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	<title>Secondi piatti originali della Cucina Italiana e siciliana</title>
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	<description>Il cibo raccontato attraverso le emozioni di una storia</description>
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	<title>Secondi piatti originali della Cucina Italiana e siciliana</title>
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		<title>Sarde a beccafico alla palermitana: la ricetta originale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Dec 2022 17:57:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sarde a beccafico un piatto povero nato dall&#8217;imitazione di un piatto preparato dai monsù L&#8217;origine del nome del piatto &#8220;Sarde a beccafico&#8221; deriva dal nome dell&#8217;uccello chiamato Beccafico. Tale uccello venivano presentato in bellavista dai Monsù per deliziare i palati degli aristocratici. La servitù finita la loro giornata lavorativa raccontava agli abitanti dei vicoli i piatti che avevano servito nei palazzi nobiliari. Il povero abitante aguzzando il proprio ingegno e adoperando la propria fantasia provava ad imitare ciò che gli <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/sarde-a-beccafico-alla-palermitana-la-ricetta-originale/" title="Sarde a beccafico alla palermitana: la ricetta originale">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Sarde_bf_lq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="Sarde a beccafico" class="wp-image-3770" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Sarde_bf_lq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Sarde_bf_lq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Sarde_bf_lq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Sarde_bf_lq_horiz_01.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Sarde a beccafico un piatto povero nato dall&#8217;imitazione di un piatto preparato dai monsù </h2>


<p style="text-align: justify;">L&#8217;origine del nome del piatto &#8220;<strong>Sarde a beccafico</strong>&#8221; deriva dal nome dell&#8217;uccello chiamato Beccafico. Tale uccello venivano presentato in bellavista dai Monsù per deliziare i palati degli aristocratici. La servitù finita la loro giornata lavorativa raccontava agli abitanti dei vicoli i piatti che avevano servito nei palazzi nobiliari. Il povero abitante aguzzando il proprio ingegno e adoperando la propria fantasia provava ad imitare ciò che gli veniva raccontato utilizzando però gli ingredienti che aveva a disposizione. Ecco che i panciuti volatili diventano delle sarde ripiene di pangrattato, uvetta e pinoli che nella medicina popolare veniva ritenuto un antitodo antichissimo contro ogni sorta di intossicazione.<br>La presentazione del piatto prevede che la coda della sarda venga lasciata integra e presentata come se fosse la coda del volatile.<br>Vediamo adesso come realizzarla la ricetta originale alla palermitana dove l&#8217;arancia rende il piatto molto delicato nei sapori</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<p>800 g di Sarde fresche<br>150 g di pan grattato<br>80 g di filetti d’acciuga sott’olio<br>50 g di passolina (uvetta)<br>50 g di pinoli<br>3 arance<br>olio evo<br>foglie di alloro<br>sale<br>pepe</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione delle sarde</h3>


<p style="text-align: justify;">Deliscate le sarde rimuovendo la testa e la lisca centrale aprendo il filetto a libro, lasciando la coda attaccata fondamentale per la coreografia finale.<br>Riponetele sopra un foglio di carta assorbente ad asciugare dopo averle risciacquate.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione farcia di riempimento</h3>


<p style="text-align: justify;">in una padella con un pò d’olio fate tostare il pan grattato ,appena scurisce riversate il tutto in una ciotola.<br>Nella stessa padella utilizzando un pò d’olio fate sciogliere i filetti d’acciuga e aggiungete i pinoli e l’uva passa che avete fatto rinvenire in acqua calda.<br>Dopo qualche minuto levate la padella dal fuoco, versate il pangrattato tostato, condite con sale e pepe secondo vostro gusto e mescolate fino ad amalgamare il tutto, si deve ottenere un composto omogeneo.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Sarde_bf_lq_horiz_02-1024x683.jpg" alt="Sarde a beccafico" class="wp-image-3772" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Sarde_bf_lq_horiz_02-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Sarde_bf_lq_horiz_02-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Sarde_bf_lq_horiz_02-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/Sarde_bf_lq_horiz_02.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Assemblaggio del piatto</h3>


<p style="text-align: justify;">Prendiamo una sarda, distendiamola su un piano in modo che la parte interna risulti verso l’alto. Adagiamo con un cucchiaino la farcia, ma senza esagerare poichè arrotolandolo potrebbe fuoriuscire, e arrotoliamo in modo da formare un involtino. Infilzate l’involtino su uno spiedino di legno facendo attenzione a lasciare la coda ben in evidenza e verso l’alto.<br>Alternare un foglia d’alloro e una fettina d&#8217;arancia, tagliata a semicerchio,&nbsp; tra i vari involtini che mano a mano si impilano nello spiedino, fino a completare l’intera lunghezza dello spiedino.<br>Ungere una teglia o mettere della carta forno e disponete gli spiedini di sarde uno accanto all&#8217;altro senza avvicinarli troppo,&nbsp; irrorare con del succo d&#8217;arancia, mettere al forno a 180° per 15 minuti.<br>Servire appena si è raffreddato un pò.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Note</h3>


<p>il piatto può essere consumato freddo se ben conservato in frigo per i successivi due o tre giorni dalla preparazione.</p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/sarde-a-beccafico-alla-palermitana-la-ricetta-originale/">Sarde a beccafico alla palermitana: la ricetta originale</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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		<title>Carne alla pizzaiola con patate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2022 08:17:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Carne alla pizzaiola una ricetta semplice e veloce, rappresenta un secondo molto gustoso. Oggi vi voglio parlare di un secondo di carne che è semplicissimo da preparare ma che risulta molto gustoso. il buon sapore predominante dell&#8217;origano essiccato siciliano da un sapore molto particolare, ma non sovrasta i sapori dei singoli ingredienti, ma anzi li armonizza in una carne condita quasi come se fosse una pizza, da qui il nome alla pizzaiola. Io vi propongo la ricetta del mio <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/carne-alla-pizzaiola-con-patate/" title="Carne alla pizzaiola con patate">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2022/02/Pizzaiola_Lq_Orizzontale_01-1024x683.jpg" alt="Carne alla pizzaiola" class="wp-image-4741" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2022/02/Pizzaiola_Lq_Orizzontale_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2022/02/Pizzaiola_Lq_Orizzontale_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2022/02/Pizzaiola_Lq_Orizzontale_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2022/02/Pizzaiola_Lq_Orizzontale_01.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-carne-alla-pizzaiola-una-ricetta-semplice-e-veloce-rappresenta-un-secondo-molto-gustoso">La Carne alla pizzaiola una ricetta semplice e veloce, rappresenta un secondo molto gustoso.</h2>


<p style="text-align: justify;">Oggi vi voglio parlare di un secondo di carne che è semplicissimo da preparare ma che risulta molto gustoso. il buon sapore predominante dell&#8217;origano essiccato siciliano da un sapore molto particolare, ma non sovrasta i sapori dei singoli ingredienti, ma anzi li armonizza in una carne condita quasi come se fosse una pizza, da qui il nome alla pizzaiola. Io vi propongo la ricetta del mio bisnonno che ha tramandato a mia mamma. Cercherò di descriverla quanto più fedelmente in modo da lasciare intatta l&#8217;originalità della ricetta. la ricetta è semplice , pochi passaggi e penso che sia alla portata di tutti. Allora iniziamo?</p>


