L’intervista a Rosalind Pratt : racconto dell’esperienza di vita a Bake off

A volte le casualità della vita ti portano a fare scelte importanti. Quella che vi voglio raccontare è l’esperienza di Rosalind Pratt, che grazie alla trasmissione Bake Off è riuscita a scoprire un mondo meraviglioso al di fuori del suo mondo bucolico.

Rosalind Pratt Bake off

Ma proviamo a capire chi è Rosalind riavvolgendo il nastro e ritornando a prima di Bake Off.

Raccontaci la Rosalind prima di bake off?

Una domanda particolare, cominciamo dall’inizio!! Vivevo in Inghilterra, in gioventù ho viaggiato parecchio, mio padre essendo pilota, riusciva a farci avere delle tariffe agevolate permettendomi di fare molte esperienze intorno al mondo. Sostengo che ogni posto va conosciuto sotto ogni aspetto, sia culturale che gastronomico, ho assaggiato di tutto , dalle cose più strane, spinta dalla mia curiosità. Sono stata in Thailandia, Australia, Francia e proprio qui che ho avuto il primo contatto con il mondo della pasticceria. Ogni giorno andavo ad ammirare le vetrine delle pasticcerie francesi, rimanevo folgorata e incantata ad ammirare la loro bellezza. In quel periodo riuscivo a concedermi un piccolo assaggio di un dolcetto una volta la mese, e per era una grande conquista.

Rosalind come sei arrivata in Italia?

Un bel giorno ho deciso di cambiare nazione, volevo cambiare aria, volevo andare in un posto caldo, avendo studiato storia dell’arte inizialmente pensai alla Spagna, ma lì non aveva nessun contatto. Alla fine ho scelto l’Italia, qui sono stata ospitata da un famiglia bergamasca e ricambiavo dando lezioni di Inglese ai loro figli.
L’Italia mi piace perchè c’è una buona temperatura, del buon cibo e c’è un tenore di vita migliore. In inghilterra si vive bene ma ci vogliono tanti soldi.
Per qualche anno ho fatto la spola tra l’Italia e il Regno Unito prima di stabilirmi definitivamente in Italia. 

la mia scelta: Italia

In Italia ho realizzato il mio piccolo paradiso,  un luogo immerso nella natura , dove curo il mio giardino, curo i miei animali, e trascorro le mie giornate cucinando cibo genuino per la mia numerosa famiglia. Inizio sempre dal dolce a progettare un pranzo e poi penso a tutto il resto. la passione per i dolci l’ho sempre avuta sin da piccola.

Rosalind , come mai si è iscritta a Bake Off Italia?

la riunione familiare

Tutto iniziò durante una riunione familiare in per la festa di Halloween, per questa occasione decisi di preparare una merenda un po’ particolare.
Ho fatto  una pavlova a forma di fantasma con una casetta stile pan di zenzero ma in versione paurosa,  una vera e propria casetta stregata, aveva le crepe nei muri, dal comignolo usciva del  fumo ed erano presenti anche le ragnatele.
Questo del dolce colpii  tanto i miei invitati e in particolare mia nipote che apostrofò il suo stupore  dicendo “Dai zia perchè non ti iscrivi a bake off?”.

l’iscrizione alla trasmissione

Io avevo sentito parlare di Bake off, ma non sapevo esattamente di cosa si trattasse. Spinta dalla curiosità, l’indomani mi collegai al sito della trasmissione, e vidi che c’erano i casting aperti, decisi di iscrivermi, ma con lo spirito di chi non sarebbe mai stata scelta.

la telefonata improvvisa

Per qualche giorno, non ci pensai più, fino a quando improvvisamente ricevetti una chiamata, era la redazione di Bake off, mi comunicarono che ero stata selezionata e che mi dovevo recare a Milano portando un dolce da me realizzato.
Quel giorno, me lo ricordo bene, in me c’era un misto tra gioia e panico, avevo una famiglia a cui badare e allontanarmi per un giorno sarebbe stato molto problematico. Mio marito Angelo, mi incoraggia a proseguire, dicendomi che in qualche modo loro si sarebbero arrangiati.

La scelta del dolce da realizzare

Risolti quindi i problemi logistici familiari, rimaneva da decidere che dolce portare in redazione, dopo lunghe riflessioni ho deciso che avrei  portato un dolce che parlava di me e decisi di realizzare una “Torta di Carote in versione Drip cake”. 

