri ca ma futtu fari.. &#8221; era il canto che accompagnava l&#8217;allegra compagnia!!&nbsp;<br>A un certo punto fui distratto dallo sbuffare di una stufa , era li che aspettava i filoncini di impasto per cuocerli. Non c&#8217;erano i riscaldamenti e le fredde mure venivano riscaldate da questa stufa dalle forme tondeggianti e interamente in ghisa. Non se li avete mai viste queste stufe ricordano i personaggi buffi della &#8220;Bella e la bestia&#8221;.<br>Le teglie erano già pronte e alzando il coperchio superiore della stufa si adagiavano li , nel ripiano superiore, e lentamente si cuocevano! un modo di cucinare completamente diverso da ora, pensate che si lasciavano li a cucinare per ben 48 ore dove il forte odore delle spezie rivelava ai passanti che i biscotti erano in forno.</p>


<h4 class="wp-block-heading">il profumo del risveglio</h4>


<p style="text-align: justify;">&#8220;Tic tac&#8221;, &#8220;Tic tac&#8221;,&#8221;Tic tac&#8221; &#8220;Driiiinnnn&#8221; era il timer del mio forno che mi riportava a casa e mi faceva ritornare alla realtà, ma per fortuna non era stato solo un sogno, nel mio forno c&#8217;erano i &#8220;Piparelli Messinesi&#8221;. Ma che buoni che sono, che profumo! ne assaggio uno, che meraviglia!! piccanti ma non troppo !! si lasciano mangiare !! uno tirà l&#8217;altro ! <br>Credo che sia più giusto che vi dica da dove nasce il loro nome e come farli , allora vi do anche qualche nozione storica e poi vi dò la ricetta!!</p>


<h4 class="wp-block-heading">Origini del nome</h4>


<p>Sulle origini del nome ci sono varie ipotesi. Infatti sembrerebbe che il nome piparelli derivi dal fatto che le stufe sbuffanti dove venivano cucinati rassomigliavano a delle grandi pipe.<br>Un altra ipotesi sembrerebbe essere legato al fatto che essendo dei biscotti molto speziati e in particolare molto pepati gli abbiano attribuito il nome i piparelli per assonanza al nome peparelli.</p>


<h3 class="wp-block-heading">La ricetta dei Piparelli messinesi</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Ingredienti</h4>


<p>280 gr di farina 0<br>80 gr di zucchero<br>90 gr di mandorle<br>80 gr di miele di zagara<br>80 gr di burro/strutto<br>1 tuorlo<br>6 gr di bicarbonato purissimo<br>Scorza di un&#8217; arancia<br>Mix di spezie (1 chiodo di garofano, 1/2 cucchiaino di cannella, 1/4 di cucchiaino di pepe)</p>


<h4 class="wp-block-heading">Preparazione</h4>


<p style="text-align: justify;">In un contenitore mettiamo la farina allargandola con un paletta creiamo un nido. Mettiamo lo zucchero e allargando lo mischiamo alla farina che sta nei bordi. Lasciamo cadere lentamente il miele al centro, uniamo il bicarbonato e lo strutto ammorbidito. <br>Iniziamo a fare dei movimenti lenti dal centro verso l&#8217;esteno con una spatolina in modo da armonizzare lo zucchero, il miele, lo strutto. Appena si ottiene un composto cremoso&nbsp; uniamo la scorza di un arancia, il tuorlo e il mix di spezie in unica soluzione e cominciamo ad incorporare la farina dei bordi All&#8217;inizio non scoraggiatevi , il composto risulterà molto granuloso ma se avete la pazienza di aspettare vedrete compattare il tutto. Se non riuscite potete aggiungere un pò d&#8217;acqua, ma non troppa e soprattutto piano piano.<br>Non appena comincia a prendere compattezza mettete le mandorle&nbsp; e realizziamo un filone grande e lo lasciate riposare qualche minuto.<br>Predisponiamo adesso una teglia con della carta forno e adagiamo li dei filoni ottenuti prendendo quarti del filone creato in precedenza.<br>Fateli larghi non più di 3 cm e lunghi pari al lato più lungo della vostra teglia. Ne dovreste ottenere 3 circa. Non appena sono all&#8217;interno della teglia con il palmo della mano appiattiteli, poi gonfieranno un pò durante la cottura.</p>