<h3 class="wp-block-heading" id="ingredienti">Ingredienti</h3>


<p>Carne per pizzaiola 500 g<br>passata di pomodoro 400 g<br>Cipolla 200 g<br>Patate 400 g<br>Origano essiccato in abbondanza<br>Olio<br>Sale<br>pepe</p>


<h3 class="wp-block-heading" id="preparazione">Preparazione</h3>


<p style="text-align: justify;">Iniziamo con il preparare le patate, dopo averle lavate tagliatele a fette spesse circa 1 cm, ponetele a macerare in un contenitore con circa un terzo della passata di pomodoro, un terzo della cipolla tagliata a piccoli pezzi , olio , origano , sale e pepe. Mescolate bene e lasciate riposare per circa 30 minuti.<br>A parte in un padella abbastanza ampia predisponete un fondo fatto con la rimanente cipolla tagliata a fettine, olio, sale, pepe e la rimanente passata di pomodoro e spolverate abbondantemente di origano, tutto rigorosamente a crudo.<br>Creato il fondo va adagiata la carne , sempre cruda , disponendo le fettine di carne a coprire l&#8217;intera superfice.<br>A questo punto mettiamo le patate a giro adagiandole lungo il bordo della padella fino a compiere l&#8217;intero giro. <br>Completiamo ricoprendo la carne con il condimento rimasto utilizzato per macerare le patate e se volete spolverate ulteriormente con l&#8217;origano. Mettiamo il coperchio nella padella e lasciamo cucinare per circa 20 minuti o l&#8217;equivalente tempo di cottura delle patate. Non occorre girare la carne poiché essendo il condimento sopra e sotto la carne cucinerà da entrambi i lati. Servire calda e se volete con una ulteriore spolverata a crudo di origano.</p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/carne-alla-pizzaiola-con-patate/">Carne alla pizzaiola con patate</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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		<title>Pesce spada alla palermitana : un piatto semplice e gustoso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 20:16:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il pesce Spada alla Palermitana rende tenere a gustosa la fetta di pesce Spada, rendendola unica nel suo genere. Il Pesce spada alla Palermitana è un modo semplice di preparare il pesce arrostito, ma che lo rende particolarmente gustoso per via della panatura aromatizzata. Solitamente quando si prepara il pesce arrostito la carne tende a seccare e risulta un pò difficile da mangiare. Questo metodo di cottura lo rende particolarmente gustoso ma nello stesso tempo tenero poichè la panatura lo <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/pesce-spada-alla-palermitana-un-piatto-semplice-e-gustoso/" title="Pesce spada alla palermitana : un piatto semplice e gustoso">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/06/PesceSpada_lq_Quadr_01-1024x1024.jpg" alt="Pesce Spada alla Palermitana" class="wp-image-4225" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/06/PesceSpada_lq_Quadr_01-1024x1024.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/06/PesceSpada_lq_Quadr_01-300x300.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/06/PesceSpada_lq_Quadr_01-150x150.jpg 150w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/06/PesceSpada_lq_Quadr_01-768x768.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/06/PesceSpada_lq_Quadr_01.jpg 1081w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il pesce Spada alla Palermitana rende tenere a gustosa la fetta di pesce Spada, rendendola unica nel suo genere.</h2>


<p style="text-align: justify;">Il Pesce spada alla Palermitana è un modo semplice di preparare il pesce arrostito, ma che lo rende particolarmente gustoso per via della panatura aromatizzata. Solitamente quando si prepara il pesce arrostito la carne tende a seccare e risulta un pò difficile da mangiare. Questo metodo di cottura lo rende particolarmente gustoso ma nello stesso tempo tenero poichè la panatura lo fa cucinare ma nello stesso tempo lo protegge dal forte calore della griglia ardente.<br>Ricordo che da piccolino non mi piaceva molto e per convincermi a mangiarlo mi raccontavano la leggenda sul pesce Spada e di come era nato un pesce con questa enorme spada.<br><span style="font-weight: 400;"><br></span></p>


<h3 class="wp-block-heading">La leggenda del pesce Spada</h3>


<p style="text-align: justify;">La leggenda narra che un giorno il&nbsp; popolo dei <span style="font-weight: 400;">Mirmidoni, guerrieri abilissimi e coraggiosissimi della Tessaglia, vollero vendicare l’uccisione del loro condottiero Achille, provocando e attaccando il popolo dei Troiani, ma quest&#8217;ultimi scapparono rifiutando il combattimento. <br>Presi dallo sconforto i valorosi Mirmidioni si gettarono in mare e si lasciarono affogare. Fu allora che Tetide, dea marina e madre di Achille, li tramutò in pesci, trasformando la loro spada&nbsp; in un lungo rostro e ponendolo sul loro muso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">In rispetto a questi valorosi guerrieri, il famoso antropologo <strong>Giuseppe Pitrè</strong> ci ha fatto pervenire una filastrocca in greco :<br></span><strong>“mamassu di pasanu / paletta di pasanu / majassu di stignela / paletta di paenu palé / palé castagneta /mancata stigneta. / Pro nastu vardu pressa da visu, e da terra.”</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">E sembrerebbe che I pescatori che pescano il pesce Spada nello stretto di Messina recitano ancor oggi questa filastrocca. Quando lo avvistano pare che tale filastrocca abbia qualcosa di magico e permetta al pescatore di catturare il pesce senza che lui si allontani dell&#8217;imbarcazione o opponga resistenza, come se fosse ipnotizzato.<br></span></p>
<p>Dopo esserci perso nel mondo delle leggende e dopo aver catturato il pesce Spada dal pescivendolo andiamo a vedere come prepararlo:</p>
<p>Se vuoi un idea per un primo piatto con il pesce Spada dai un occhiata a questa ricetta :<a href="https://www.ciboeleggende.it/cappellacci-di-zucca-con-ragu-di-pesce-spada-e-granella-di-pistacchio"> <strong>Cappellacci di zucca con ragù di pesce spada e granella di pistacchio</strong></a></p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<p>Pesce Spada a fette 300 g<br>Pangrattato 50 g<br>Prezzemolo un ciuffetto<br>sale<br>Pepe<br>Olio evo</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>