La torta di carote, fu fatta come piace a me, piena di tanta frutta secca, uvetta e tante spezie.L’ho farcita con del frosting e decorata con una colata di ganache al  cioccolato bianco e cannella.
Ma non potevo non aggiungere i miei biscotti decorati, decisi di mettere dei biscotti a forma di coniglietto glassati con la ghiaccia reale, aggiunsi  delle schegge di cioccolato realizzate con della  frutta secca e infine completai il tutto con delle meringhe a forma di carote.

Ci racconti l’esperienza del primo casting ?

Era giunto il momento di andare, presi la torta, la caricai in auto e andai ad affrontare la prima selezione  a  Milano. Arrivata, i giudici  assaggiano la torta e mi fecero delle domande di carattere tecnico. Per me quella fu una giornata particolare, era un giorno dedicato a me stessa, un giorno in cui si materializzava  il mio desiderio di libertà.
Erano ben 14 anni che non dedicavo un’intera giornata a me stessa, dopo il casting non rientrai subito a casa, ma presa dall’euforia andai a mangiare del pesce crudo.
La sensazione che avevo in quel giorno che non mi avrebbero scelta, io però ci avevo provato, mi era iscritta e avevo fatto il casting, quindi ero a posto con la mia coscienza.

E come è stato Il Super Casting a Villa Annoni ?

Dopo 2 settimane ricevo una telefonata nella quale mi comunicano che ero stata scelta per partecipare al super Casting a Villa Annoni.
Ero stata scelta insieme a 50 aspiranti pasticceri che si sarebbero sfidati durante la prima puntata della quinta edizione di bake off Italia.
La notizia mi rese enormemente felice,  ma subito dopo fui presa dal panico, dovevo abbandonare figli e marito, per un tempo non definito. Mio marito Angelo, di nome e di fatto, mi dice di andare avanti, e così ebbe inizio la mia bellissima esperienza nel mondo televisivo.

Sono rimasta sotto il tendone per circa 7 settimane. Le riprese iniziarono in prossimità del periodo pasquale e così ebbi il supporto da parte dei genitori britannici, che erano arrivati in Italia per trascorrere la festività pasquali. Ma in realtà, quello che doveva essere un breve soggiorno, si protrasse per l’intera mia permanenza sotto il tendone.
Mi sono trovata davanti a una doppia sfida, quella sotto il tendone con prove ardue e difficoltose e quella della lontananza dai miei affetti e dal mio mondo. Le mie figlie mi chiamavano disperate poiché la nonna scozzese era molto severa e gli imponeva di andare a letto molto presto. La mia terza figlia ha sofferto parecchio la mia lontananza, piangeva perché non ero lì con lei.
Per il più piccolino fui costretta a dire qualche piccola bugia, nascosi la mia partecipazione alla trasmissione,  dicendogli che mi dovevo allontanare per un corso di lavoro.
Per fortuna riuscivo a rientrare nel fine settimana ricaricandomi degli affetti dei miei  figli e delle energie provenienti dal mio paradiso. Naturalmente durante le riprese non potevo raccontare nulla per accordi presi con la redazione.

Hai trovato un amicizia sincera sotto il tendone?

Sotto il tendone ho legato molto con Benedetta e con Tony, il mio compagno di banco. In Benedetta, ha trovato una persona speciale e mi è stata molto vicina, mi faceva ridere  nei momenti di difficoltà. Tony si è rivelato una persona su cui contare, una persona molto disponibile che ha messo subito in mostra il calore siciliano.
Un’altra persona con cui ho legato e condividevo i viaggi per e da casa nel fine settimana è Carlo Beltrami essendo entrambi “bergamaschi”. Durante quei viaggi parlavamo dell’andamento delle prove e ci scambiavamo idee per nuove torte.

Rosalind, cosa ti ha lasciato l’esperienza di Bake off?

In generale l’esperienza di bake off mi ha fatto scoprire il confronto con altre persone, io rimanendo isolata nel mio mondo da anni non avevo avuto la possibilità di confrontarmi con persone che condividevano la mia passione. Ho appreso tanto dagli altri concorrenti sulla pasticceria moderna italiana che avevo ignorato fino a quel momento.