<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center"><img loading="lazy" decoding="async" width="250" height="333" class="wp-image-1894" style="width: 250px;" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Filone_Grande-scaled.jpg" alt="" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Filone_Grande-scaled.jpg 1920w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Filone_Grande-225x300.jpg 225w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Filone_Grande-768x1024.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Filone_Grande-1152x1536.jpg 1152w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Filone_Grande-1536x2048.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px" /></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><img loading="lazy" decoding="async" width="250" height="333" class="wp-image-1897" style="width: 250px;" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Filone_Piccolo-1-scaled.jpg" alt="Piparelli Messinesi" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Filone_Piccolo-1-scaled.jpg 1920w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Filone_Piccolo-1-225x300.jpg 225w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Filone_Piccolo-1-768x1024.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Filone_Piccolo-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Filone_Piccolo-1-1536x2048.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px" /></td></tr><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center">Filone Grande</td><td class="has-text-align-center" data-align="center">Filone piccolo</td></tr></tbody></table></figure>


<p>Cuociamo in forno ventilato a 170°C per 15 min o fino a quando risultano imbruniti.<br>Usciamo adesso la teglia e lasciamo raffreddare il tutto per una decina di minuti. E&#8217; importante che si raffreddino un pò altrimenti si sfalderebbero al memento del taglio.<br>Con dei tagli trasversali sezioniamo il filoncino , distanziano di un centimetro i tagli. otterremo dei biscotti con la classica forma curva.&nbsp;<br>Terminiamo la cottura dispendoli nuovamente nella teglia e cucinandoli a 150°C per 10 min, ripetiamo la cottura girandoli dal lato opposto.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Biscotti_In_Teglia-1-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-1899" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Biscotti_In_Teglia-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Biscotti_In_Teglia-1-300x225.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Biscotti_In_Teglia-1-768x576.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Biscotti_In_Teglia-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Biscotti_In_Teglia-1-2048x1536.jpg 2048w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Biscotti_In_Teglia-1-678x509.jpg 678w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Biscotti_In_Teglia-1-326x245.jpg 326w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Biscotti_In_Teglia-1-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>cof</figcaption></figure>


<p>Lasciateli raffreddare e gustateli accompagnadoli con un vino liquoroso sicilano, come la malvasia, passito, o anche del buon vino Marsala.<br>io personalmente li ho assaggiati con il Passito &#8220;Crio&#8221; di <a href="https://www.saporapp.com/">Saporapp</a></p>


<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Piparelli_lq_quad_02-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1887" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Piparelli_lq_quad_02-1024x1024.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Piparelli_lq_quad_02-300x300.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Piparelli_lq_quad_02-150x150.jpg 150w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Piparelli_lq_quad_02-768x768.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/01/Piparelli_lq_quad_02.jpg 1081w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/piparelli-messinesi-un-biscotto-che-profuma-di-sicilia/">Piparelli Messinesi : un biscotto che profuma di sicilia</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/piparelli-messinesi-un-biscotto-che-profuma-di-sicilia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le nuvolette messinesi &#8211; un biscotto leggerissimo come una nuvola</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/le-nuvolette-messinesi/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/le-nuvolette-messinesi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Oct 2019 07:27:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=1566</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se volete preparare una sana colazione potete realizzare questa semplice ricetta delle Nuvolette Messinesi. Ma prima di darvi la ricetta voglio regalarvi questa mio piccolo racconto ispirato a questi biscotti così leggeri. Il racconto Si racconta che in una vecchia casa viveva un&#8217;anziana donna e il suo nipotino. Al centro di questa casa c’era un caminetto dove il bambino, che era molto capriccioso, bruciava dei fogli di carta dove aveva precedentemente scritto i suoi desideri. Faceva questo nella speranza che <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/le-nuvolette-messinesi/" title="Le nuvolette messinesi &#8211; un biscotto leggerissimo come una nuvola">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/le-nuvolette-messinesi/">Le nuvolette messinesi &#8211; un biscotto leggerissimo come una nuvola</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/Nuvolette_Hq_Oriz_01-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1611" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/Nuvolette_Hq_Oriz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/Nuvolette_Hq_Oriz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/Nuvolette_Hq_Oriz_01-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Se volete preparare una sana colazione potete realizzare questa semplice ricetta delle Nuvolette Messinesi. Ma prima di darvi la ricetta voglio regalarvi questa mio piccolo racconto ispirato a questi biscotti così leggeri.<br></span></p>