<p style="text-align: justify;">Puliamo sotto acqua corrente il pesce spada e lo mettiamo a macerare in un piatto pieno d&#8217;olio per una decina di minuti in modo che si insaporisca.</p>
<p style="text-align: justify;">In un contenitore mettiamo il pangrattato e il trito di&nbsp; prezzemolo mescolando per bene, completiamo con sale, pepe e continuando a mescolare fino a quando gli ingredienti non sono perfettamente amalgamati.<br>Prediamo le fette di pesce spada e le impaniamo fino a coprire tutta la superficie con la panatura.<br>Attendiamo che la griglia sia ben calda e arrostiamo il pesce spada panato per qualche minuto da entrambi i lati.<br>Il pesce spada alla palermitana sarà pronto quando la panatura comincia a colorarsi, fino a diventare un arancione scuro.<br>Lasciare intiepidire e servire con delle fette di limone o del pomodorino.</p>
<p></p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/pesce-spada-alla-palermitana-un-piatto-semplice-e-gustoso/">Pesce spada alla palermitana : un piatto semplice e gustoso</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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		<title>Scacciata Catanese : uno scrigno pieno di sapori siciliani</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/scacciata-catanese-uno-scrigno-pieno-di-sapori-siciliani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2021 18:06:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[SecondiPiatti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scacciata catanese rappresenta un piatto unico molto gustoso che è protagonista nelle tavole siciliane nel periodo natalizio La scacciata catanese nasce nella tavola dei contadini , un piatto che racchiude verdure e ortaggi all&#8217;interno di uno scrigno di pasta di pane resa però morbida.L&#8217;usanza di consumarla nelle feste natalizie è legata al fatto che il principe di Paterno, Moncada la volle sulla sua tavola per i festeggiamenti del Natale.Da quel momento in poi non c&#8217;e Natale in cui un <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/scacciata-catanese-uno-scrigno-pieno-di-sapori-siciliani/" title="Scacciata Catanese : uno scrigno pieno di sapori siciliani">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/ScacciataCatanese_lq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="Scacciata Catanese" class="wp-image-3582" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/ScacciataCatanese_lq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/ScacciataCatanese_lq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/ScacciataCatanese_lq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/ScacciataCatanese_lq_horiz_01.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La scacciata catanese rappresenta un piatto unico molto gustoso che è protagonista nelle tavole siciliane nel periodo natalizio</h2>


<p style="text-align: justify;">La scacciata catanese nasce nella tavola dei contadini , un piatto che racchiude verdure e ortaggi all&#8217;interno di uno scrigno di pasta di pane resa però morbida.<br>L&#8217;usanza di consumarla nelle feste natalizie è legata al fatto che il principe di Paterno, Moncada la volle sulla sua tavola per i festeggiamenti del Natale.<br>Da quel momento in poi non c&#8217;e Natale in cui un catanese non consuma la scacciata catanese. Le ricette ne esistono tante e sono legate alle tradizioni familiari.<br>Tra le&nbsp; varianti ritroviamo :</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">cipolle scalogne, tuma&nbsp; e acciughe</li>
<li style="text-align: justify;">sparacelli , olive, Tuma e acciughe.&nbsp;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Quella che vi propongo è la versione classica ovvero quella con broccoli, Tuma e acciughe. Andiamo a vedere come prepararla</p>


<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti per la pasta per Focaccia</strong></h3>


<p>250 g farina di semola<br>250 g farina Manitoba<br>25 g lievito di birra<br>10 g sale<br>bicarbonato<br>Olio evo</p>


<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingredienti per il ripieno</strong></h3>


<p>500 g cavolfiore<br>100 g olive nere <br>100 g Tuma<br>4 acciughe sott’olio<br>aglio<br>pepe</p>


<h3 class="wp-block-heading"><strong>Preparazione della pasta della scacciata</strong> catanese</h3>


<p style="text-align: justify;">Iniziamo con disporre a fontana le due farine e uniamo il lievito sciolto in acqua tiepida con il sale.<br>Impastiamo il tutto aggiungendo l’acqua necessaria fino a quando l’impasto non risulta omogeneo e ben compatto.<br>Formate una palla e praticate una croce con un coltello nella parte superiore, avvolgetela all’interno di un canovaccio e lasciatela lievitare per almeno un’ora.<br>L’impasto sarà ben lievitato quando riempirà il solco della croce facendola scomparire.<br>A questo punto unite il un cucchiaino di bicarbonato e una tazzina da caffè di olio e impastate fino a quando quest’ultimo non è completamente assorbito.<br>Dividete adesso in due parti l’impasto e prendetene una parte e con l’aiuto di un mattarello spianatela e disponetela nel fondo di una teglia foderata con della carta forno.<br>Rimuovete la pasta in eccesso lasciando qualche centimetro di pasta nei bordi che servirà in seguito per chiudere la scacciata. Dedicatevi adesso al ripieno.</p>


<h3 class="wp-block-heading"><strong>Preparazione del Ripieno</strong></h3>


<p style="text-align: justify;">Lessate il cavolfiore e poi dopo averlo privato dell’acqua di cottura fatelo soffriggere per qualche minuto in una padella con un pò d’olio e qualche spicchio d’aglio privato della camicia.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/ScacciataCatanese_lq_horiz_02-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-3589" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/ScacciataCatanese_lq_horiz_02-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/ScacciataCatanese_lq_horiz_02-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/ScacciataCatanese_lq_horiz_02-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/ScacciataCatanese_lq_horiz_02.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Assemblaggio della scacciata</strong> catanese</h3>


<p style="text-align: justify;">Disponete sul fondo della teglia i broccoli cercando di disporli in piano, completate con il Tuma tagliato a pezzettini, le olive sgocciolate, le acciughe a pezzetti e infine aggiustate il tutto con sale e pepe.<br>Adesso stendete l’altra metà dell’impasto e con l’aiuto di un mattarello a coprire il ripieno e unite i bordi ripiegando verso l’interno, formando una cornicetta.<br>Praticate un buco sulla sommità dell’impasto superiore per permettere la fuoriuscita del vapore e spennellate l’intera superficie superiore con dell’olio d’oliva.<br>Il tempo di cottura è di circa 30/40 minuti ma occorre seguire le seguenti istruzioni per una cottura ottimale:<br>Iniziamo la cottura con il forno statico a 230°C e attendete fino a quando la parte superiore non si è dorata.<br>Abbassate la temperatura a 200°C e lasciate cucinare. Gli ultimi dieci minuti di cottura mettete un foglio di carta stagnola a coprire la superficie in modo che non si bruci e cucini.<br>Lasciate raffreddare e servite tiepido.</p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Salsiccia e cavolicelli ovvero Caliceddi e sasizza : la ricetta siciliana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 18:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[SecondiPiatti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cavolicelli e salsiccia : un piatto molto aprezzato dagli amanti di verdure spontanee Per chi non conosce cosa sono i cavoliccelli, sono una verdura spontanea che cresce in diverse zone della Sicilia. In Sicilia vengono chiamati con tanti nomi tra cui cavolicelli, caliceddi, Caluceddu, Quaricellu.Un verdura che se lessata e basta, risulta quasi immangiabile, poichè è amarissima. Si riesce a mitigare il suo sapore deciso cucinandola insieme a della salsiccia, che permette di far apprezzarne e far risaltare il suo <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/cavolicelli-e-salsiccia-la-ricetta-secondo-la-tradizione-siciliana/" title="Salsiccia e cavolicelli ovvero Caliceddi e sasizza : la ricetta siciliana">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/SalsicciaCav_Lq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="Salsiccia e cavoliccelli" class="wp-image-3378" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/SalsicciaCav_Lq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/SalsicciaCav_Lq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/SalsicciaCav_Lq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/SalsicciaCav_Lq_horiz_01.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cavolicelli e salsiccia : un piatto molto aprezzato dagli amanti di verdure spontanee</h2>