Che cosa ti hanno insegnato i giudici di Bake off?

Il giudice Clelia d’Onofrio è stata un persona squisita e mi regalava sempre una parola di conforto, aiutandomi a superare le difficoltà psicologiche che si incontravano sotto il tendone.
Il giudice Ernst Knam è una persona molto esigente, ma ogni sua osservazione sul i dolci che presentavo  era ben motivata, quindi sicuramente da lui ha imparato parecchio.

Con il Giudice Damiano Carrara c’è stato un rapporto un pò distaccato, non si è riuscito a instaurare un vero e proprio legame. Anche se le cose sono letteralmente cambiate alla mia partecipazione all’edizione Bake off Italia- All Stars Battle, li ho trovato un Giudice Damiano veramente cambiato.

Ci racconti il momento più brutto che hai vissuto a Bake Off?

l’esperienza più brutta è stata la mia eliminazione poiché non me l’aspettavo. pensavo di uscire dopo, ormai speravo di arrivare fino alla fine.

Rosalind , Bake Off è un’esperienza che consiglieresti a una persona che vuole iniziare nel mondo della pasticceria?

Oggi sono consapevole dell’esperienza fatta, Bake Off è un programma televisivo, è anche un gioco ma non è un corso di pasticceria. Quindi a chi vuole iniziare nel mondo della pasticceria, consiglio di iniziare da un corso professionale. Bake Off però rimane un’esperienza di vita unica e indimenticabile.

Quali sono i tuoi progetti attuali e futuri?

Mio marito Angelo mi ha incoraggiato molto dicendo che se volevo realizzare la mia passione dovevo sfruttare la fama che il programma mi aveva dato.
Considerando che io e Carlo Beltrami abitavamo nella stessa zona abbiamo deciso di creare un nostro laboratorio di pasticceria e così è nato Bakelab Italia.

Bakelab Italia

Non è stato semplice iniziare  e piano piano stiamo risolvendo questioni burocratiche, ma quello che sicuramente  voglio dimostrare a miei figli che “chi ha un sogno deve realizzarlo!”

Adesso , BakeLab Italia è il mio spazio dedicato esclusivamente a  me e alla realizzazione dei miei biscotti decorati, anche se continuo ad occuparmi della mia famiglia e dei miei lavori in campagna.
Amo i miei biscotti perché c’è un processo di creazione manuale e di fantasia. Sin da piccola ho sempre amato tutte le attività manuali, dal restauro dei mobili alla realizzazione di ciò che la mia fantasia mi permette di creare.

I biscotti decorati

io non mi definisco una pasticcera ma sicuramente so padroneggiare la frolla e la ghiaccia reale, così riesco a creare  i miei originalissimi biscotti decorati.
In Italia, non c’è una vera e propria tradizione dei biscotti decorati, so bene che le mie creazione rappresentano un prodotto di nicchia dove intendo investire. Ci vuole molta abilità nel marketing per promuovere queste novità per il mercato italiano, ma quello che mi da più soddisfazione che piano piano le persone si stanno appassionando.
In america ci sono aziende casalinghe che hanno incentrato la loro attività nella produzione di biscotti decorati, e vanno alla grande.
Piano piano sto notando che le mie creazione vengono sempre di più richieste per occasioni speciali , così come è stato per la festa della mamma. 

Sito di E-commerce

Nei progetti futuri, sto sviluppando il mio sito di ecommerce, anche se ancora non è finito , ma spero che presto comincia ad ingranare. Essendo i miei biscotti un prodotto artigianale rimarrà sempre una produzione limitata e personalizzata.

Il rapporto con i social

Oggi sto scoprendo il mondo dei Social che mi sta permettendo di conoscere parecchie belle persone. Ogni giorno mi chiedono tanti consigli sui biscotti e anche se in ritardo, rispondo a tutti personalmente.

A proposito di Social, dove gli appassionati possono contattarti ?

Sicuramente sui miei profili
Facebook https://www.facebook.com/biscottissimo 
instagram https://instagram.com/rosalindbakeoff5_biscottissimo

oppure su i profili di Bakelab Italia
Facebook : https://www.facebook.com/bakelabitalia
Instagram : https://www.instagram.com/bakelabitalia/

Sito 
https://bakelabitalia.com/

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