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	<title>Tanti antipasti con pochi ingredienti ma di grande effetto</title>
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	<description>Il cibo raccontato attraverso le emozioni di una storia</description>
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	<title>Tanti antipasti con pochi ingredienti ma di grande effetto</title>
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		<title>Verdure in pastella alla siciliana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2021 09:57:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Verdure in pastella : un frittura leggera che scrocchia nei palati per i giorni di festa In Sicilia nei giorni che vanno dalla festa dell&#8217;Immacolata fino al Natale è tradizione preparare le verdure in pastella, in particolare per la vigilia della festa della madonna, ovvero per il 7 dicembre, le tavole vengono invase da cardi fritti in pastella, Sfincioni rossi e bianchi e sfinge fritte e baccalà chi passule.Oltre i cardi c&#8217;è chi alterna anche i broccoli o i carciofi <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/verdure-in-pastella-alla-siciliana/" title="Verdure in pastella alla siciliana">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/12/Verdura_lq_Horiz_02-1024x683.jpg" alt="Verdura in pastella" class="wp-image-4665" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/12/Verdura_lq_Horiz_02-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/12/Verdura_lq_Horiz_02-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/12/Verdura_lq_Horiz_02-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/12/Verdura_lq_Horiz_02.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Verdure in pastella : un frittura leggera che scrocchia nei palati per i giorni di festa</h2>


<p>In Sicilia nei giorni che vanno dalla festa dell&#8217;Immacolata fino al Natale è tradizione preparare le verdure in pastella, in particolare per la vigilia della festa della madonna, ovvero per il 7 dicembre, le tavole vengono invase da cardi fritti in pastella, Sfincioni rossi e bianchi e sfinge fritte e <a href="https://www.ciboeleggende.it/baccala-chi-passuli-un-secondo-dolce-che-profuma-di-tradizione/">baccalà chi passule.</a><br />Oltre i cardi c&#8217;è chi alterna anche i broccoli o i carciofi immersi nella pastella e poi fritti donando delle forme strane che li rendono particolari alla vista.<br />Prepararli non è per niente difficile , basta saper realizzare bene la pastella. Se leggete per bene le istruzioni vi verrà un fritto asciutto e croccante che vi permetterà di gustarli senza conseguenze per la vostra digestione.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Per la pastella</h4>


<p>200 gr di farina 00<br>10 gr di lievito di birra<br>sale</p>


<h4 class="wp-block-heading">Verdure da utilizzare</h4>


<p>Cardi<br>Carciofo<br>Cavolfiore medio<br>Olio evo</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione della pastella</h3>


<p style="text-align: justify;">Iniziamo con sciogliere il lievito in acqua tiepida e poi lo uniamo alla farina setacciata. Mescolando cominciamo piano piano a incorporare l’acqua necessaria fino ad ottenere una pastella cremosa. Insaporiamo con un pizzico di sale e lasciamola lievitare per circa 1 ora.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione delle verdure in pastella</h3>


<p style="text-align: justify;">Prendiamo il cavolfiore e dopo averlo separato in cimette procediamo a lessarlo in acqua bollente salata fino a quando non risulta morbido e lasciamolo raffreddare.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendere adesso la cimetta e intingiamola&nbsp; nella pastella e la friggiamo nell’olio caldo (170°C)</p>
<p style="text-align: justify;">Riponete la cimetta fritta nella carta assorbente in modo che venga assorbito l’olio in eccesso. Servire caldi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cavolfiore può essere sostituito a vostro piacimento con carciofi o cardi&nbsp;</p>


<h3 class="wp-block-heading">Consigli </h3>


<p>Se volete realizzarli con i cardi vanno puliti levando la parte spinosa, poi sbollentati in acqua e limone sia per ammorbidirli che per attenuare l&#8217;amaro che li caratterizza.</p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Sarde allinguate, un piatto povero della tradizione siciliana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Nov 2021 10:53:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sarde allinguate : un antipasto semplice da realizzare ma che ha tanto da raccontare Le Sarde allinguate hanno un nome strano, esso deriva dal termine &#8220;lenguado&#8221; che nella lingua spagnola antica aristocratica identificava la sogliola. La servitù dei palazzi nobiliari raccontava i piatti serviti agli aristocratici alla povera gente. Ne narrava la bontà e cercava di descriverne il sapore di un boccone furtivo. La povera gente cercava di emularli con ingredienti poveri a disposizione.&#160; Non potendo acquistare la sogliola, pesce <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/sarde-allinguate-un-piatto-povero-della-tradizione-siciliana/" title="Sarde allinguate, un piatto povero della tradizione siciliana">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/11/Sarde_All_lq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="Sarde allinguate" class="wp-image-4628" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/11/Sarde_All_lq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/11/Sarde_All_lq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/11/Sarde_All_lq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/11/Sarde_All_lq_horiz_01.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Sarde allinguate : un antipasto semplice da realizzare ma che ha tanto da raccontare</h2>