<h3 class="wp-block-heading">Il racconto</h3>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Si racconta che in una vecchia casa viveva un&#8217;anziana donna e il suo nipotino. Al centro di questa casa c’era un caminetto dove il bambino, che era molto capriccioso, bruciava dei fogli di carta dove aveva precedentemente scritto i suoi desideri. Faceva questo nella speranza che qualcuno lassù in alto potesse realizzarli. Questi desideri la nonna per via della sua povertà non poteva realizzarli.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Il fumo che usciva dal camino volava in cielo disperdendo i suoi desideri, ma un bel giorno si trovò di li a passare lo spirito delle nuvole che lesse i desideri e volò giù dal bambino. </span><span style="font-weight: 400;">Gli propose di diventare un re di un regno di nuvole dove ogni suo desiderio si poteva avverare con il solo battito delle ciglia ma in cambio doveva accettare la condizione di non far più rientro sulla terra, lasciando così sola la nonna. Il bambino ci pensò un attimino e poi accettò.</span></p>


<h4 class="wp-block-heading">Il regno delle nuvole</h4>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Lo spirito mantenne la sua promessa e il bambino si trovò vestito tutto di bianco, e i suoi vestiti erano formati da nuvole. Nel suo regno fu costruito&nbsp; un castello formato da nuvole e ogni suo desiderio che lui esprimeva&nbsp; prendeva forma adornando il cielo attorno a lui. Il bambino era molto contento e la sua gioia arrivò molto lontano</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Un bel giorno però il Dio del vento invidioso di tale trattamento riservato a un umano, comandò ai suoi venti di soffiare e far svanire il regno delle nuvole insieme ai desideri realizzati fino a quel momento. </span></p>
<p></p>


<h4 class="wp-block-heading">Un brutto sogno</h4>


<p><span style="font-weight: 400;">Il mattino successivo il bambino si svegliò e si ritrovo sotto le coperte del suo letto vicino al camino, era stato un sogno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si alzò e andò dalla nonna, quasi in lacrime chiedendo se poteva realizzare i suoi desideri e trasformarli in nuvole. La nonna gli disse che non poteva fare questo miracolo però provò ad accontentarlo e prese delle uova, dello zucchero e della farina e realizzò dei biscotti leggeri leggeri , ma talmente leggeri che iniziarono a volare verso il cielo. Ma mano a mano che salivano&nbsp; assumevano la forma dei desideri del bambino.&nbsp;<br>Alla fine il bambino non fu il re del regno delle nuvole ma alzando il naso in su riusciva a gioire immaginando che le nuvole prendessero forma dei suoi desideri.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Spero che questa piccola storia vi sia piaciuta , quindi non rimane adesso che darvi la ricetta delle Nuvolette messinesi. Una ricetta molto antica che nasce della semplicità del mondo contadino</p>