<p style="text-align: justify;">Per chi non conosce cosa sono i cavoliccelli, sono una verdura spontanea che cresce in diverse zone della Sicilia. In Sicilia vengono chiamati con tanti nomi tra cui cavolicelli, caliceddi, Caluceddu, Quaricellu.<br />Un verdura che se lessata e basta, risulta quasi immangiabile, poichè è amarissima. Si riesce a mitigare il suo sapore deciso cucinandola insieme a della salsiccia, che permette di far apprezzarne e far risaltare il suo sapore particolare.<br />La tradizione vuole che per il giorno di San Martino, ovvero l&#8217;11 Novembre si cucini <em><strong>sasizza e caliceddi, </strong></em>specialmente nella tavola dei catanesi. Mentre a Palermo si cucina pasta e cavolicelli, ma è più una tradizione della Sicilia orientale. <br />Io per rispettare la tradizione ho sondato le mie conoscenze catanesi e mi sono fatto raccontare come si cucinano, ho provato a rifarli per voi. Il piatto l&#8217;ho gustato scegliendo una salsiccia semplice e non condita in modo da non alterare molto i sapori.<br />Vediamo adesso come si cucinano</p>
<p>Se vuoi un altra ricetta con le verdure spontane siciliane ti consiglio di dare una sbircitina anche a questa ricetta : <a href="https://www.ciboeleggende.it/giri-assassunati-un-piatto-semplice-con-verdure-spontanee">Giri Assassunati</a></p>


<h3 class="wp-block-heading">Sasizza e Caliceddi (Salsiccia e Cavolicelli)</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<p>1 Kg di caliceddi (Cavoletti selvatici)<br>6 nodi di salsiccia <br>2 spicchi d’aglio<br>olio evo<br>sale<br>pepe</p>


<h3 class="wp-block-heading">Procedimento</h3>


<p style="text-align: justify;">Iniziamo con il pulire i caliceddi, eliminando la parte legnosa, in abbondante acqua. Io li metto nel lavello e riempio con dell&#8217;acqua, e risciaquo abbondantemente fino a quando l&#8217;acqua risulta pulita e non ci sia presenza di terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Lessiamo adesso i caliceddi in acqua bollente per una decina di minuti e mettiamoli da parte all&#8217;interno di uno scolapasta.<br>In una padella facciamo dorare l’aglio tagliato a piccoli pezzetti con olio evo e poi uniamo i caliceddi appena lessati.&nbsp;<br>Aggiustiamo di sale e&nbsp; lasciamo soffriggere per cinque minuti rimestando con un cucchiaio di legno, in modo che la verdura si possa insaporire e rilasci un pò delle sostanze che la rendono particolarmente amara.<br>A parte In un&#8217;altra padella cucinare la salsiccia con un filo d’olio, occorre punzecchiarla ogni tanto per farla cuocere nel suo grasso.<br>Appena cotta la uniamo ai caliceddi e lasciamo andare per qualche minuto per insaporire il tutto.<br>Servire caldi e con un filo d’olio a crudo</p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/cavolicelli-e-salsiccia-la-ricetta-secondo-la-tradizione-siciliana/">Salsiccia e cavolicelli ovvero Caliceddi e sasizza : la ricetta siciliana</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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		<title>Peperoni imbottiti alla palermitana : uno scrigno ripieno di sapori siciliani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 14:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[SecondiPiatti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Peperoni imbottiti un piatto veloce da preparare e che contiene un bel paniere di prodotti siciliani I Peperoni imbottiti è una valida soluzione se non avete idee per la cena e volete trovare un modo per realizzare un piatto gustoso e nello stesso tempo semplice da preparare. Aprite i frigorifero e prendete tutti i formaggi e salumi siciliani e uniteli al pan grattato per formare un riempimento che non ha rivali, contiene un tour gastronomico della Sicilia. Quindi sei pronta <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/peperoni-imbottiti-alla-palermitana-uno-scrigno-ripieno-di-sapori-siciliani/" title="Peperoni imbottiti alla palermitana : uno scrigno ripieno di sapori siciliani">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/09/Pep_imb_Lq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="Peperoni Imbottiti" class="wp-image-3128" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/09/Pep_imb_Lq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/09/Pep_imb_Lq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/09/Pep_imb_Lq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/09/Pep_imb_Lq_horiz_01.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Peperoni imbottiti un piatto veloce da preparare e che contiene un bel paniere di prodotti siciliani</h2>


<p>I Peperoni imbottiti è una valida soluzione se non avete idee per la cena e volete trovare un modo per realizzare un piatto gustoso e nello stesso tempo semplice da preparare. Aprite i frigorifero e prendete tutti i formaggi e salumi siciliani e uniteli al pan grattato per formare un riempimento che non ha rivali, contiene un tour gastronomico della Sicilia. Quindi sei pronta a svuotare il frigo e preparare questo piatto semplice e gustoso.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti per il ripieno</h3>


<p>750 gr di peperoni piccoli e allungati<br>200 gr di pan grattato<br>100 gr di salame<br>100 gr di Caciocavallo grattuggiato<br>100 gr di Primosale<br>100 gr di passoline e pinoli</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti per la salsa di Pomodoro</h3>


<p>1,5 kg di pomodoro maturo<br>1 cipolla<br>basilico<br>olio<br>sale<br>pepe</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione dei peperoni</h3>


<p style="text-align: justify;">Iniziamo incidendo la parte superiore del peperone , incidiamolo con un coltellino ben affilato , in modo da realizzare un tappo che servirà a chiudere il peperone non appena sarà riempito con il condimento.</p>
<p>Rimuovete gli eventuali semini e se vi sono delle piccoli lembi all&#8217;interno del peperone e sciacquatelo sotto il rubinetto. Alla fine dovete ottenere una sacca vuota se senza ostacoli per il condimento.</p>
<p>Mettete ad asciugare capovolti su uno strofinaccio ogni singolo peperone abbinandolo con il suo tappo, in modo da essere certi che combaci l&#8217;apertura con il tappo realizzato e non vengano scambiati.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione del condimento</h3>


<p style="text-align: justify;">In una padella fate abbrustolire per qualche minuto il pan grattato facendolo andare per qualche minuto a fuoco basso mescolandolo continuamente per evitare che si attacchi al fondo della padella.<br>Mettete abbondante olio evo e sempre mescolando fate in modo che il pan grattato si cominci a compattare assorbendo l&#8217;olio.<br>Aggiungete adesso il caciocavallo grattugiato, le passoline e i pinoli, il primosale tagliato a pezzettini piccoli, e infine il salame.<br>Mescolate e lasciate andare per qualche minuto fino ad ottenere un condimento compatto.<br>Spegnete e preparatevi a riempire i peperoni.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Riempimento peperoni</h3>


<p>Con l&#8217;aiuto di un cucchiaino inserite all&#8217;interno del peperone il condimento fino a un centimetro dal bordo. Tappare con il suo tappo facendo un breve pressione in modo che i bordi del tappo vadano sotto i bordi del peperone, questo permette di non far stappare il peperone durante la cottura.<br>Adagiate i peperoni riempiti su un piatto e procedete a preparare la salsa di pomodoro</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione della salsa di pomodoro</h3>