<p style="text-align: justify;">Le Sarde allinguate hanno un nome strano, esso deriva dal termine &#8220;lenguado&#8221; che nella lingua spagnola antica aristocratica identificava la sogliola. La servitù dei palazzi nobiliari raccontava i piatti serviti agli aristocratici alla povera gente. Ne narrava la bontà e cercava di descriverne il sapore di un boccone furtivo. La povera gente cercava di emularli con ingredienti poveri a disposizione.&nbsp; Non potendo acquistare la sogliola, pesce pregiato e destinato solo alle persone più facoltose , aguzzando l&#8217;ingegno aprirono la sarda a libro facendola così assomigliare a una sogliola.<br>Oggi è un piatto prelibato che ci racconta come con pochi ingredienti come l&#8217;aceto e un pò di farina&nbsp; si riesce a soddisfare i palati più esigenti. Non è difficile da realizzare basta seguire alla lettere i pochi e semplici passaggi che vi sto per raccontare</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<p>Sarde 500 g&nbsp;<br>Aceto di vino 250 ml<br><span style="color: initial;">farina di rimacino q.b<br></span><span style="color: initial;">olio extravergine di oliva<br></span><span style="color: initial;">sale</span></p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>


<p style="text-align: justify;">Deliscate le sarde rimuovendo la testa e la lisca centrale aprendo il filetto a libro, lasciando la coda attaccata fondamentale per la coreografia finale. Riponetele sopra un foglio di carta assorbente ad asciugare dopo averle risciacquate.</p>
<p>Mettete adesso le sarde all&#8217;interno di una ciotola abbastanza capiente e versate l&#8217;aceto di vino fino a quando non risultano completamente coperte. Lasciate a macerare per 10 minuti, in modo che le sarde possano insaporirsi.</p>
<p>Prendete adesso una padella e mettete a riscaldare un abbondante quantità di olio evo, non appena raggiunge la temperatura di 180 °C siete pronti per friggere.<br />Preparate un piatto colmo di farina che vi servirà ad infarinare le sarde prima di friggerle.</p>
<p>Prendete adesso le sarde, riponetele per qualche minuto su della carta assorbente in modo che possa rilasciare l&#8217;aceto in eccesso, infarinatele e friggetele per qualche minuto alternando i 2 lati, il tempo necessario  di creare un crosta dorata.</p>
<p>Riponete le sarde appena fritte in un piatto con della carta assorbente e spolverate con del sale.<br />Le sarde allinguate potete mangiarle tiepide o fredde ma vi consiglio di spremere sopra qualche goccia di limone che ne esalta la sapidità. </p>


<h3 class="wp-block-heading">Consigli per l&#8217;impiattamento</h3>


<p>Disponete le sarde in un piatto grande disponendole lungo la circonferenza con la parte della pelle verso il basso, completate un secondo giro con le sarde questa volta rivolte con la pelle verso l&#8217;alto. Infine potete guarnire con delle fette di limone o dei pomodorini a completare la coreografia.</p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/sarde-allinguate-un-piatto-povero-della-tradizione-siciliana/">Sarde allinguate, un piatto povero della tradizione siciliana</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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		<title>Polpette di tonno con agrumi e pistacchi : la Sicilia in un sol boccone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2021 18:51:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Polpette di tonno rosso con agrumi siciliani e pistacchio Se volete organizzare una serata tra amici proponendo un menù siciliano vi posso garantire che questo piatto è un ottimo antipasto semplice da realizzare ma che vi racconta la Sicilia in un sol boccone.La morbidezza del tonno e il sapore unico del pistacchio rendono queste polpette di tonno uniche nel loro genere. Possono essere realizzate sia fritte o al forno, sono entrambe buone. Io preferisco quelle fritte, risultano più croccanti e <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/polpette-di-tonno-con-agrumi-e-pistacchi-la-sicilia-in-un-sol-boccone/" title="Polpette di tonno con agrumi e pistacchi : la Sicilia in un sol boccone">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/06/PolpetteTonno_lq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="Polpette di Tonno " class="wp-image-4211" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/06/PolpetteTonno_lq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/06/PolpetteTonno_lq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/06/PolpetteTonno_lq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/06/PolpetteTonno_lq_horiz_01.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Polpette di tonno rosso con agrumi siciliani e pistacchio</h2>


<p style="text-align: justify;">Se volete organizzare una serata tra amici proponendo un menù siciliano vi posso garantire che questo piatto è un ottimo antipasto semplice da realizzare ma che vi racconta la Sicilia in un sol boccone.<br />La morbidezza del tonno e il sapore unico del pistacchio rendono queste polpette di tonno uniche nel loro genere. Possono essere realizzate sia fritte o al forno, sono entrambe buone. Io preferisco quelle fritte, risultano più croccanti e gustose. </p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<p>tonno rosso fresco 500 g<br />uovo 1<br />prezzemolo 1 mazzetto<br />granella di pistacchio 50 g<br />pistacchio 20 g<br />pangrattato 3 cucchiai<br />Limoni 1<br />Farina<br />Olio di semi di arachidi<br />sale<br />pepe</p>