<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/Nuvolette_Lq_Vert_01-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1615" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/Nuvolette_Lq_Vert_01-683x1024.jpg 683w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/Nuvolette_Lq_Vert_01-200x300.jpg 200w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/Nuvolette_Lq_Vert_01-768x1152.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/Nuvolette_Lq_Vert_01.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Ricetta delle Nuvolette messinesi</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Ingredienti</h4>


<p><span style="font-weight: 400;">300 gr di </span><b>uova compresive del guscio</b><b><br></b><span style="font-weight: 400;">350 gr di </span><b>zucchero</b><b><br></b><span style="font-weight: 400;">300 gr di </span><b>farina 00</b><b><br></b><span style="font-weight: 400;">1 cucchiaino di </span><b>vaniglia</b><b><br></b><span style="font-weight: 400;">2 cucchiaini di </span><b>cannella</b><span style="font-weight: 400;"> in polvere</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">1 cucchiaino di </span><b>lievito</b><span style="font-weight: 400;"> per dolci</span></p>


<h4 class="wp-block-heading">Procedimento</h4>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Iniziamo con il pesare le uova con tutto il guscio. Rompiamo le uova all’interno di una bowl e aggiungiamo lo zucchero. Con l’aiuto delle fruste elettriche mescoliamo le uova e lo zucchero per 10-15 minuti, fino ad ottenere un composto abbastanza schiumoso. <br>Aggiungiamo adesso le spezie e, a poco a poco, la farina setacciata con il lievito a piccole dosi, amalgamando in modo da ottenere un impasto molto denso.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Un piccolo trucco per capire se avete fatto bene è vedere se un cucchiaio posto all&#8217;interno del composto sta su senza cadere. <br></span><span style="font-weight: 400;">Su di una placca da forno rivestita con della carta da forno distribuite il composto con un cucchiaio o con l’aiuto di una Sac a poche, distanziando le Nuvolette a 3 cm le une dalle altre, poichè il composto riposto sulla carta forno tende ad allargare.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Infornare a 180° forno statico per 10-15 minuti, avendo cura di porre la placca del forno un po’ al di sotto della zona mediana del forno stesso.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">In funzione del vostro forno, regolate il tempo e sfornate le nuvolette non appena si cominciano a scurire i bordi. Lasciare raffreddare e poi riponete i biscotti in un contenitore ermetico. Accompagnare i biscotti con del latte caldo o del vino liquoroso.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span></p>
<p>Io l&#8217;ho assaggiato con un vino alle mandorle dell&#8217;azienda <a href="https://www.saporapp.com/">Saporapp</a> e devo dire che il connubio è spettacolare.&nbsp;</p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/le-nuvolette-messinesi/">Le nuvolette messinesi &#8211; un biscotto leggerissimo come una nuvola</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/le-nuvolette-messinesi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Biscotti Occhi di bue:una golosa crema di nocciole racchiusa in un cerchio</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/ricetta-occhi-di-bue-con-crema-di-nocciole/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/ricetta-occhi-di-bue-con-crema-di-nocciole/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2019 14:22:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=904</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli &#8220;Occhi di bue&#8221; sono dei biscotti veloci da realizzare con un risultato finale molto di effetto.Se volete coccolarvi un po&#8217; non c&#8217;e niente di meglio degli &#8220;Occhi di bue&#8221; . Sono dei piccoli biscotti ideali per una merenda golosa o per iniziare una giornata piena di energia.Se poi li fate con la &#8220;Crema di nocciola SaporApp&#8221; saranno un accoppiata vincente e sana per i vostri bambini.Allora non perdiamo tempo!! vediamo come realizzarli. Ingredienti per gli Occhi di Bue Per <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/ricetta-occhi-di-bue-con-crema-di-nocciole/" title="Biscotti Occhi di bue:una golosa crema di nocciole racchiusa in un cerchio">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/ricetta-occhi-di-bue-con-crema-di-nocciole/">Biscotti Occhi di bue:una golosa crema di nocciole racchiusa in un cerchio</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gli &#8220;<strong>Occhi di bue</strong>&#8221; sono dei biscotti veloci da realizzare con un risultato finale molto di effetto.<br>Se volete coccolarvi un po&#8217; non c&#8217;e niente di meglio degli &#8220;<strong>Occhi di bue</strong>&#8221; . Sono dei piccoli biscotti ideali per una merenda golosa o per iniziare una giornata piena di energia.<br>Se poi li fate con la &#8220;<a href="https://www.saporapp.com/categoria-prodotto/creme-spalmabili-senza-glutine-senza-latte/crema-di-nocciole/"><strong>Crema di nocciola SaporApp</strong></a>&#8221; saranno un accoppiata vincente e sana per i vostri bambini.<br>Allora non perdiamo tempo!! vediamo come realizzarli.</p>