<p style="text-align: justify;">Mettete in un tegame il pomodoro, la cipolla anche tagliata grossolana, qualche foglia di basilico e lasciate andare a fiamma bassa.<br>Con l&#8217;aiuto di un cucchiaio di legno andate schiacciando il pomodoro in modo che si disfà e piano piano diventi una salsa di pomodoro grossolana.<br>Lasciate andare fino a quando il pomodoro non è completamente cotto e ciò avviene dopo circa un ora.<br>Passatela con il passaverdura e interrompete qui la cottura, la salsa finirà di cuocere con i peperoni.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione dei peperoni imbottiti</h3>


<p style="text-align: justify;">Prendete i peperoni e riponeteli all&#8217;interno di un tegame messi in piedi fino a coprire l&#8217;intera superfice del tegame. Se non dovessero bastarci o non ci stanno non ha importanza basta che li adagiati nel fondo del tegame.<br>Ricopriteli adesso della salsa di pomodoro precotta, e lasciate andare a fiamma bassa coperti per circa un ora.<br>A cottura ultimata riponete i peperoni su un piatto di portata e serviteli tiepidi o freddi.</p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/peperoni-imbottiti-alla-palermitana-uno-scrigno-ripieno-di-sapori-siciliani/">Peperoni imbottiti alla palermitana : uno scrigno ripieno di sapori siciliani</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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		<title>Parmigiana di melanzane al forno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2020 17:20:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[SecondiPiatti]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Iniziamo col dire che la parmigiana di melanzane al forno è un piatto siciliano ed è diverso dalle melanzane alla parmigiana. Il termine parmigiana sembrerebbe derivare da termine latino Parmiciana che indica la persiana di legno che spesso vediamo nei paesi siciliani. Le famose scalette ricordano la disposizione a strati delle fette di melanzane .Io ricordo chiaramente le serate estive a gustare questo piatto prelibato. io ho voluto realizzare per voi un tortino di parmigiana di melanzane al forno che <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/parmigiana-di-melanzane-al-forno/" title="Parmigiana di melanzane al forno">  [continua a leggere]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="800" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/05/Instagram02_lq.jpg" alt="Parmigiana di melanzane al forno" class="wp-image-2399" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/05/Instagram02_lq.jpg 800w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/05/Instagram02_lq-300x300.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/05/Instagram02_lq-150x150.jpg 150w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/05/Instagram02_lq-768x768.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>


<p style="text-align: justify;">Iniziamo col dire che la parmigiana di melanzane al forno è un piatto siciliano ed è diverso dalle melanzane alla parmigiana. Il termine parmigiana sembrerebbe derivare da termine latino Parmiciana che indica la persiana di legno che spesso vediamo nei paesi siciliani. Le famose scalette ricordano la disposizione a strati delle fette di melanzane .<br>Io ricordo chiaramente le serate estive a gustare questo piatto prelibato. io ho voluto realizzare per voi un tortino di parmigiana di melanzane al forno che oltre che essere molto buono da la possibilità di un impiattamento d&#8217;effetto, quasi come un piatto gourmet<br>Allora che dite vediamo come si prepara? io non vedo l&#8217;ora che ci sono le melanzane del mio orto per prepararlo con del basilico appena raccolto che profuma di sicilia. Uhm!! già ho l&#8217;acquolina in bocca!! dai vediamo come si prepara!!</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Per la Parmigiana di melanzane</strong> al forno</h3>


<ul>
<li>5 melanzane media grandezza</li>
<li>150 gr di formaggio primo sale</li>
<li>50 gr di parmigiano reggiano grattugiato</li>
<li>Olio di semi di girasole</li>
</ul>


<h3 class="wp-block-heading"><strong>Per la salsa di pomodoro fresco</strong></h3>


<ul>
<li>1 kg di pomodoro costoluto o riccio</li>
<li>1 spicchio d’aglio</li>
<li>1 cipolla media</li>
<li>1 mazzetto di basilico</li>
<li>Olio evo</li>
<li>Sale</li>
<li>Pepe</li>
</ul>


<h3 class="wp-block-heading"><strong>Preparazione della salsa di pomodoro fresco</strong></h3>


<p style="text-align: justify;">Mettere in una pentola antiaderente un po’ d’olio , la cipolla tagliata grossolanamente, uno spicchio d’aglio , il pomodoro tagliato a metà per la sua lunghezza e qualche foglie di basilico.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di iniziare la cottura schiacciate il tutto con le mani cercando di spremere il pomodoro e ottenere così un salsa grossolana</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziare la cottura a fuoco bassissimo e mescolando ogni tanto fino a quando la salsa inizia a bollire. Lasciate cucinare per circa 1 ora.</p>
<p style="text-align: justify;">Passate il tutto con un passapomodoro e rimettete la salsa passata sul fuoco arrichiendola con&nbsp;qualche foglia di basilico e aggiustandola con un pizzico di sale.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciate cucinare sempre a fiamma lenta mescolando di continuo, in modo che non si attacchi al fondo, fino a quando risulterà bella densa.</p>


<h3 class="wp-block-heading"><strong>Preparazione del Tortino di&nbsp; Parmigiana di Melanzane</strong></h3>


<p style="text-align: justify;">Iniziamo con lavare le melanzane e tagliarle perpendicolarmente alla loro lunghezza, in modo da ottenere delle rondelle di diametro variabile.<br>Cospargere di sale le rondelle e riporle in un colapasta con un piatto sotto per circa un’ora&nbsp; in modo che venga depositato il liquido di vegetazione e le melanzane perdano l’amaro.</p>
<p style="text-align: justify;">Asciugate le rondelle di melanzane con della carta assorbente e friggetele in olio caldo prima da un lato e poi d’altro. Bastano pochi minuti fino a quando non diventano un colore ambrato</p>
<p style="text-align: justify;">Riponete le rondelle di melanzane appena fritte in un piatto con la carta assorbente in modo da assorbire l’olio di frittura in eccesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo una teglia dove abbiamo foderato il fondo con della carta forno e con dei&nbsp;coppapasta di diametro di 12 cm e andiamo a dare forma ai tortini.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo con adagiare le rondelle di melanzane sul fondo sovrapponendole in parte fino a ricoprire quasi l’interezza della superficie del coppapasta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricopriamo con qualche cucchiaio di salsa di pomodoro e poi adagiamo qualche fetta di primo sale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripetiamo la composizione degli strati fino ad arrivare a circa un centimetro dalla sommità del coppa pasta. Terminiamo con della salsa e un’abbondante spolverata di parmigiano reggiano. In modo che in cottura formi una crosta superficiale che è caratteristico di questo piatto. Inforniamo a 180° ventilato per circa 20 minuti.<br>A cottura ultimata lasciate raffreddare e rimuovete il coppa pasta , aiutatevi con una spatolina per spostare il tortino in un piatto piano.<br>Completate la composizione del piatto con un po’ di salsa e delle foglioline di basilico secondo il vostro gusto estetico.</p>
<p style="text-align: justify;">In alternativa al coppapasta si può comporre gli strati all’interno in una teglietta rettangolare in ceramica.</p>
<p>se vuoi provare un altra divertente ricetta con le melanzane ti consiglio di dare un occhiata alle <a href="https://www.ciboeleggende.it/milinciane-ammuttunate-un-piatto-che-guarisce-dai-malefici">Melenzane Ammuttunate</a></p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Baccalà chi passuli un secondo dolce che profuma di tradizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Nov 2019 07:31:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[SecondiPiatti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il &#8220;baccalà chi passuli&#8221; è un piatto molto legato alla tradizione siciliana, a Palermo è protagonista indiscusso della sera della vigilia dell’immacolata. Insieme allo Sfincione&#160; che apre le danze , rappresenta il secondo tradizionale che in maniera silenziosa addolcisce la serata in cui l’odore di fritttura pervade le cucine palermitane.Dico addolcisce perché il piatto risulta dolce e delicato , molto gustoso e raccoglie nella sua semplicità i sapori dell’amata terra siciliana. Le olive nere e l’uva zibibbo insieme al soffritto <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/baccala-chi-passuli-un-secondo-dolce-che-profuma-di-tradizione/" title="Baccalà chi passuli un secondo dolce che profuma di tradizione">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/11/Baccala_hq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="Baccalà chi passuli" class="wp-image-1709" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/11/Baccala_hq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/11/Baccala_hq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/11/Baccala_hq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/11/Baccala_hq_horiz_01-1536x1024.jpg 1536w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/11/Baccala_hq_horiz_01-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>