<h3 class="wp-block-heading">preparazione</h3>


<p style="text-align: justify;">Lasciate a bagno il tonno, in acqua fredda per circa 30 minuti, sgocciolatelo e asciugatelo. Una volta asciutto tritatelo finemente al coltello, cercate di sminuzzarlo piccolo piccolo.<br />In una ciotola mettete il tonno, la granella di pistacchi,  i pistacchi sani, l&#8217;uovo, una presa di sale, una spolverata di pepe, un trito di prezzemolo e tre cucchiai di pangrattato, terminate grattugiando la scorza di un limone.<br />Lavorate l&#8217;impasto con le mani fino ad ottenere un composto compatto e omogeneo. Se notate che l&#8217;impasto risulta umido unite un cucchiaio di pan grattato.<br />Formate delle polpette di circa 40 g e schiacciatele leggermente. Prima di friggerle passatele nella farina. <br />Friggete in olio a 180° C e servirle una volta fredde adagiandole sopra delle fettine di limone.<br /><br /></p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/polpette-di-tonno-con-agrumi-e-pistacchi-la-sicilia-in-un-sol-boccone/">Polpette di tonno con agrumi e pistacchi : la Sicilia in un sol boccone</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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		<title>Insalata di polpo alla siciliana : un piatto di mare semplice da preparare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 18:53:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>il polpo all&#8217;insalata o Insalata di polpo è un piatto che ti fa assaporare il mare con semplicità Sin sa piccolo il mare mi ha sempre affascinato, uscire dall&#8217;acqua con le labbra salate era un must nelle giornate estive. Ma un ricordo che ho stampato indelebile è quando mio papà pescava un polpo e me lo faceva camminare lungo il mio braccio. Sentivo le sue ventose aderire alla mia pelle e li avveniva quasi una simbiosi tra me e il <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/insalata-di-polpo-alla-siciliana-un-piatto-di-mare-semplice-da-preparare/" title="Insalata di polpo alla siciliana : un piatto di mare semplice da preparare">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/InsPolpo_lq_oriz_01-1024x683.jpg" alt="insalata di polpo" class="wp-image-3871" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/InsPolpo_lq_oriz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/InsPolpo_lq_oriz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/InsPolpo_lq_oriz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/02/InsPolpo_lq_oriz_01.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">il polpo all&#8217;insalata o Insalata di polpo è un piatto che ti fa assaporare il mare con semplicità</h2>


<p style="text-align: justify;">Sin sa piccolo il mare mi ha sempre affascinato, uscire dall&#8217;acqua con le labbra salate era un must nelle giornate estive. Ma un ricordo che ho stampato indelebile è quando mio papà pescava un polpo e me lo faceva camminare lungo il mio braccio. Sentivo le sue ventose aderire alla mia pelle e li avveniva quasi una simbiosi tra me e il mondo marino. Sono stato sempre affascinato dei fondali marini e dei suoi abitanti , ma non credevo di poter catturare anche i sapori oltre le creature marine. Questo piatto è semplicemente gustoso, le spezie vengono utilizzate per esaltare il sapore selvaggio del polpo. Noterete che il polpo non viene trasformato ma solo condito con le spezie tipiche siciliane lasciando quasi inalterato il suo sapore che tanto ricorda le mie labbra salate dalle onde del mare.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti x 4 persone</h3>


<p>1 kg di polpo<br>Aglio 2 spicchi<br>sedano 2 coste<br>2 carote&nbsp;<br>1 limone<br>1 ciuffo di prezzemolo<br>origano qb<br>Olio evo qb<br>aceto bianco<br>sale<br>pepe</p>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>


<p style="text-align: justify;">Iniziamo con il lessare il polpo in acqua bollente salata per circa 30 min. Il tempo è variabile in funzione della grandezza del polpo. Fermate la cottura fino a quando infilzandolo con una forchetta non oppone resistenza. Appena pronto spegnete la fiamma e lasciatelo raffreddare nel suo liquido di cottura.</p>
<p style="text-align: justify;">Sgocciolateli e separate la testa dai tentacoli , le teste non vengono usate nella ricetta ma possono essere servite a parte con un pò di limone.<br>Trovo che la testa ha un sapore particolare e non tutti riescono a gustarla, motivo per cui viene tolta dall&#8217;insalata, in modo da poter essere mangiata da tutti.<br>Procediamo adesso a tagliare a piccoli pezzi i tentacoli, formando dei piccoli dadini.<br>Trasferite il tutto in un piatto di portata disponendo i tentacoli in tutta la superfice del piatto a formare un cerchio&nbsp; e poi aggiungete il sedano a rondelle e le carote tagliate a bastoncini piccoli.</p>
<p style="text-align: justify;">A parte preparate un trito d&#8217;aglio e prezzemolo e riponetelo all&#8217;interno di una ciotola.<br>Al trito unite mezzo bicchiere di olio , una spruzzata di aceto , un pizzico di origano, una presa di sale, mezzo limone spremuto, una spolverata di pepe e con l&#8217;aiuto di una forchetta sbattete energicamente emulsionando il tutto.<br>Versate l&#8217;emulsione sopra il polpo e fate insaporire per qualche minuto.<br>Potete servire tiepido o freddo.</p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Insalata di arance e aringhe affumicate alla siciliana</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 22:17:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;insalata di arance e aringhe affumicate è un insalata che risulta fresca, energetica per via delle arance, leggera e digeribile e benefici salutari per la presenza dell&#8217;aringa,  un pesce azzurro che possiede parecchio omega3, che fa bene al nostro cuore.Il tutto viene dolcemente accompagnato dallo scalogno che dal quella nota aromatica che si sposa benissimo con il resto dell&#8217;insalata. Quindi per chi vuole mantenersi in linea ma senza rinunciare ai piaceri della tavola questa insalata rappresenta un ottima soluzione.Potete preparare l&#8217;insalata <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/insalata-di-arance-e-aringhe-affumicate-alla-siciliana/" title="Insalata di arance e aringhe affumicate alla siciliana">  [continua a leggere]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Ara_Aringa_lq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="insalata di arance e aringhe" class="wp-image-3714" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Ara_Aringa_lq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Ara_Aringa_lq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Ara_Aringa_lq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Ara_Aringa_lq_horiz_01.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>