<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="534" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/05/SaporApp03_small.jpeg" alt="" class="wp-image-923" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/05/SaporApp03_small.jpeg 800w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/05/SaporApp03_small-300x200.jpeg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/05/SaporApp03_small-768x513.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti per gli Occhi di Bue</h3>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per la frolla</strong><br>250 gr di farina 00 w180<br>150 gr Burro<br>100 gr Zucchero semolato<br>1 uovo<br>Scorza d&#8217;arancia</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per il riempimento</strong><br><a href="https://www.saporapp.com/prodotto/crema-di-nocciola-bio/">Crema di Nocciola SaporApp</a><br><br><strong>Per la decorazione</strong><br>Zucchero a velo</p>
</div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione Frolla</h3>


<p style="text-align: justify;">In una ciotola amalgamare il burro con lo zucchero fino a quando viene assorbito completamente. Potete utilizzare un frullino o la planetaria.</p>
<p><strong><em>Suggerimento</em> </strong>: <span style="color: #000000;">il burro deve essere molto freddo e tagliato a piccoli quadrotti<br></span><br>Aggiungere l&#8217;uovo, gli aromi e infine la farina setacciata&nbsp; ed impastare velocemente. </p>
<p><strong><em>Suggerimento</em> </strong>: meno la lavorate migliore sarà la frolla, non appena si compatta fermatevi</p>
<p>Realizzate una palla con la frolla ottenuta e avvolgetela in una pellicola trasparente e lasciare riposare in frigo per un&#8217;ora.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione degli Occhi di Bue</h3>


<p style="text-align: justify;">Uscite la frolla dal frigorifero lavoratela un pò e poi con l&#8217;aiuto di un mattarello spianate l&#8217;impasto a un spessore di circa mezzo centimetro.</p>
<p><strong><em>Suggerimento</em> </strong>: Spargete della farina sul piano di lavoro e non appena la frolla è piana anche sulla frolla in modo che utilizzando il mattarello non vi si incolli.</p>
<p>Con un coppa pasta circolare di diametro 6 cm ricavate tanti dischetti fino ad esaurimento della pasta frolla.<br>Riponete i dischetti in 2 teglie separate foderate di carta forno, ponendo metà dei dischetti su una teglia e l&#8217;altra metà sull&#8217;altra teglia.<br>Con l&#8217;aiuto di un coppa pasta di diametro di 3 cm praticate un foro sui dischetti di una delle due teglie descritte in precedenza, rimuovendo la frolla all&#8217;interno del dischetto, deve avere l&#8217;aspetto di un anello.<br>Infornate una teglia alla volta a 180° , forno statico, per circa 10 min</p>
<p><strong><em>Suggerimento</em></strong>: la teglia che ha i dischetti bucati cuocerà più velocemente quindi controllate la cottura a 5 minuti e poi date 2 minuti alla volta fino a cottura</p>