<p style="text-align: justify;">Il &#8220;<strong>baccalà chi passuli</strong>&#8221; è un piatto molto legato alla tradizione siciliana, a Palermo è protagonista indiscusso della sera della vigilia dell’immacolata. <br>Insieme allo Sfincione&nbsp; che apre le danze , rappresenta il secondo tradizionale che in maniera silenziosa addolcisce la serata in cui l’odore di fritttura pervade le cucine palermitane.<br>Dico addolcisce perché il piatto risulta dolce e delicato , molto gustoso e raccoglie nella sua semplicità i sapori dell’amata terra siciliana. Le olive nere e l’uva zibibbo insieme al soffritto di cipolla e pomodoro rappresentano il letto ideale per accogliere il baccalà. <br>Pesce dalle origini nordiche si è ben adattato invadendo i mercati popolari di Palermo. Io personalmente sono andato al Mercato “Capo” sito nel cuore di Palermo ad acquistarlo ed è stato molto interessante chiedere alcuni ingredienti ai venditori ambulanti e avvertire a pelle che il baccalà chi passuli era nostalgicamente stampato nei loro ricordi. Si perché sono le nonne che lo preparavano data la sua antica origine. Forse oggi non si cucina più, ma fa bene ricordare i propri affetti attraverso un piatto che sa di antico. Io personalmente non ho più i nonni, ma è a loro che lo voglio dedicare e sono sicuro che avrebbero sorriso e con le loro mimiche facciali mi avrebbero fatto capire che stavo facendo rivivere un piatto che aveva più anni delle loro rughe. Cucinare un piatto non raccontato nei libri di storia, ma che il mio immaginario lo dipinge nelle tavole palermitane.<br>Certamente rappresenta una bella responsabilità, ma nello stesso tempo mi rende orgoglioso di tenerlo in vita. <br>Quindi andiamo a scoprire la semplicità della sua preparazione e i passaggi necessari per rendere unico questo piatto.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/11/Baccala_hq_horiz_02-1024x683.jpg" alt="Baccalà chi passuli" class="wp-image-1699" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/11/Baccala_hq_horiz_02-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/11/Baccala_hq_horiz_02-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/11/Baccala_hq_horiz_02-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/11/Baccala_hq_horiz_02-1536x1024.jpg 1536w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/11/Baccala_hq_horiz_02-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<p><span style="font-weight: 400;">1 kg filetti di baccalà già ammollato a pezzi</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">400 g polpa di pomodoro a pezzetti</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">1 cipolla</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">1 spicchio d’aglio</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">un mazzetto di prezzemolo</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">100 g uva passa grossa (uva passa di uva zibibbo di Pantelleria)</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">200 g olive nere snocciolate</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">olio extravergine di oliva</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">pepe</span></p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione del baccalà chi passuli</h3>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Lavate il pesce in acqua corrente. In un tegame capiente, mettere la cipolla affettata, uno spicchio d’aglio schiacciato, e l’olio e lasciante andare a fiamma bassa fino a quando la cipolla risulta ben dorata, aggiungere il pomodoro, il prezzemolo tritato, le olive e l’uva passa fatta rinvenire in acqua tiepida. Lasciare insaporire il tutto per un paio di minuti mescolando lentamente. </span><span style="font-weight: 400;">A questo punto pepate e aggiungete un pò d’acqua calda e portate a bollore per 10 minuti circa <br>Non appena gli ingredienti risultano ben insaporiti e la salsa risulta ben gustosa potete adagiare il baccalà. Coprite il tegame con il coperchio e fate cuocere a fiamma bassa per circa 20 minuti circa facendo attenzione che il pesce non si attacchi al fondo scuotendo di tanto in tanto il tegame.</span></p>
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		<title>Milinciane Ammuttunate &#8211; un piatto che guarisce dai malefici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 21:11:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[SecondiPiatti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le milinciane Ammuttunate è una ricetta molto antica siciliana, si dice ammuttunata perchè gli ingredienti vengono spinti (ammuttunati) all&#8217;interno di tasche realizzate nei laterali della melanzana.Facendo delle ricerche sull&#8217;origine del piatto non si trova molto allora mi sono detto perchè non provare a pensare una storia , naturalmente completamente inventata,&#160; ma con qualche piccola verità e riferimenti storici. A me piace immaginare che sia andata cosi: la leggenda del re impotente Narra la leggenda che c’era un re spagnolo che <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/milinciane-ammuttunate-un-piatto-che-guarisce-dai-malefici/" title="Milinciane Ammuttunate &#8211; un piatto che guarisce dai malefici">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/09/Milinciane_Ammuttunate_hq_horiz_02-1024x576.jpg" alt="milinciane ammuttunate" class="wp-image-1335" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/09/Milinciane_Ammuttunate_hq_horiz_02-1024x576.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/09/Milinciane_Ammuttunate_hq_horiz_02-300x169.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/09/Milinciane_Ammuttunate_hq_horiz_02-768x432.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/09/Milinciane_Ammuttunate_hq_horiz_02-678x381.jpg 678w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>


<p style="text-align: justify;">Le milinciane Ammuttunate è una ricetta molto antica siciliana, si dice ammuttunata perchè gli ingredienti vengono spinti (ammuttunati) all&#8217;interno di tasche realizzate nei laterali della melanzana.<br>Facendo delle ricerche sull&#8217;origine del piatto non si trova molto allora mi sono detto perchè non provare a pensare una storia , naturalmente completamente inventata,&nbsp; ma con qualche piccola verità e riferimenti storici. A me piace immaginare che sia andata cosi:</p>