<p style="text-align: justify;">L&#8217;insalata di arance e aringhe affumicate è un insalata che risulta fresca, energetica per via delle arance, leggera e digeribile e benefici salutari per la presenza dell&#8217;aringa,  un pesce azzurro che possiede parecchio omega3, che fa bene al nostro cuore.<br />Il tutto viene dolcemente accompagnato dallo scalogno che dal quella nota aromatica che si sposa benissimo con il resto dell&#8217;insalata. <br />Quindi per chi vuole mantenersi in linea ma senza rinunciare ai piaceri della tavola questa insalata rappresenta un ottima soluzione.<br />Potete preparare l&#8217;insalata di arance e aringhe affumicate anche la sera prima e portarla con se per un pranzo in ufficio o un pic nic all&#8217;aperto.<br />Allora dopo tutte queste belle qualità non puoi non prepararla!! Andiamo a vedere come realizzarla:</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">4 arance</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">1 aringa affumicata&nbsp;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Cipolle scalogne</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Pepe</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Olio evo</span></li>
</ul>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Pulire l’aringa realizzando dei filetti , se presenti le uova unire anche all’insalata<br></span>Sbucciare a vivo tre arance(*) privandole della buccia e della pellicina bianca, ed estrarre gli spicchi<br>Con l’ausilio di un coltello realizzare degli anelli di spessore di mezzo centimetro, tagliando lo scalogno <br>A parte realizzate un&#8217;emulsione(**) con il succo di un’arancia e dell’olio secondo il vostro gusto<br>Riporre in un&#8217;insalatiera i filetti di aringa, le arance tagliate a dadini, gli anelli di scalogno e condire il tutto con l’emulsione preparate in precedenza, mescolare in modo da far ben amalgamare i sapori, completare se volete con del sale.<br>Lasciate riposare qualche minuto prima di servirla</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Ara_Aringa_lq_quadr_01-1024x1024.jpg" alt="insalata di arance e aringhe" class="wp-image-3718" width="512" height="512" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Ara_Aringa_lq_quadr_01-1024x1024.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Ara_Aringa_lq_quadr_01-300x300.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Ara_Aringa_lq_quadr_01-150x150.jpg 150w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Ara_Aringa_lq_quadr_01-768x768.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Ara_Aringa_lq_quadr_01.jpg 1081w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></figure></div>



<h4 class="wp-block-heading">Note</h4>


<p style="text-align: justify;"><strong>(*)Sbucciare le arance a vivo</strong>: <br>E&#8217; una tecnica che permette di ottenere le arance priva della pellicina bianca che al gusto può risultare amara.<br>Per sbucciare le arance a vivo , va rimossa le calotte superiori e inferiori e poi con l&#8217;ausilio di un coltello ben affilato, si toglie la buccia partendo dall&#8217;alto verso il basso incidendo la buccia secondo la forma dell&#8217;arancia, partendo dall&#8217;attaccatura della pellicina bianca.</p>
<p>(**) <strong>Emulsione succo di arance e olio</strong>:<br>Dopo aver spremuto l&#8217;arancia versate piano piano dell&#8217;olio e mescolate con l&#8217;aiuto di una forchetta fino a quando le particelle d&#8217;olio si sono sospese all&#8217;interno del succo d&#8217;arancia. Non avviene il completo scioglimento poichè sono di densità diversa.</p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/insalata-di-arance-e-aringhe-affumicate-alla-siciliana/">Insalata di arance e aringhe affumicate alla siciliana</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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		<title>Insalata di arance e finocchi alla siciliana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 18:44:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Insalata di arance e finocchi : un idea per un insalata genuina e leggera e veloce da preparare L&#8217;insalata di arance e finocchi è un insalata che risulta fresca, energetica per via delle arance, leggera e ipocalorica per la presenza del finocchio, gustosa perchè accompagnata dal gusto delle olive.Quindi per chi vuole mantenersi in linea ma senza rinunciare ai piaceri della tavola questa insalata rappresenta un ottima soluzione.Potete preparare l&#8217;insalata di arance e finocchi anche la sera prima e portarla <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/insalata-di-arance-e-finocchi-alla-siciliana/" title="Insalata di arance e finocchi alla siciliana">  [continua a leggere]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Arance_Fin_lq_horiz_02-1024x683.jpg" alt="Insalata di arance e finocchi" class="wp-image-3696" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Arance_Fin_lq_horiz_02-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Arance_Fin_lq_horiz_02-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Arance_Fin_lq_horiz_02-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Arance_Fin_lq_horiz_02.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Insalata di arance e finocchi : un idea per un insalata genuina e leggera e veloce da preparare</h2>


<p style="text-align: justify;">L&#8217;insalata di arance e finocchi è un insalata che risulta fresca, energetica per via delle arance, leggera e ipocalorica per la presenza del finocchio, gustosa perchè accompagnata dal gusto delle olive.<br />Quindi per chi vuole mantenersi in linea ma senza rinunciare ai piaceri della tavola questa insalata rappresenta un ottima soluzione.<br />Potete preparare l&#8217;insalata di arance e finocchi anche la sera prima e portarla con se per un pranzo in ufficio o un pic nic all&#8217;aperto.<br />Allora dopo tutte queste belle qualità non puoi non prepararla!! Andiamo a vedere come si prepara:</p>


<h3 class="wp-block-heading">Insalata di arance e finocchi</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">4 arance</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">2 finocchi</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">100 g olive nere</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">olio evo</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">sale</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">pepe</span></li>
</ul>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>