<h3 class="wp-block-heading">Assemblaggio occhio di bue</h3>


<p>Una volta sfornati e lasciati raffreddare procediamo ad assemblare il biscotto:<br>Spolverate con dello zucchero a velo la teglia che contiene i dischetti bucati.<br>Prendiamo un dischetto pieno e distribuiamo con l&#8217;aiuto di un cucchiaio la crema di nocciola partendo dal centro fino a lasciare mezzo centimetro dal bordo. Adagiate il dischetto bucato sopra il dischetto con la crema facendo coincidere i bordi, rimuovete eventuale crema che fuoriesce dai lati.<br>Durante questa operazione fate attenzione a non far cadere lo zucchero a velo e pressate leggermente in modo da saldare le due metà.<br>Riponete ad asciugare i biscotti su una teglia.<br>Ripetete le precedenti operazioni fino a quando non terminate le coppie di biscotti.</p>
<p>Se vuoi un altra idea per dei biscotti semplici puoi vedere la ricetta dei <strong>Biscotti Excelsior&nbsp;</strong> a questo link<br><a href="https://www.ciboeleggende.it/la-ricetta-dei-biscotti-da-dessert-excelsior/">Biscotti Excelsior : pasticcini al burro sinonimo di eccellenza di gusto</a></p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/ricetta-occhi-di-bue-con-crema-di-nocciole/">Biscotti Occhi di bue:una golosa crema di nocciole racchiusa in un cerchio</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/ricetta-occhi-di-bue-con-crema-di-nocciole/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Biscotti Excelsior : pasticcini al burro sinonimo di eccellenza di gusto</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/la-ricetta-dei-biscotti-da-dessert-excelsior/</link>
					<comments>https://www.ciboeleggende.it/la-ricetta-dei-biscotti-da-dessert-excelsior/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2019 21:40:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciboeleggende.it/?p=891</guid>

					<description><![CDATA[<p>I biscotti Excelsior fanno parte della categoria dei dolcetti da riposto ovvero da credenza.&#160;Questi biscotti chiamati Excelsior o fidanzatini sono modo per far riemergere i ricordi d&#8217;infanzia , molte persone al primo morso mi hanno raccontato di aver rivissuto delle piccole scene della propria gioventù. Non nego il piacere di aver suscitato queste emozioni perchè il cibo non serve solo al bisogno primario , ma bensì per raccontare la storia di ognuno di noi. Ognuno ci legge una storia diversa <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/la-ricetta-dei-biscotti-da-dessert-excelsior/" title="Biscotti Excelsior : pasticcini al burro sinonimo di eccellenza di gusto">  [continua a leggere]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/la-ricetta-dei-biscotti-da-dessert-excelsior/">Biscotti Excelsior : pasticcini al burro sinonimo di eccellenza di gusto</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I biscotti Excelsior fanno parte della categoria dei dolcetti da riposto ovvero da credenza.&nbsp;<br>Questi biscotti chiamati Excelsior o fidanzatini sono modo per far riemergere i ricordi d&#8217;infanzia , molte persone al primo morso mi hanno raccontato di aver rivissuto delle piccole scene della propria gioventù. Non nego il piacere di aver suscitato queste emozioni perchè il cibo non serve solo al bisogno primario , ma bensì per raccontare la storia di ognuno di noi. Ognuno ci legge una storia diversa ma la chiave per aprire questo scrigno di sapori è il cibo.<br>Questi biscotti li ho realizzato in collaborazione con <a href="https://www.saporapp.com/">SaporApp</a> per l&#8217;evento Gustissimo tenutosi a Marsala(TP)</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti Biscotti Excelsior</h3>



<div class="wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per la frolla:</strong><br>300 gr di farina 00<br>110 gr di zucchero a velo<br>40 gr di latte intero<br>225 gr di burro <br>Un pizzico di sale </p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per il ripieno:</strong><br>200 g <a href="https://www.saporapp.com/categoria-prodotto/creme-spalmabili-senza-glutine-senza-latte/crema-di-mandorle/">Crema di Mandorla SaporApp</a><br>10 g Amido di Mais<br>50 ml di acqua<br><br>Guarnizione:<br>400 gr di Cioccolato fondente</p>
</div>
</div>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/05/SaporApp02-1024x682.jpeg" alt="Biscotti da dessert Excelsior" class="wp-image-892" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/05/SaporApp02-1024x682.jpeg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/05/SaporApp02-300x200.jpeg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/05/SaporApp02-768x512.jpeg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/05/SaporApp02.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione Biscotti Excelsior :</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Frolla montata</h4>