<h3 class="wp-block-heading">la leggenda del re impotente</h3>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Narra la leggenda che c’era un re spagnolo che fu vittima di un maleficio da parte della sorella della moglie , che lo rese impotente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Dal momento che il matrimonio non diede alla luce un erede,&nbsp; il papa decise di sciogliere l’unione basandosi sul fatto che il re e la regina erano consanguinei. Lui prese la notizia veramente male e cadde in depressione e si relegò in un fondo di un letto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Per il forte dolore non volle nessuna cura da parte dei dottori, aveva deciso di morire.</span><span style="font-weight: 400;"><br></span><span style="font-weight: 400;">Il cuoco era molto legato al re , non voleva accettare la tragica decisiaone del re e si mise d’accordo con il dottore per provare a risolvere la triste situazione. Decise di prepare delle melenzane, il piatto che il re ne andava ghiotto,&nbsp; dove praticò delle tasche laterali e gli ripose delle foglie di menta e dei pezzi d’aglio. Era credenza popolare che l’aglio e menta curasse dai malefici , ma per nasconde e confondere il re mise dei pezzi di formaggio a chiusura delle tasche, in modo da nascondere il tutto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">il re li mangiò facendo un leggera opposizione ma vista la bontà del piatto, li terminò e chiese di volerne altre. mano a mano che mangiava cominciava a sorridere e smise di pensare alla morte. Il maleficio fù così sconfitto. Qualche mese dopo si celebrarono le nuove nozze del re, e dopo qualche mese dalle nozze nacque un erede e il suo regno non ebbe fine.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Stranamente ho voluto dare un lieto fine a questa storia sulle milinciane ammuttunate, provando a dare un messaggio che a volte il cibo riesce a curare ogni piccolo maleficio e ci incoraggia ad andare avanti anche se la vita ci gira contro. Non è una banalità l&#8217;amore che mettiamo nel cucinare un piatto può rendere felice la persona che se ne ciba. Quindi se avete una persona che vi sta particolarmente a cuore e non sta passando un bel momento , cucinate per lei e provate a riscardarle il cuore con le emozioni che un piatto può regalare.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<ul>
<li>n°16 melanzane di piccole dimensioni</li>
<li>100 gr di caciocavallo semistagionato</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
<li>aglio</li>
<li>foglioline di menta</li>
<li>Salsa di pomodoro</li>
<li>Olio Evo</li>
</ul>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione delle milinciane ammuttunate</h3>


<p style="text-align: justify;">Pulire le melanzane , levando il picciolo e praticate con il coltello n°4 tagli lungo la parte più lunga in modo da formare delle tasche dove verrà riposto il ripieno.In un piattino miscelare sale e pepe e poi con la punta di un coltello metterne un pò all’interno delle tasche ricavate in precedenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciare riposare le melanzane in un scolapasta in modo che perdano l’amaro nel frattempo preparate il riempimento , ovvero tagliate a piccoli rettangoli il caciocavallo, l’aglio sminuzzato e le foglioline di menta.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendere adesso una melanzana e inserite nella tasca la menta, il caciocavallo e l’aglio e ripetere per tutte le melanzane.</p>
<p style="text-align: justify;">Soffriggere in abbondante olio di semi le melanzane fino a quando si riescono a forare con facilità con i lembi di forchetta..</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto riponete in una pentola la salsa di pomodoro, delle foglie di basilico ,menta e aggiustate di pepe e portatela al punto di ebollizione. Fate cuocere le melanzane fritte nella salsa per 5 minuti.</p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/milinciane-ammuttunate-un-piatto-che-guarisce-dai-malefici/">Milinciane Ammuttunate &#8211; un piatto che guarisce dai malefici</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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		<title>Caponata Siciliana : la ricetta originale palermitana fatta da un palermitano</title>
		<link>https://www.ciboeleggende.it/la-ricetta-originale-palermintana-della-caponata-siciliana-fatta-da-un-palermitano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2019 22:26:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[SecondiPiatti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mio primo incontro ravvicinato con la caponata Siciliana Sapete che io fino a 25 anni non avevo mai assaggiato la caponata Siciliana!!&#160;La cucinava sempre mia madre, faceva la ricetta originale palermitana ma non so perchè ma non riuscivo a mangiarla. Vuoi per l&#8217;odore, vuoi per l&#8217;aspetto che può non sembrare invitante, sta di fatto che mi rifiutavo persino di assaggiarla. Lo so cosa state pensando, che mi sono perso tanti anni di Caponata. L&#8217;evento inaspettato Un bel giorno successe <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/la-ricetta-originale-palermintana-della-caponata-siciliana-fatta-da-un-palermitano/" title="Caponata Siciliana : la ricetta originale palermitana fatta da un palermitano">  [continua a leggere]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/06/Caponata01.jpg" alt="Caponata Siciliana" class="wp-image-1027" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/06/Caponata01.jpg 800w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/06/Caponata01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/06/Caponata01-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Il mio primo incontro ravvicinato con la caponata Siciliana</h3>


<p style="text-align: justify;">Sapete che io fino a 25 anni non avevo mai assaggiato la caponata Siciliana!!&nbsp;<br>La cucinava sempre mia madre, faceva la ricetta originale palermitana ma non so perchè ma non riuscivo a mangiarla. Vuoi per l&#8217;odore, vuoi per l&#8217;aspetto che può non sembrare invitante, sta di fatto che mi rifiutavo persino di assaggiarla. <br>Lo so cosa state pensando, che mi sono perso tanti anni di Caponata.</p>


<h4 class="wp-block-heading">L&#8217;evento inaspettato</h4>


<p style="text-align: justify;">Un bel giorno successe l&#8217;inevitabile!! Sono stato invitato a cena da amici e la padrona di casa si presenta orgogliosa con un bel piatto di Caponata Siciliana!! Si proprio la ricetta originale Palermitana, Io in quel momento non sapevo cosa fare! <br>Non riuscii a dire che non ne mangiavo e a malincuore fui costretto ad assaggiarla, avevo già riempito il bicchiere con dell&#8217;acqua pronto a coprire l&#8217;eventuale sdegno. <br>Ma appena l&#8217;assaggiai avvenne un reazione chimica che fino ad oggi non sono in grado di descrivere a parole: Il sapore dell&#8217;agro dolce mi accompagnò fino all&#8217;incontro con il sapore della melanzana fritta! La salsa di pomodoro fatta con il pomodoro fresco denso al punto giusto mi fece dimenticare tutti i miei pregiudizi , e credetemi non ricordo quanti piatti ne mangiai quella sera ma ricordo bene la faccia della padrona di casa incredula e soddisfatta della mia vorace affezione alla sua Caponata.</p>


<h4 class="wp-block-heading">La gioia di mia madre</h4>


<p style="text-align: justify;">La notizia arrivò all&#8217;orecchio di mia madre!! <br>Già stava pensando di diseredarmi per il mio continuo rifiuto nell&#8217;assaggiare la sua caponata! <br>Credetemi non c&#8217;e affronto maggiore per un palermitano avere un figlio che non mangia la Caponata Siciliana.<br>Appena seppe che io in casa altrui avevo mangiato la Caponata, fu presa da un attimo di ira ma nello stesso tempo fu mitigata da una strana contentezza, ricordo bene il suo sorriso!! Si mise subito all&#8217;opera per prepararmi la sua caponata siciliana, utilizzò la ricetta originale palermitana a cui io non potevo più negare l&#8217;assaggio. Fatto sta che da quel giorno sono diventato caponata dipendete e ne ho perfezionato la ricetta di famiglia.<br>Bene allora non posso che raccontarvi la mia caponata nella speranza che possa rendere caponata dipendente qualche altro!! e di questo ne sarei felice quanto è felice mia madre quando mangio la sua caponata!</p>
<p></p>