<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Sbucciare tre delle arance a vivo(*), ovvero rimuovere la buccia e tutta la parte bianca che risulta amara.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><span style="font-weight: 400;">Tagliare le arance a spicchi e riporre all’interno di una ciotola </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Tagliare a piccoli pezzi i finocchi, lavare i pezzetti di finocchio in abbondante acqua, più volte,  fino a quando si vengono ad eliminare tutti i residui di terra.</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><span style="font-weight: 400;">Unire i pezzetti di finocchio puliti con gli spicchi di arancia</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Unire adesso le olive denocciolate</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Realizzare a parte un emulsione(**) con succo di un&#8217;arancia, olio, sale e pepe.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Condire l’insalata con l’emulsione e mescolare il tutto in modo da far amalgamare bene i sapori.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Arance_Fin_lq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="Insalata di arance e finocchi" class="wp-image-3705" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Arance_Fin_lq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Arance_Fin_lq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Arance_Fin_lq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2021/01/Arance_Fin_lq_horiz_01.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Note</h3>


<p style="text-align: justify;"><strong>(*)Sbucciare le arance a vivo</strong>: <br />E&#8217; una tecnica che permette di ottenere le arance priva della pellicina bianca che al gusto può risultare amara.<br />Per sbucciare le arance a vivo , va rimossa le calotte superiori e inferiori e poi con l&#8217;ausilio di un coltello ben affilato, si toglie la buccia partendo dall&#8217;alto verso il basso incidendo la buccia secondo la forma dell&#8217;arancia, partendo dall&#8217;attaccatura della pellicina bianca.</p>

<p>(**) <strong>Emulsione succo di arance e olio</strong>:<br />Dopo aver spremuto l&#8217;arancia versate piano piano dell&#8217;olio e mescolate con l&#8217;aiuto di una forchetta fino a quando le particelle d&#8217;olio si sono sospese all&#8217;interno del succo d&#8217;arancia. Non avviene il completo scioglimento poichè sono di densità diversa.<br /><br /><br /><br /></p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/insalata-di-arance-e-finocchi-alla-siciliana/">Insalata di arance e finocchi alla siciliana</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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		<title>Giri assassunati : un piatto semplice con verdure spontanee</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 15:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giri assassunati &#8211; una ricetta di origine ebraica ottima per insaporire le insipide verdure lessate. I giri, sono delle verdure spontanee, si trovano al mercato ma si possono anche trovare a macchie lungo i pascoli siciliani. Sono fondamentalmente delle bietole selvatiche, caratterizzata una costa sottile e lunga e dalle foglie larghe di colore verde intenso.Tra le tante ricette che si possono realizzare ve ne voglio proporre una semplicissima per creare un contorno gustoso con pochissimi ingredienti.Il mese di Novembre a <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/giri-assassunati-un-piatto-semplice-con-verdure-spontanee/" title="Giri assassunati : un piatto semplice con verdure spontanee">  [continua a leggere]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/GiriAss_lq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="giri assassunati" class="wp-image-3244" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/GiriAss_lq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/GiriAss_lq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/GiriAss_lq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/11/GiriAss_lq_horiz_01.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Giri assassunati &#8211; una ricetta di origine ebraica ottima per insaporire le insipide verdure lessate. </h2>


<p style="text-align: justify;">I giri, sono delle verdure spontanee, si trovano al mercato ma si possono anche trovare a macchie lungo i pascoli siciliani. Sono fondamentalmente delle bietole selvatiche, caratterizzata una costa sottile e lunga e dalle foglie larghe di colore verde intenso.<br>Tra le tante ricette che si possono realizzare ve ne voglio proporre una semplicissima per creare un contorno gustoso con pochissimi ingredienti.<br>Il mese di Novembre a casa mia c&#8217;è sempre l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva nuovo, corposo e pizzicante data la sua giovinezza, e quindi quale migliore occasione per utilizzarlo, per valorizzare questo piatto dalle antiche origini?&nbsp;<br>I giri assassunati, nascono da una salsa di origine ebraica appartenente alla tradizione kosher, ma l’appellativo “assaissonner” fu dato dai Monsù che la utilizzarono per insaporire le insipide verdure lessate.<br>Una ricetta semplicissima ma dal sapore intenso dato dalla mistura di aglio e olio evo.<br>Oltre ai giri , si possono fare assasunate in generale tutte le verdure come i broccoli, sparacelli,&nbsp; fagiolini</p>
<p></p>


<h2 class="wp-block-heading">Giri assassunati</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<p><span style="font-weight: 400;">10 mazzetti di Giri (Biete Selvatiche)<br></span><span style="font-weight: 400;">2 spicchi d&#8217;aglio<br></span><span style="font-weight: 400;">olio evo<br></span><span style="font-weight: 400;">sale<br></span><span style="font-weight: 400;">pepe</span></p>


<h3 class="wp-block-heading">Procedimento</h3>


<p style="text-align: justify;">Iniziamo con lavare abbondantemente i giri, dopo aver selezionato le foglie più verdi, lasciateli qualche minuto in acqua in modo da eliminare ogni residuo di terra.<br />Lessiamo adesso i Giri per una decina di minuti in acqua salata, scolateli  e conserviamo un po’ di brodo di cottura.<br data-rich-text-line-break="true" />In una padella facciamo soffriggere qualche spicchio d’aglio privato delle camicia in olio di oliva, appena imbiondito aggiungiamo le verdure lessate insieme al brodo di cottura messo precedentemente da parte, e lasciamo insaporire per una decina di minuti.<br data-rich-text-line-break="true" />Aggiustate a vostro piacimento con sale e pepe.<br data-rich-text-line-break="true" />Gustare e servire ben caldi<br /><br /><strong><em>Se questo articolo ti è piaciuto ti chiedo si utilizzare i pulsanti qui sotto per condividerlo nei tuoi canali social o di lasciare un commento affinché possa migliorare il suo contenuto. Il tuo supporto e ogni tuo piccolo consiglio è sempre ben accetto.</em></strong></p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>