<p style="text-align: justify;">In un scodella di vetro o alluminio iniziamo a frullare con un frullino il burro ammorbidito, tagliato in piccoli dadini, fino ad ottenere una crema.</p>
<p><span style="color: #339966;"><strong><em>Suggerimento</em></strong></span> : Si consiglia di uscire il burro dal frigorifero almeno 2 ore prima in modo che si sia già ammorbidito.</p>
<p>Aggiungiamo adesso lo zucchero a velo, poco per volta, continuando a frullare fino a quando la crema l&#8217;abbia bene incorporato.A questo punto continuiamo unendo il latte versato a filo, continuando a frullare.<br>Inseriamo la farina setacciata, in più riprese, e impastate aiutandovi con una marisa fino a quando non vedete che tutta la farina versata è stata inglobata. Alla fine deve risultare un impasto abbastanza morbido. &nbsp;<br><span style="font-size: inherit;">Riporre l&#8217;impasto in una Sac à poche con bocchetta a stella di 1 cm. <br>Su una teglia rivestita da carta da forno procedere creando dei biscottini di numero pari e di forma lineare, lunghi circa 5 cm, distanziandoli qualche centimetro tra di loro.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Cuocere i biscotti in forno, già caldo, a 200°C per 10-12 minuti, facendo in modo che si colorino leggermente sia sopra che sotto. Farli raffreddare su una gratella.&nbsp;</p>


<h3 class="wp-block-heading">Crema</h3>


<p style="text-align: justify;">Sciogliere nell&#8217;acqua l&#8217;amido fino ad ottenere un liquido biancastro.<br>Porre la crema all&#8217;interno di un pentolino con un doppio fondo, e unire l&#8217;amido in precedenza sciolto. Riscaldare a fiamma bassa mescolando in continuazione per circa 10 minuti circa o fino a quando la crema comincia a caramellarsi.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Composizione Biscotto</h3>


<p style="text-align: justify;">Prendere un biscotto, lo girate con la parte piana verso l&#8217;alto e con l&#8217;aiuto di una sac a poche distribuire la crema di mandorla per quasi tutta la lunghezza del biscotto.<br>Porre sopra la crema un altro biscotto pressando leggermente in modo che le 2 metà aderiscano. Immergere il biscotto per un terzo in una ciotola con il cioccolato fondente fatto sciogliere al microonde.<br><strong><span style="color: #339966;"><em><br>Suggerimento</em></span></strong> : <br>per far sciogliere il cioccolato, spezzettarlo in piccole parti&nbsp; e ponetelo all&#8217;interno di in una ciotola. <span style="font-size: inherit;">Inserite al microonde e riscaldate per 15 secondi , uscite la ciotola e mescolate con un cucchiaio, ripetere l&#8217;operazione fino a quando il cioccolato risulta ben sciolto.&nbsp;</span></p>
<p></p>
<p>Se vuoi un altra idea per dei biscotti semplici puoi vedere la ricetta degli &#8220;Occhi di bue&#8221; a questo link<br><a href="https://www.ciboeleggende.it/ricetta-occhi-di-bue-con-crema-di-nocciole/">Biscotti Occhi di bue:una golosa crema di nocciole racchiusa in un cerchio</a></p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/la-ricetta-dei-biscotti-da-dessert-excelsior/">Biscotti Excelsior : pasticcini al burro sinonimo di eccellenza di gusto</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/la-ricetta-dei-biscotti-da-dessert-excelsior/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