<h3 class="wp-block-heading">Cosa è la caponata siciliana</h3>


<p style="text-align: justify;">Mi sembra doveroso per i lettori che non hai mai sentito parlare della Caponata Siciliana dare una breve spiegazione di cosa stiamo parlando, giusto per completezza di informazione</p>
<p style="text-align: justify;">La Caponata Siciliana è un piatto vegetariano composta da melanzane fritte accompagnate con sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi e una salsa agrodolce fatta da aceto e zucchero.<br>Dovete immaginarla come una salsa di pomodoro condita da ortaggi fritti e bolliti anche se questa definizione è molto riduttiva.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Storia della Caponata Siciliana</h3>


<p>Per dovere di cronaca riporto anche una breve storia sull&#8217;origine del nome della Caponata , ma ancora oggi non si è riusciti a determinare con certezza la vera origine del nome.<br>Iniziamo con quella che suole attribuire l&#8217;origine del nome Caponata al pesce diffuso nel mediterraneo ovvero il capone o pesce Lampuga , pare che era diffusa una ricetta nell&#8217;aristocrazia del capone in agrodolce, ben presto imitata dalla povera gente sostituendo al pesce le melanzane.<br>un altra ipotesi è che il nome Caponata derivi dal greco Captos–Capto che vuol dire &#8220;Tagliato&#8221; visto che le verdure che compongono il piatto sono tagliate a piccoli pezzi.<br>Ma adesso dopo tutto questo nozionismo passiamo alla parte più interessante, sto per svelarvi la ricetta di famiglia e poi la mia versione.</p>
<p></p>


<h3 class="wp-block-heading">La ricetta di famiglia</h3>


<p style="text-align: justify;">Come vi avevo anticipato vi donerò la ricetta di famiglia della caponata siciliana la ricetta originale palermitana. Per fare questo ho rovistato nel libro delle ricette segrete di mia madre e mi sono fatto una foto di nascosto e ve la posto qui di seguito.<br>Mi raccomando non dite nulla a mia madre , non so come potrebbe reagire!! mi raccomando copiatela e acqua in bocca!! o meglio ancora Caponata in bocca!!&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/07/RicettaDiFamiglia.jpeg" alt="Ricetta della Caponata Siciliana di Famiglia" class="wp-image-1106" width="395" height="526" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/07/RicettaDiFamiglia.jpeg 600w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/07/RicettaDiFamiglia-225x300.jpeg 225w" sizes="auto, (max-width: 395px) 100vw, 395px" /></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">La ricetta di famiglia perfezionata da me</h3>


<p style="text-align: justify;">Dopo aver provato e riprovato la caponata siciliana&nbsp; partendo dalla ricetta originale palermitana di mia madre, ho spetimentato parecchio e apportando alcune piccole modifiche, l&#8217;ho personalizzata e ho fatta mia versione, di seguito vi riporto la mia ricetta:</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<ul>
<li>4 melenzane di media grandezza</li>
<li>100 gr di olive snocciolate</li>
<li>1 cucchiaio di capperi sotto sale</li>
<li>1 mazzo di sedano con le foglie</li>
<li>3 dl di salsa di Pomodoro fresco</li>
<li>1 cipolla&nbsp;</li>
<li>1 ciuffo di basilico</li>
<li>olio extravergine di oliva</li>
<li>Aceto bianco</li>
<li>zucchero semolato</li>
<li>olio di semi</li>
<li>sale&nbsp;</li>
<li>pepe</li>
</ul>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione dei componenti della Caponata Siciliana</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Le melanzane fritte</h4>


<ul>
<li>Lavate le melanzane e tagliatele a cubetti</li>
<li>Ponetele in un colapasta con del sale per circa 1 ora</li>
<li>Asciugatele e friggetele in abbondante olio di semi caldo</li>
<li>non appena diventano croccanti sgocciolatele&nbsp;</li>
<li>riponetele sul della carta assorbente affinchè si assorba l&#8217;olio in eccesso</li>
</ul>


<h4 class="wp-block-heading">Preparazione del sedano</h4>


<ul>
<li>tagliate le foglie del sedano</li>
<li>prendete la parte più tenera dei gambi</li>
<li>tagliatela a cubetti piccoli</li>
<li>bolliteli fino a quando si ammorbidiscano un pò ma non perdano la croccantezza</li>
</ul>


<h4 class="wp-block-heading">Preparazione delle olive</h4>


<ul>
<li>tagliate a piccoli pezzetti le olive</li>
<li><span style="font-size: inherit;">lasciatene qualcuna sana per la decorazione del piatto</span></li>
</ul>


<h4 class="wp-block-heading">Preparazione dei capperi</h4>


<ul>
<li>prendete i capperi e immergeteli in una bacinella con dell&#8217;acqua</li>
<li>attendere che si sciolga tutto il sale presente</li>
</ul>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione della Caponata Siciliana</h3>


<ul>
<li>iniziamo con il soffriggere la cipolla in olio d&#8217;oliva tagliata a listarelle insieme al sedano</li>
<li>uniamo i capperi , le olive e fate insaporire per circa 1 minuto</li>
<li>cospargiamo il tutto con la salsa di pomodoro e mescolate quasi a far scomparire la salsa</li>
<li>regolate di sale, pepe e profumate con foglie di basilico</li>
<li>fate cucinare per una decina di minuti</li>
<li>incorporate adesso l&#8217;aceto con lo zucchero disciolto e lasciate parzialmente evaporare</li>
<li>unite adesso le melanzane mescolando abbondantemente</li>
<li>lasciare raffreddare prima di servire</li>
</ul>
<p><em>Suggerimento:</em><br>Non mangiate la caponata siciliana appena fatta , lasciate riposare per almeno un giorno in frigorifero in modo tale che gli ingredienti si insaporiscano e venga fuori il carattere deciso della Caponata Siciliana<br>Se riuscite ad aspettare anche due giorni sarà ancora più buona , ma non so se ci riuscite</p>


<h3 class="wp-block-heading">Come conservare la caponata Siciliana</h3>


<p style="text-align: justify;">la caponata Siciliana la si può conservare in frigo coperta da una pellicola trasparente per una settimana.&nbsp;<br>Se invece volete conservarla per l&#8217;inverno potete metterla nei barattoli di vetro appena fatta , ovvero la caponata calda calda, tapparli e portali ad ebollizione all&#8217;interno di una pentola colma d&#8217;acqua.<br>In alternativa si può anche congelare ma a me non piace molto preferisco mangiarla in estate appena fatta.</p>

<p>Un altro piatto Siciliano con le melanzane che ti consiglio da provare sono le : <a href="https://www.ciboeleggende.it/milinciane-ammuttunate-un-piatto-che-guarisce-dai-malefici">Milinciane ammuttunate</a></p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/la-ricetta-originale-palermintana-della-caponata-siciliana-fatta-da-un-palermitano/">Caponata Siciliana : la ricetta originale palermitana fatta da un palermitano</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.ciboeleggende.it/la-ricetta-originale-palermintana-della-caponata-siciliana-fatta-da-un-palermitano/feed/</wfw:commentRss>
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