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		<title>Frittata con asparagi : una delizia che sa di primavera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 18:44:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[HomePage]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non occorre dirlo ma il protagonista indiscusso di questa frittata sono gli asparagi. E&#8217; bello andare in giro alla ricerca degli asparagi selvatici e nello stesso tempo respirare aria pura e godere di paesaggi naturalistici. Gli asparagi selvatici sono di colore violetto e hanno un sapore molto particolare.Ma in questo periodo di Covid-19 non si può!! bisogna stare a casa, allora ci dobbiamo accontentare, si fa per dire, degli asparagi comprati,&#160; ma se conditi bene si riesce a tirare fuori <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/frittata-con-asparagi-una-delizia-che-sa-di-primavera/" title="Frittata con asparagi : una delizia che sa di primavera">  [continua a leggere]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/04/Frittata_Asparagi_lq_horiz_01-1024x683.jpg" alt="Frittata con asparagi" class="wp-image-2325" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/04/Frittata_Asparagi_lq_horiz_01-1024x683.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/04/Frittata_Asparagi_lq_horiz_01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/04/Frittata_Asparagi_lq_horiz_01-768x512.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/04/Frittata_Asparagi_lq_horiz_01.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>


<p style="text-align: justify;">Non occorre dirlo ma il protagonista indiscusso di questa frittata sono gli asparagi. E&#8217; bello andare in giro alla ricerca degli asparagi selvatici e nello stesso tempo respirare aria pura e godere di paesaggi naturalistici. Gli asparagi selvatici sono di colore violetto e hanno un sapore molto particolare.<br>Ma in questo periodo di Covid-19 non si può!! bisogna stare a casa, allora ci dobbiamo accontentare, si fa per dire, degli asparagi comprati,&nbsp; ma se conditi bene si riesce a tirare fuori i loro sapori.<br>Io per questa frittata con asparagi ho utilizzato gli asparagi verdi arricchiendola con del caciocavallo siciliano e delle foglioline di menta, raccolte dal mio giardino. Ah che profumo!! che ha sprigionato, permettetemi di dire, che pur rimpiangendo le passeggiate immerse nella natura, chiudendo gli occhi i profumi e i sapori mi hanno trasportato li , proprio nel bel mezzo della natura.<br>Prima di fare la ricetta mi piace sempre documentarmi e ho trovato delle curiosità sugli asparagi che vi voglio raccontare :</p>


<h3 class="wp-block-heading">Asparagi afrodisiaci</h3>


<p style="text-align: justify;">Nel mondo arabo gli asparagi rosa-violetti venivano considerati afrodisiaci. Infatti nel <em>Giardino profumato delle delizie sensuali,&nbsp;</em>un manuale pratico dedicato all&#8217;arte amatoria, viene consigliata all&#8217;amante una ricetta che ricorda molto la mia frittata per riprendere le forze e rinvigorirsi.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Gli asparagi alla corte di Luigi XIV</h3>


<p style="text-align: justify;">Narra la leggenda che il giardiniere di corte di Luigi XIV di Francia, un certo La Quintinye, si dovette ingegnare per produrre gli asparagi in tutto il periodo dell&#8217;anno, poiché il re Sole ne andava pazzo e non voleva rinunciare a gustarli fuori il periodo primaverile.<br>La Quintinye riuscì a inventarsi delle tecniche di potatura, riuscì ad acclimatare le&nbsp; coltivazione e regalando al re asparagi da dicembre a gennaio, le fragole alla fine di marzo,&nbsp; piccoli piselli in aprile e infine i fichi in giugno.<br>Il re rimase così contento che fece realizzare una statua nel giardino di versailles ancora oggi esistente.</p>


<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="668" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/04/asparagus-3477960_1280-1024x668.jpg" alt="Asparagi verdi" class="wp-image-2339" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/04/asparagus-3477960_1280-1024x668.jpg 1024w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/04/asparagus-3477960_1280-300x196.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/04/asparagus-3477960_1280-768x501.jpg 768w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2020/04/asparagus-3477960_1280.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>


<p style="text-align: justify;">Se con queste curiosità ti ho lasciato a bocca aperta forse è giunto il momento di fare assieme la frittata con asparagi, quindi mettiamoci all&#8217;opera e andiamo a vedere la ricetta:</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<p>6 uova<br>1 mazzo di asparagi<br>50 g Caciocavallo grattugiato<br>foglioline di menta<br>olio<br>Sale<br>pepe</p>


<h3 class="wp-block-heading">Procedimento</h3>


<p style="text-align: justify;">Pulite gli asparagi, tagliando la parte inferiore che risulta piuttosto legnosa. Metteteli a bollire in acqua salata per 10 minuti, o attendere che si siano ammorbiditi. Scolateli e lasciateli raffreddare. </p>
<p>Sbattete nel frattempo in una ciotola le uova con il formaggio, sale e pepe. <br>Tenete da parte 8 asparagi in modo da realizzare una coreografia del piatto.<br>I rimanenti asparagi tagliateli in piccoli dadini e uniteli alla composto di uova.</p>
<p>Disponete gli asparagi per la coreografia a raggiera con le punte che vanno verso l&#8217;esterno e irrorate con dell&#8217;olio e iniziate a soffriggerli per qualche minuto.</p>
<p>A questo punto versate il composto di uova fino a ricoprire gli asparagi.<br>Lasciate andate per una decina di minuti e con una paletta controllate la cottura sollevandola delicatamente.Non dimenticate mentre cuoce di scuotere la padella in modo che non si attacchi.</p>
<p>Appena si sarà colorita nella parte inferire, noterete che la parte superiore è ancora liquida non vi preoccupate, è normale.<br>Con l&#8217;aiuto di un piatto ribaltatela e la rimettete a cuocere per qualche altro minuto rovesciata.<br>Impiattate&nbsp; e servire questa gustosa frittata con asparagi accompagnandola se volete con qualche salsa a vostro gusto.</p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>U ficatu ri sette cannola &#8211; la zucca in agrodolce siciliana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 06:11:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;origine di questa piatto della cucina povera va ricercato nei meandri dell&#8217;antico mercato palermitano della Vucciria. All&#8217;interno del mercato troviamo Piazza Caracciolo. In passato al centro di questa piazza vi era la fontana del Garraffo il cui nome prende origine dal termine arabo Gharraf che significa &#8220;abbondante d’acqua&#8221;. Attualmente questa fontana si trova ubicata a Piazza Marina.La leggenda narra che proprio vicino a questa fontana si posizionava un tale “Turiddu” per vendere le proprie zucche.Ma le “cucuzze” di Turiddu erano <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/u-ficatu-ri-sette-cannoli-la-zucca-in-agrodolce-siciliana/" title="U ficatu ri sette cannola &#8211; la zucca in agrodolce siciliana">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/Zucca_lq_horiz.jpg" alt="U ficatu ri sette cannoli" class="wp-image-1555" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/Zucca_lq_horiz.jpg 800w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/Zucca_lq_horiz-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/10/Zucca_lq_horiz-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>U ficatu ri sette cannoli</figcaption></figure>


<p style="text-align: justify;">L&#8217;origine di questa piatto della cucina povera va ricercato nei meandri dell&#8217;antico mercato palermitano della Vucciria. All&#8217;interno del mercato troviamo Piazza Caracciolo. In passato al centro di questa piazza vi era la fontana del Garraffo il cui nome prende origine dal termine arabo Gharraf che significa &#8220;abbondante d’acqua&#8221;. Attualmente questa fontana si trova ubicata a Piazza Marina.<br />La leggenda narra che proprio vicino a questa fontana si posizionava un tale “Turiddu” per vendere le proprie zucche.<br />Ma le “cucuzze” di Turiddu erano speciali, un po’ perché egli le lavava nella fontana che si riteneva miracolosa e che sprizzava acqua dalle sue sette bocche ( i cannola), un po’ perché le aveva abilmente preparate utilizzando la ricetta del fegato in agrodolce , ma in realtà erano zucche.<br />Negli antichi palazzi nobiliari che si trovavano nelle vicinanze della piazza come Palazzo Mazzarino e Palazzo Costantino la cucina era affidata ai “Monsù”. Dalle cucine di quei ricchi palazzi ad ogni mezzogiorno si sprigionavano profumi di pietanze prelibate.  Piatti che, ahimé, il popolino non poteva certo preparare ma solo cibarsi del loro ciavuru (odore). Ma l’inventiva dei siciliani era tanta e bastava che qualcuno raccontasse che aspetto aveva il piatto che usciva dalle cucine per provare ad imitarlo. Purtroppo sapere come si preparava un raffinato piatto di cacciagione o uno squisito ragù di carne o anche, come nel nostro caso “u ficatu”, cioè il fegato, non bastava a riempire le pance, perché l’acquisto della carne era al di fuori della loro portata ed era riservato solo ai ricchi.<br />Nacquero così una serie di piatti poveri che solo nel nome ricordavano le prelibate pietanze, essendo privi dell’ingrediente principale, sostituito con la fantasia ed il gusto da ciò che si aveva a disposizione. Eppure il risultato finale non era da meno. Alle volte addirittura migliore del piatto originale. Nella tradizione gastronomica siciliana sono dunque rimasti col nome originale molti “piatti poveri” dei tempi antichi che oggi sono ritenuti tra le migliori pietanze locali.<br />Tra essi appunto “U ficatu ri sette cannola”, dove al fegato viene sostituita, con un risultato leggero, gustoso e sorprendente, la zucca rossa. </p>
<p style="text-align: justify;">E, un po’ per irridere i nobili ed i loro Monsù, un po’ per farsi pubblicità, Turiddu prendeva a gridare, ad “abbanniare” nel mezzo del mercato: “U ficatu ri sette cannola! Chi lo vole accattari?”<br />Quindi se vi è piaciuta la leggenda non ci rimane che preparare questo piatto e gustarlo nelle nostre tavole</p>
<p> </p>


<h3 class="wp-block-heading"> U ficatu ri sette cannola </h3>



<h4 class="wp-block-heading"> <strong>Ingredienti</strong>: </h4>


<p>500 gr di zucca rossa<br />2 spicchi d’aglio<br />olio d’oliva extravergine<br />zucchero<br />aceto<br />sale<br />pepe<br />menta fresca</p>


<h4 class="wp-block-heading">Procedimento</h4>


<p style="text-align: justify;">Iniziamo con tagliare a fette la zucca dello spessore di circa mezzo centimetro , dopo avere rimosso i semi e la buccia esterna. riponiamo la zucca in uno scolapasta e la spruzziamo con del sale mescolando in modo da far insaporire tutte le fette. Iniziamo con il mettere in una padella abbondante olio d’olio e due spicchi d’aglio senza buccia e lasciamo andare a fiamma bassa fino a quando l’aglio non risulta dorato. A questo punto rimuoviamo l’aglio e cominciamo a friggere la zucca, non appena la zucca comincia ad annerire ai bordi friggiamo dal lato opposto. Appena pronta la possiamo già posizionare nel suo piatto di portata e lasciarla intiepidire. Uniamo adesso all’olio rimasto dalla frittura un mezzo bicchiere di aceto, dove abbiamo in precedenza sciolto un cucchiaio di zucchero,&nbsp; facciamo sfumare il tutto portandolo a ebollizione per qualche minuto. Regoliamo a nostro gusto con del pepe. Versiamo l’agrodolce ottenuto sopra la zucca fritta e completiamo mettendo dei pezzettini di aglio e qualche fogliolina di menta. Servire freddo</p><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/u-ficatu-ri-sette-cannoli-la-zucca-in-agrodolce-siciliana/">U ficatu ri sette cannola &#8211; la zucca in agrodolce siciliana</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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		<title>Il Matarocco: un piatto semplice ma gustoso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2019 19:20:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Matarocco è un insolita zuppa, molto diffusa nel trapanese e nella zona di Marsala, e viene consumata dai contadini a metà della mattinata.Viene anche conosciuto anche col nome di &#8220;Agghiu Pistato in funzione della zona del trapanese dove viene preparata.La particolarità di questa zuppa è che viene preparata con l&#8217;Aglio rosso di Nubia.Nubia è una piccola frazione del comune di Paceco vicino le meravigliose saline di Trapani.Questo Aglio è stato esaminato dalla facoltà di Agraria di Palermo e hanno <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciboeleggende.it/il-matarocco-un-piatto-semplice-ma-gustoso/" title="Il Matarocco: un piatto semplice ma gustoso">  [continua a leggere]</a></p>
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<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/06/Matarocco_h-01.jpg" alt="Matarocco" class="wp-image-1061" srcset="https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/06/Matarocco_h-01.jpg 800w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/06/Matarocco_h-01-300x200.jpg 300w, https://www.ciboeleggende.it/wp-content/uploads/2019/06/Matarocco_h-01-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>


<p style="text-align: justify;">Il Matarocco è un insolita zuppa, molto diffusa nel trapanese e nella zona di Marsala, e viene consumata dai contadini a metà della mattinata.<br>Viene anche conosciuto anche col nome di &#8220;Agghiu Pistato in funzione della zona del trapanese dove viene preparata.<br>La particolarità di questa zuppa è che viene preparata con l&#8217;Aglio rosso di Nubia.<br>Nubia è una piccola frazione del comune di Paceco vicino le meravigliose saline di Trapani.<br>Questo Aglio è stato esaminato dalla facoltà di Agraria di Palermo e hanno scoperto di possedere un contenuto elevato di allicina, circa 73mg/g di aglio.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;origine del nome &#8220;Matarocco&#8221; si attribuisce al termine Maya &#8220;mato&#8221;, e con il nome &#8220;Matalocco&#8221; si indica &#8220;L&#8217;insalata di Pomodoro&#8221;. Da qui storpiando il nome si è arrivati al termine attuale di &#8220;Matarocco&#8221;<br>Grazie agli spagnoli in particolare con Hernán Cortés il pomodoro è arrivato in Italia e in Sicilia insieme alle ricette antiche dei maya.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti si attribuiscono ai Siciliani e Campani le prime ricette antiche&nbsp; a base dei pomodoro , poichè in una prima fase in Italia ci fu molto diffidenza nell&#8217;uso del pomodoro poichè lo si riteneva velenoso. Inizialmente venne utilizzato una pianta ornamentale e medicinale con misteriosi poteri eccitanti ed afrodisiaci. Da qui il nome francese pome d&#8217;amor.</p>


<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>


<ul>
<li>8 pomodori maturi</li>
<li>4 spicchi d&#8217;Aglio Rosso di Nubia ( si può utilizzare l&#8217;Aglio bianco in alternativa)</li>
<li>1 mazzetto di basilico</li>
<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
</ul>


<h3 class="wp-block-heading">Preparazione del Matarocco</h3>


<ol>
<li>Prendete 4 pomodori e fateli sbollentare in una pentola per 5 minuti</li>
<li>Scolateli e privateli della buccia, dei semi e riducete a dadini la polpa rimasta</li>
<li>unite in un mortaio le foglie di basilico, l&#8217;aglio e una presa di sale e procedete a pestare per molto tempo in modo da amalgamare i sapori e gli odori.</li>
<li>Aggiungete adesso i pomodori tritati, un filo d&#8217;olio e continuate a pestare fino ad ottenere una crema omogenea</li>
<li>Riponete il composto in una ciotola e completate con 1/2 bicchiere d&#8217;olio e i pomodori rimanenti a crudo e tagliati a pezzettini</li>
<li>Terminate la preparazione con una spolverata di pepe nero</li>
<li>Servite in dei piatti e accompagnatelo con del pane duro raffermo leggermente abbrustolito</li>
</ol><p>L'articolo <a href="https://www.ciboeleggende.it/il-matarocco-un-piatto-semplice-ma-gustoso/">Il Matarocco: un piatto semplice ma gustoso</a> proviene da <a href="https://www.ciboeleggende.it">Cibo e Leggende</a>.</p>
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